Il 2020 verrà ricordato, oltre che per la pandemia, come l’anno in cui si è stati costretti a una serie di sacrifici più o meno importanti. Le restrizioni e i lockdown hanno imposto una nuova dimensione dell’individuo, spesso confinata tra le mura domestiche, senza alcuna (o quasi) possibilità di evasione. Il 2020 è stato un anno difficile soprattutto per coloro che hanno nella componente dello “svago” e del piacere la loro principale occupazione: nessuna vacanza né viaggi di lavoro hanno affossato il business di hotel e ristoranti, così come a soffrire maggiormente sono state l’industria aerea e quella delle crociere.
Quando si potrà riprendere a condurre una vita “normale” si potrebbe assistere ad una sorta di momentum positivo per tutte le attività che rientrano nella categoria sopracitata. Anche se alcune di queste non hanno mai subito un completo o totale stop, operare “a mezzo servizio” ha di fatto reso impossibile mantenere utili e redditività sui livelli degli anni scorsi. Per quanto riguarda l’Italia, in particolare, dopo le rinnovate chiusure invernali si è assistito ad un tracollo delle strutture alberghiere di montagna, così come i ristoranti e i rifugi, senza tralasciare gli impianti da sci.
Allargando il discorso su scala globale, invece, Berenberg individua quattro settori, tra quelli maggiormente impattati, pronti a ripartire con ancora più slancio una volta che le restrizioni saranno rimosse e le campagne di vaccinazioni ultimate. Anche se l’anno in corso non potrà colmare le perdite dei dodici mesi appena conclusi, sicuramente la ripresa negli utili sarà notevole, e garantirà un sospiro di sollievo a tutti i player di questo settore.
Per quanto riguarda gli hotel, “ci aspettiamo che i guadagni nel 2021 rimangano deboli rispetto al 2019, anche se pensiamo che, man mano che le campagne di vaccinazioni decolleranno, i viaggi potranno riprendere una volta per tutte. Anche se ci aspettiamo che il 2022 mostri un forte miglioramento rispetto al 2021, crediamo che il cambio di attitudine nei confronti dei viaggi d'affari limiterà i ricavi degli hotel rispetto al 2019, nei confronti del quale il 2022 dovrebbe registrare un valore inferiore di circa il 15%”, sottolineano gli analisti, secondo cui, con il settore che scambia significativamente al di sopra dei suoi multipli storici a tre anni, “vediamo poche ragioni per seguire questa tipologia di azioni, con il nostro unico buy che è Whitbread, con un target price a 36 sterline, spinto da attraenti opportunità per la Germania, mentre Hyatt, con un target a 55 sterline, è stato declassato a sell”.
Per ciò che concerne il catering e i titoli del segmento della ristorazione in generale, essi si trovano forse ancor più in difficoltà, costretti a fare i conti con un cambio di paradigma destinato probabilmente a durare anche oltre la pandemia: dal lavoro da casa alla didattica a distanza, anche per queste entrambi questi fattori rappresenteranno dei venti contrari. In questo settore, la scelta degli analisti ricade su Compass, con target price a 16 sterline e rating buy.
Per quanto riguarda le crociere, invece, Berenberg sostiene che la domanda repressa del settore sia un forte vento di poppa per questo comparto. Tuttavia, anche in tal caso, non mancano i venti contrari, rappresentati principalmente dai prezzi correnti delle azioni. Infatti, se si guarda al valore complessivo delle imprese, dalla fine del 2019 Carnival è scesa di un modesto 1,5%, e in generale tutti gli operatori crocieristici sotto la copertura della banca tedesca sono scesi di meno del 10%. “Non riteniamo che questo sia un giusto riflesso dei maggiori rischi a cui sono esposti gli operatori, non ultimo il trasferimento ulteriore di valore dagli azionisti ai creditori attraverso il resto della sospensione del servizio”, sottolineano gli analisti, secondo cui “tutte le azioni della nostra copertura sembrano costose se relazionate ai multipli di bilancio, nonostante le nostre previsioni prendano in considerazione un ebitda quasi completamente recuperato. Rimaniamo sell su Carnival, con un target a 14 dollari, e retrocediamo sia Royal Caribbean Cruises da hold a sell con un target di 55 dollari e NCLH da buy a hold con un target di 22 dollari”.
Infine, l’industria del gaming. Anche se questa attività non risulta, come le altre, direttamente influenzata dalle restrizioni alla mobilità, aver passato tanto tempo tra le mura domestiche ha accresciuto la domanda di videogiochi tra i giovani. Non solo, perché proprio durante la pandemia hanno preso piede alcune piattaforme di streaming che, sebbene già presenti in diverse parti del mondo (America in primis), hanno acquisito un ruolo fondamentale come unico modo per ritrovare parte della socialità perduta. “Il nostro punto di vista nel 2021 rimane simile a quello dell'anno scorso, in quanto ci aspettiamo che il gaming sportivo statunitense e M&A continuino a dominare la notizia nel 2021. Sul fronte normativo, la risoluzione della regolamentazione in Germania e anche il potenziale per una nuova regolamentazione nel Regno Unito attireranno una forte attenzione, ed Entain, con un target a 17,30 dollari, rimane la nostra prima scelta per il 2021”, concludono gli analisti. (riproduzione riservata).