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Motori

Le 5 moto più attese del 2026. Naked di lusso, potenza e spirito da gentleman driver

Cinque moto, cinque visioni della libertà su due ruote: dall’elettrica Honda WN7 alla compatta BMW F 450 GS, fino alla nuova Ducati Hypermotard V2, alla muscolare Triumph Trident 800 e alla magnetica MV Agusta Brutale 950. Le regine del 2026 secondo Gentleman

di Nicola D. Bonetti
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Non facile selezionare le Top 5, ma il limite va rispettato ed ecco la lista di Gentleman: la prima elettrica del colosso giapponese Honda WN7, la compatta multiuso BMW F 450 GS che ammicca alle più grosse di famiglia, la leggera e veloce MV Agusta Brutale 950 dallo stile inconfondibile, la quarta generazione più potente e agile della futuribile Ducati Hypermotard V2, l’essenziale e muscolosa Triumph Trident 800, evoluzione della 660 che l’ha preceduta e resta a listino.

Honda V3R E-Compressor

Benda P51
Benda P51

Sconfitte con onore: campo ristretto da una rosa ben più estesa, dedicando spazio anche alle altre. Da citare almeno un trio di Honda: la concept (sola ragione per non essere nelle Top 5) tecnologicamente innovativa V3R 900 E-Compressor con il primo motore a tre cilindri dotato di compressore elettronico, la turistica con vocazione sportiva CB1000GT e la nostalgica naked CB1000F. La rinascita del mulo indistruttibile Kawasaki KLE500, pronta all’avventura. L’interessante trasformazione da storica e infaticabile stradista in crossover di Suzuki SV-7GX. L’evoluzione supersportiva dell’avanzatissima Yamaha R7 2026. Dalla Cina con nome italiano, Moto Morini Kanguro 350: l’entrofuoristrada che rievoca la simpatia dell’antenata degli anni 80. Ma non sono finite…

BMW F 450 GS
BMW F 450 GS

Non possono mancare un paio di scooter: la versatilità assoluta di Aprilia SR GT 400, utilizzabile anche fuori asfalto, e naturalmente Vespa con le versioni celebrative degli 80 anni dal primo modello del 1946. In conclusione un’altra concept: dal Celeste impero un passo nel futuro con Benda P51. Profondamente interessante, al di là del nome che rievoca il velocissimo aereo da caccia Mustang P-51 della Seconda guerra mondiale, colpisce subito per il design rétro-futuribile. Pressoché pronta alla produzione, ha motore ibrido boxer molto bello da vedere: di soli 250 cc, è sostenuto da un elettrico con potenza complessiva di picco di 62 cavalli, 100 Nm di coppia e 0-100 in 3”7. Arriva nel corso del 2026.

Bmw Motorrad F 450 GS

DUCATI HYPERMOTARD
DUCATI HYPERMOTARD

Bmw Motorrad F 450 GS: la fortunata serie F si arricchisce della 450 GS, che non ammicca solo alla tradizione delle maggiori offroad, ma le reinterpreta in modo più sbarazzino. Markus Flasch, ceo di BMW Motorrad, la presenta come «Una vera GS per la patente A2 da 48 CV. F 450 GS incarna l’essenza dello spirito GS: sali in sella, apri il gas e divertiti, con pieno controllo e massima sicurezza. Peso contenuto, prestazioni di alto livello ed equilibrio tra agilità e stabilità garantiscono guida intuitiva, con maneggevolezza precisa. La nuova BMW F 450 GS dà il meglio di sé sia su strada sia fuori: compagna perfetta, è semplice, robusta e sempre pronta. Stabilisce il nuovo riferimento per le adventure bike sportive della sua classe».

Motore unico: bicilindrico tutto nuovo da 420 cc con 35 kW (48 CV) e coppia di 43 N, con (per i più tecnici) albero con perni di manovella a 135 gradi. Soluzione esclusiva, con basse vibrazioni e carattere: fluido nella progressione ma grintoso, consuma soli 3,8 litri/100 km, per autonomia di oltre 350 km. Frizione centrifuga che permette di non usare la leva che resta al suo posto. Pesa 178 kg. Quattro gli allestimenti: Basic (nome non indovinatissimo), Exclusive con varie dotazioni in più, Sport più orientata all’offroad e Trophy.

Ducati Hypermotard V2

HONDA WN7
HONDA WN7

Ducati Hypermotard V2 lancia la quarta generazione a vent’anni dalla prima concept: riprogettata e futuribile, vuole continuare a essere la prima. Compatta ed essenziale, comunica leggerezza (-13 kg) e potenza: il motore di 890 cc eroga 120 cavalli, domati dalla ciclistica con telaio monoscocca, sospensioni Öhlins e pinze Brembo M50, per allungare anche oltre 11 mila giri. Gran coppia e facilità di guida, essendo anche disponibile in versione A2 da 35 kW.

Posizione di guida dominante: manubrio largo e fianchi stretti, con pacchetto elettronico con piattaforma inerziale a sei assi, quattro riding mode (Race, Sport, Road e Wet), per guizzare sulla strada o tra i cordoli. Cambio Ducati Quick Shift 2.0, di serie power launch e pit limiter, opzionale lo scarico Termignoni con +3,6 CV e -4 kg.

Anche in versione Hypermotard V2 SP, in concessionaria da aprile 2026, a prezzi di 15.590 e 19.890 euro, rispettivamente. Pronta per la bella stagione.

Honda WN7

MV AGUSTA BRUTALE
MV AGUSTA BRUTALE

Honda WN7 concept solo un anno fa, è la prima elettrica del colosso nipponico, e si può già ordinare. Il significato della sigla: W dal concetto del progetto elettrico “Be the Wind”, N per la categoria Naked (della moto, non del guidatore) e 7 è la classe di potenza. Si poteva fare di meglio, come con il peso, considerando la categoria: 217 kg. Il motore raffreddato a liquido è da 18 kW (anche da 11 per patente A1), con la gran coppia di 100 Nm: comparabile a moto tradizionali da 1000 cc, per scatti istantanei anche se le prestazioni non sono ancora state comunicate, a parte un accenno su come siano complessivamente riferibili a moto da 600 cc. La guida sarà naturalmente fluida, silenziosa e senza vibrazioni. Autonomia e ricarica? La prima è “oltre 130 km” e la seconda avviene anche a corrente continua CCS2, promettendo in tal caso di ripristinare l’energia dal 20 all’80% in soli 30 minuti, mentre con wallbox da 6 kW il rifornimento completo, 0-100% necessita di meno di tre ore.

Il prezzo è di 15.190 euro franco concessionario, per i primi acquirenti (entro il 31 dicembre 2025), in omaggio la borsa da sella per contenere il cavo di ricarica (soluzione pratica ma non finissima).

MV Agusta Brutale

Triumph Trident 800
Triumph Trident 800

MV Agusta Brutale nel nome perde un pezzo storico: manca infatti la cilindrata, che sarebbe stata indicata in 950, arrotondandola. Guarda avanti, rinnovandosi con più potenza (è la prima della categoria) ma limando, per scelta, la brutalità del nome, per prestazioni più fruibili. Sempre identificabile al primo sguardo, ha fascino consolidato da uno dei marchi più prestigiosi in assoluto. Il nuovo motore tre cilindri da 931 cc con albero controrotante eroga 148 cavalli a 11.200 giri e 107 Nm di coppia a 8400 giri, ottimi valori per spingere i 190 kg (circa) in modo facile: l’80% della coppia è disponibile a 3500 giri. Ciclistica classica, con telaio misto traliccio e piastre, monobraccio posteriore allungato di 30 mm, per facilitare la guidabilità al pari del cannotto di sterzo modificato, allungando la moto: come accadeva con le Kawasaki 500 Mach III nei primi anni 80; sospensioni Öhlins e freni Brembo con pinze inedite per la categoria.

Sella più comoda: più lunga, larga e spessa, a 850 mm da terra. Gestione elettronica con cinque modalità di cui una personalizzabile, più tre livelli di Abs. Interessante il Gps utile anche a localizzarla in caso di furto.

Preceduta dall’edizione limitata a 300 unità per la Serie Oro con particolari in carbonio, la nuova Brutale è attesa nel secondo quadrimestre 2026, a prezzi non noti.

Triumph Trident 800

TRIUMPH TRIDENT 800
TRIUMPH TRIDENT 800

Triumph Trident 800 a cinque anni dal lancio di Trident 660, un balzo di categoria, pur conservando, da buon marchio attento alle tradizioni, a listino la roadster media 660. Alla quale va riconosciuto il merito di essere una entry-level con doti di qualità, stile, carattere, guidabilità facile e di soddisfazione anche per chi si avvicini al pilotaggio.

Trident 800 adotta il motore di 798 cc a tre cilindri di Tiger Sport da 115 cavalli, noto per il tiro ai bassi, anche se gira fino a 10.750, con coppia 85 Nm a 8500 giri; con finezze costruttive come albero motore e bielle forgiati, albero a camme e di bilanciamento dedicati. Ciclistica con forcella Showa come il monoammortizzatore posteriore, entrambi regolabili. Freni da 310 e 220 mm, Abs e Traction control cornering. Modalità di guida Road, Sport e Rain, cambio a sei rapporti con shift assist e cruise di serie.

Aspetto essenziale e muscoloso, con linee ben raccordate da curve delicate, mentre lo scarico punta in alto, per riconoscere la 800 anche dopo essere stati sorpassati. Sella comoda, a 81 cm dal suolo. Ordinabile da 9995 euro franco concessionario, in consegna da marzo 2026. (Riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 10/11/2025 11:17
Ultimo aggiornamento: 10/11/2025 11:17
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