Le 2 parole nuove del 2025 e come usarle per fare colpo anche sugli inglesi
Una è Brain Rot e l’altra Manifest, i due nuovi modi di dire dell’anno secondo i dizionari rivali di Oxford e Cambridge.
Nell’era della rivoluzione digitale si fa a gara a chiamare nuove manie usando antichi modi di dire. Nulla di male, tutto si evolve, anche il linguaggio. Basta avere l’accortezza di non spacciare come farina del proprio sacco ciò che non lo è. Un caso che sta facendo tanto rumore nel mondo anglosassone, per esempio, si è scatenato appena sono state annunciate le nuove parole dell’anno, una dall’Oxford English Dictionary e l’altra dal suo eterno rivale che, guarda caso, non poteva che essere il Cambridge Dictionary.

Per gli Oxonian (così si chiamano quelli di Oxford, dal nome latino, Oxonia, appunto, della città) la parola più votata è stata Brain Rot che si traduce malamente in: marciume cerebrale. Ma se questo termine oggi si riferisce all’impatto di un consumo eccessivo di contenuti online (quello scrolling senza fine e, soprattutto, senza un fine online) in pochi si sono accorti che era diventato già un modo di dire «virale» grazie a un certo Henry David Thoreau: «Mentre si cerca una cura per le patate marce (potato- rot), perché non ci si preoccupa del marciume che sta infettando le nostre menti? (brain-rot)», si chiede nel 1854 il filosofo-ambientalista nel suo libro Walden.
Più onirica, almeno in apparenza, la parola dell’anno scelta dai Cantab (quelli di Cambridge anche in questo caso dal nome latino dell’università, Academia Cantabrigiensis) che è: Manifest, termine entrato nel dizionario inglese grazie al buon vecchio Geoffrey Chaucer, nel 1380 per indicare qualcosa di ovvio. E oggi? Non più: manifest adesso descrive quel processo mentale di chi spera che i propri desideri si possano avverare con la sola forza del pensiero. Una parola che, insomma, esorta a un’attesa fiduciosa in pericoloso bilico tra pensiero magico e manuale di self-help, diventata la preferita di celebrità come Dua Lipa. «Ho manifestato per i miei 100mila fan al Festival di Glastonbury», ha scritto sui social la cantante per dire che stava mandando loro energia positiva con la sola forza del suo pensiero. Vero o no, nessuno ha ancora manifestato il contrario… (Riproduzione riservata)
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