Crescita costante, forte presidio territoriale e investimenti su innovazione e persone: è questa la traiettoria delineata da Cassa Centrale Banca per il Lazio nel piano strategico 2026-2028 che fissa l’obiettivo di crediti alla clientela a 2,3 miliardi di euro, in aumento con un ritmo medio annuo del 2%. Accanto alla crescita degli impieghi, il piano prevede, inoltre, una raccolta complessiva in salita fino a 4,6 miliardi di euro, di cui 3,2 miliardi di raccolta diretta e 1,4 miliardi di raccolta indiretta. Sul fronte operativo, l’esposizione creditizia performing è attesa in crescita costante fino al target di 2,3 miliardi, mentre la raccolta diretta dovrebbe salire a 3,2 miliardi (+1,9%) e quella indiretta a 1,4 miliardi (+8,4%), segnalando una progressiva diversificazione delle fonti e dei servizi offerti alla clientela.
Il piano include, inoltre, un rilevante programma di investimenti in ambito digitale e tecnologico, con 300 milioni di euro destinati all’Ict nel triennio, a supporto della trasformazione dei processi e dell’evoluzione dei modelli di servizio.
A livello di gruppo le prospettive indicano finanziamenti complessivi al territorio italiano in crescita fino a 57 miliardi entro il 2028, con 30 miliardi di nuove erogazioni nel triennio e un’incidenza dei crediti deteriorati contenuta allo 0,9%. La raccolta complessiva è attesa oltre i 148 miliardi (+14%), trainata in particolare dalla componente indiretta, prevista a 68 miliardi (+25%). Sul piano reddituale, il margine di interesse è stimato in lieve aumento (+1,7%) in un contesto di mercato incerto, mentre cresce il contributo delle commissioni, attese a quota un miliardo a fine piano (+4,1% medio annuo).
Il margine di intermediazione dovrebbe così raggiungere i 3,5 miliardi, con un risultato operativo di 1,45 miliardi, incorporando gli investimenti tecnologici e il rafforzamento dell’organico. Resta solida la struttura finanziaria, con un rapporto prestiti/raccolta diretta stabile intorno al 68%, indicatore di ampia liquidità, e un cost/income previsto al 58%. Sul fronte patrimoniale, il gruppo punta a un Cet1 del 35,4%, livello ai vertici del sistema bancario nazionale ed europeo.
«Il piano strategico 2026–2028 definisce con chiarezza le priorità del gruppo e orienta una crescita coerente con i valori della cooperazione, capace di generare valore economico e sociale nei territori in cui siamo storicamente presenti», dichiara a MF-Milano Finanza Sandro Bolognesi, amministratore delegato di Cassa Centrale Banca. «Gli investimenti in innovazione, persone e processi rafforzano il nostro modello mutualistico, consentendo di migliorare la qualità del servizio e di accompagnare in modo concreto famiglie, imprese e comunità locali nei loro percorsi di sviluppo», conclude l’ad.
A oggi il gruppo nel Lazio conta cinque banche di credito cooperativo -BancAnagni, Banca Centro Lazio, Banca Lazio Nord, Bcc dei Castelli Romani e del Tuscolo, Bcc del Circeo e Privernate - con 529 addetti complessivi. La presenza territoriale si articola in 81 filiali distribuite in 63 comuni; in 14 di questi, le Bcc rappresentano l’unico presidio bancario, un elemento che rafforza il posizionamento di prossimità e il legame con le economie locali. (riproduzione riservata)