Il Lazio e in particolare Roma come snodo centrale nelle strategie industriali e occupazionali di Poste Italiane. Lo dimostrano i numeri delle assunzioni dell’ultimo anno raccolti da MF-Milano Finanza: in poco più di un anno nella capitale, il gruppo guidato da Matteo Del Fante ha attivato 758 nuovi contratti a tempo pieno, tra stabilizzazioni e passaggi di contratto da part time a full time, rafforzando in modo strutturale la propria presenza sul territorio.
Nel dettaglio, dallo scorso maggio sono stati assunti 439 lavoratori a tempo indeterminato full time, di cui 122 a partire dal primo dicembre, mentre 319 dipendenti hanno visto il proprio contratto trasformarsi da part time a full time. Le misure interessano portalettere, corrieri e addetti alle lavorazioni interne, figure centrali per le attività di recapito e logistica.
Gli inserimenti, nello specifico, hanno riguardato i centri di recapito e gli stabilimenti di Fiumicino e Affile, infrastrutture chiave al servizio della capitale e dell’intero bacino regionale laziale. Si tratta in larga parte di risorse già impiegate in precedenza con contratti a termine, che hanno maturato almeno sei mesi di servizio complessivo e che ora vengono stabilizzate in continuità con gli accordi siglati tra azienda e organizzazioni sindacali, fanno sapere da Poste sottolineando che l’operazione rientra nel più ampio piano di politiche attive del lavoro avviato dal gruppo primo datore di lavoro in Italia con circa 121 mila dipendenti.
«Essere top employer per il settimo anno consecutivo conferma la forte spinta innovativa che Poste Italiane ha impresso nelle iniziative di valorizzazione e crescita professionale delle persone» ha dichiarato Matteo Del Fante, amministratore delegato di Poste Italiane aggiungendo che «il lavoro portato avanti in questi anni ha reso Poste Italiane un’azienda fortemente dinamica, capace di attrarre in misura sempre maggiore i giovani talenti».
Il rafforzamento dell’occupazione nel Lazio si inserisce proprio nel percorso di trasformazione di Poste Italiane che dal 2017 a oggi ha realizzato 30 mila assunzioni, contribuendo a ringiovanire la forza lavoro: l’età media è scesa da circa 50 a 47,5 anni.
«Il riconoscimento conferma che la crescita professionale delle donne e degli uomini di Poste Italiane è centrale nella cultura aziendale», commenta Giuseppe Lasco, direttore generale di Poste Italiane. «La certificazione top employer premia la nostra capacità di lanciare iniziative nuove che stimolano il confronto di idee per contribuire alla crescita dell’azienda e per realizzare le migliori condizioni di lavoro per i dipendenti, coniugando crescita, risultati, innovazione e sviluppo». (riproduzione riservata)