Il mercato del lavoro italiano continua a migliorare. Nonostante un leggero calo del numero di occupati nel mese di marzo 2025 (-0,1%), il tasso di occupazione è stabile al 63% e il numero di occupati supera quello di marzo 2024 dell'1,9%, pari a 450 mila unità in più. Questa la fotografia scattata dall’Istat.
La diminuzione mensile corrisponde a 16 mila lavoratori in meno, tra le donne, i minori di 35 anni di età, i dipendenti a termine e gli autonomi. Al contrario nelle altre classi d’età, tra gli uomini e tra i dipendenti permanenti il numero di occupati cresce.
Quanto al tasso di disoccupazione, secondo l'Istat a marzo sale al 6% (+0,1 punti), mentre quello giovanile al 19% (+1,6 punti). L’aumento delle persone in cerca di lavoro (+2,1%, pari a +32 mila unità) invece si osserva soltanto per gli uomini e i minori di 50 anni d`età. Il calo degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (-0,1%, pari a -11 mila unità) coinvolge gli uomini e i 35-49enni a fronte di un aumento tra le donne e nelle altre classi d`età, con l'eccezione dei 15-24enni che registrano una stabilità. Il tasso di inattività risulta invariato al 32,9%.
L’occupazione cresce rispetto a marzo 2024 (+450 mila occupati), come «sintesi della crescita dei dipendenti permanenti (+673 mila) e degli autonomi (+47 mila), a fronte del calo dei dipendenti a termine (-269 mila)», commenta l'Istat. Allargando ulteriormente l’orizzonte temporale considerato, rispetto a gennaio 2023 il numero di occupati è cresciuto di 930 mila unità da 23,73 a 24,31 milioni mentre quello di senza lavoro è calato da 2 milioni a 1,55 milioni con un livello di disoccupazione passato dal 7,9 al 6%. Progressi anche sul tasso di occupazione che nella fascia 15-64 anni ha guadagnato 2,1 punti dal 60,9 al 63%. Calo verticale anche per il tasso di disoccupazione giovanile che da gennaio 2023 è sceso dal 22,7 al 19%. (riproduzione riservata)