La Bce continuerà a garantire un ampio grado di accomodamento monetario anche dopo che le pressioni disinflazionistiche causate dalla pandemia saranno state sufficientemente contrastate. Ha esordito così il capoeconomista della Bce, Philip Lane, intervenuto in un webinar organizzato dalla Securities Market Commission portoghese.
"Contrastare lo shock causato dalla pandemia all'outlook dell'inflazione rappresenta solo la prima fase di quello che la politica monetaria deve ottenere. Le proiezioni macroconomiche di dicembre dello staff Bce indicano che l'inflazione rimarrà ancora ben al di sotto del target alla fine del nostro orizzonte previsionale. Il Pepp sta fornendo un supporto cruciale per contrastare il movimento al ribasso dell'outlook dell'inflazione causato dalla pandemia e continuerà fino a quando riterremo finita la crisi del coronavirus”, ha sottolineato Lane, secondo cui si dovrà continuare a fornire un ampio grado di accomodamento monetario per un periodo di tempo prolungato, anche dopo che le pressioni disinflazionistiche causate dalla pandemia saranno state contrastate in maniera sufficiente.
La sfida post-pandemia “sarà di assicurare che la posizione di politica monetaria porti a un rapida e robusta convergenza dell'inflazione verso il nostro obiettivo di medio termine: in questo contesto la nostra policy strategy review arriva al momento più opportuno".
Per ciò che concerne le condizioni economiche, “la Bce monitora un ampio spettro di indicatori per assicurarsi che permangano condizioni di finanziamento favorevoli”, ha affermato Lane, “Un ampio stimolo monetario rimane essenziale per preservare condizioni di finanziamento favorevoli durante il periodo di pandemia per tutti i settori dell'economia, contribuendo a ridurre l'incertezza e rafforzare la fiducia, ciò incoraggerà la spesa dei consumatori e gli investimenti delle imprese, sostenendo l'attività economica e salvaguardando la stabilità dei prezzi a medio termine".
In particolare, gli acquisti effettuati nell'ambito del Pepp saranno condotti per preservare condizioni di finanziamento favorevoli durante il periodo di pandemia. "Acquisteremo in modo flessibile in base alle condizioni di mercato”, ha precisato il capoeconomista, “e al fine di prevenire un irrigidimento delle condizioni di finanziamento che non è coerente con il contrasto dell'impatto al ribasso della pandemia sul percorso previsto dell'inflazione".
Il mantenimento di condizioni di finanziamento favorevoli comporta a sua volta il monitoraggio di indicatori lungo l'intera catena di trasmissione della politica monetaria, dai tassi privi di rischio ai costi del debito pubblico ai mercati dei capitali alle condizioni e ai prezzi dei prestiti bancari alle imprese e alle famiglie.
All'interno dell'ampio set di indicatori utili per monitorare se le condizioni di finanziamento sono favorevoli, le condizioni a valle cui devono far fronte le famiglie e le imprese che fanno affidamento sul credito bancario giocano un ruolo di primo piano, mentre gli indicatori a monte dei tassi Ois privi di rischio e i rendimenti sovrani sono particolarmente importanti. "Oltre alla loro rilevanza diretta per le imprese e i governi che raccolgono finanziamenti nel mercato obbligazionario”, ha proseguito il capoeconomista della Bce, “questi sono anche buoni indicatori precoci di ciò che accade a valle dei canali della trasmissione della politica monetaria, dal momento che le banche utilizzano questi rendimenti come riferimento per la determinazione del prezzo dei prestiti alle famiglie e imprese. Di conseguenza, la Bce sta monitorando attentamente l'evoluzione dei rendimenti nominali delle obbligazioni a più lungo termine", ha concluso Lane. (riproduzione riservata)