Lago d’Orta, il rifugio segreto di Cannavacciuolo: dentro Laqua By The Lake tra quiet luxury, Spa e stella Michelin
Sul Lago d'Orta, il boutique hotel che ridefinisce il concetto di lusso contemporaneo: suite panoramice, due ville private, Spa dedicata alla longevità e il ristorante stellato di Antonino Cannavacciuolo
Sul Lago d’Orta esistono ancora luoghi capaci di sottrarsi alle logiche dell'ostentazione. Luoghi dove il paesaggio non fa semplicemente da sfondo all’esperienza, ma ne diventa parte integrante. È il caso di Laqua By The Lake, boutique hotel affacciato sulle rive più tranquille del lago, a Pettenasco, dove l’ospitalità contemporanea assume i contorni di un raffinato esercizio di equilibrio tra design, natura e benessere.

Qui il lusso non si misura attraverso la spettacolarità, ma attraverso il privilegio della quiete. Le ampie vetrate riflettono l’acqua, la luce entra negli ambienti seguendo il ritmo delle stagioni e la natura accompagna ogni momento della giornata. Un approccio che interpreta con eleganza il concetto di quiet luxury e che trova la propria sintesi nella visione di Antonino Cannavacciuolo e Cinzia Primatesta. Laqua By The Lake è una delle cinque destinazioni che compongono Laqua Collection, il progetto di ospitalità creato dalla coppia imprenditoriale per dare forma a luoghi pensati per rigenerare corpo e mente, sempre in dialogo con il territorio che li ospita. «Abbiamo aperto le porte del cuore: luoghi dove riconnettersi con un'atmosfera autentica e rigenerante per corpo e anima», raccontano i fondatori.

Una filosofia che sulle sponde del Lago d’Orta trova probabilmente una delle sue espressioni più compiute. Più che un boutique hotel, Laqua By The Lake è un luogo pensato per ristabilire un rapporto diverso con il tempo, attraverso architettura, gastronomia, benessere e una costante relazione con il paesaggio circostante.
Architettura, privacy e residenze sul lago

Il progetto firmato dallo Studio Primatesta nasce per instaurare un dialogo continuo con il lago. Le superfici vetrate eliminano quasi completamente la separazione tra interno ed esterno, mentre materiali naturali, legni chiari e tonalità morbide amplificano la sensazione di calma che permea ogni ambiente. Le dimensioni volutamente contenute della struttura contribuiscono a preservare un'atmosfera intima e riservata. Cinque camere, quattordici suite vista lago e due attici panoramici compongono un microcosmo dedicato alla privacy e al benessere.

Accanto alle sistemazioni tradizionali, la proprietà propone due residenze private che rappresentano il livello più esclusivo dell'esperienza. La Villa sul Lago è una residenza indipendente immersa nel verde, con ampi spazi interni, terrazza panoramica affacciata sull’Isola di San Giulio, piscina interna riscaldata con nuoto controcorrente, area fitness privata, pontile esclusivo e oltre 400 metri quadrati di giardino. Un rifugio pensato per chi desidera vivere il lago come una casa privata, senza rinunciare ai servizi dell'hotel.

Darsena 19 offre, invece, una dimensione più raccolta e romantica. Affacciata direttamente sull’acqua, dispone di una camera matrimoniale, giardino privato e accesso privilegiato al lago. Una piccola oasi sospesa tra cielo e acqua che restituisce il fascino più autentico del Lago d’Orta. Le due proprietà sono collegate da un accesso privato tra i giardini e possono essere vissute anche come un'unica residenza, diventando la soluzione ideale per famiglie, gruppi di amici o piccoli eventi privati all'insegna della massima discrezione.
La tavola: una stella Michelin tra Piemonte e Mediterraneo

Sul Lago d’Orta Antonino Cannavacciuolo ha costruito una parte fondamentale della propria storia professionale. Non sorprende quindi che la gastronomia rappresenti uno dei pilastri dell’esperienza Laqua. Il ristorante Cannavacciuolo by the Lake, insignito di una stella Michelin, è guidato dall’head chef Gianni Bertone (sotto), collaboratore storico dello chef campano. La cucina sviluppa un dialogo raffinato tra la tradizione piemontese e gli accenti mediterranei che da sempre caratterizzano l'identità gastronomica di Cannavacciuolo. «La stella Michelin è un riconoscimento importante, ma il nostro obiettivo resta sempre quello di emozionare gli ospiti attraverso il gusto e il rispetto della materia prima», ha dichiarato Antonino Cannavacciuolo.

La proposta segue il ritmo delle stagioni e valorizza ingredienti provenienti dal territorio, costruendo un percorso gastronomico elegante e contemporaneo, dove tecnica e memoria convivono con naturalezza. Le grandi vetrate e la terrazza affacciata sul lago trasformano inoltre il paesaggio in una presenza costante, quasi un ingrediente invisibile che accompagna ogni piatto.
Wellness e longevità

Se la tavola rappresenta l’anima del luogo, il benessere ne costituisce il respiro più profondo. Concepita da Cinzia Primatesta in collaborazione con The Longevity Suite, la Spa di Laqua by the Lake supera il tradizionale concetto di centro benessere per abbracciare una visione contemporanea della longevità e del recupero psicofisico. Sauna, bagno turco, percorsi termali e floating tank (la vasca di deprivazione sensoriale ispirata alla quiete del Lago) accompagnano gli ospiti in un percorso progettato per favorire rilassamento, recupero energetico e chiarezza mentale.
Tra le esperienze più interessanti figura la Cryosuite, che utilizza l’esposizione controllata a temperature estreme per stimolare il metabolismo, favorire il recupero fisico e sostenere il benessere generale dell'organismo. L’approccio è quello di una wellness experience moderna e personalizzata, dove tecnologia e ritualità convivono senza mai perdere di vista il comfort e il piacere dell’ospite.
Lusso discreto e sostenibilità concreta

Anche sul fronte ambientale Laqua by the Lake sceglie la strada della discrezione. L’utilizzo dell’acqua di falda attraverso sistemi a pompa di calore, il recupero delle acque piovane per l’irrigazione e le infrastrutture dedicate alla mobilità elettrica sono interventi concreti integrati nel progetto fin dalle sue origini. Una sostenibilità silenziosa, che non cerca visibilità ma efficacia. Perché il vero lusso contemporaneo non coincide più con l'eccesso. Coincide con il tempo. Tempo per rallentare, osservare la luce cambiare sull’acqua e riscoprire il piacere, sempre più raro, di non dover essere altrove. (Riproduzione riservata)
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- Quali sono le principali tendenze del settore dell'ospitalità di lusso che enfatizzano il "quiet luxury"?
- Crea un report che segua l'evoluzione delle strategie di sostenibilità nel settore alberghiero, concentrandosi sull'uso di acqua di falda e recupero delle acque piovane.
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