E' ancora "troppo presto" per sbilanciarsi ad affermare che il peggio sia alle spalle, ma in Europa "probabilmente il picco della terza ondata di Covid-19 è passato". Ha esordito con questo slancio di ottimismo Christine Lagarde, partecipando ad un intervento online con l'Aspen Institute. Il messaggio, accompagnato da un messaggio di prudenza e dall'invito a non abbassare la guardia perché "restano comunque rischi al ribasso", fa ben sperare in vista della futura ripresa economica dell'Eurozona.
"La grande differenza rispetto a giugno è che intravediamo chiaramente la luce alla fine del tunnel, con le vaccinazioni che ora stanno accelerando", ha affermato la presidente della Bce, ribadendo che è "comunque ancora troppo presto per dire che il peggio è alle spalle", ricordando proprio lo scorso giugno quando "si diceva fosse finita, anche se con una certa cautela, e poi i contagi sono tornati".
Lagarde ha anche citato Mario Draghi all'interno di un curioso siparietto che, sempre nel corso dell'intervento online, l'ha vista interpellata a proposito della traiettoria del tasso di cambio, chiaramente influenzata dalle ingenti politiche monterarie dell'Eurotower. "Non ho ripetuto le parole di Mario (Draghi sul "whatever it takes", ndr) ma lo scorso marzo ho detto che il nostro sostegno all'euro non ha limiti. Penso sia stato un messaggio recepito molto bene e che abbia prodotto l'impatto che doveva produrre", ha ribadito Lagarde. (riproduzione riservata)