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Crisi immobiliare e zona decentrata: queste le difficoltà affrontate e superate da Giovanni Gelmetti, l'imprenditore immobiliare che ha confermato l'altro ieri, tre anni dopo l'avvio del cantiere, la fine dei lavori della Giax Tower, l'avveniristico smart building di via Imbonati a Milano. Bene anche le vendite: oltre il 60% già concluso in pianta. Il forte degrado della zona Dergano-Maciachini spaventava fino a poco tempo fa ma oggi l'area ha subito una grande trasformazione e Gelmetti vuol contribuire a questo rilancio. In zona sono sorti negli ultimi anni non solo il Maciachini Center, locato a nomi noti di banche, servizi e negozi come Zurich, Société Générale, Paribas, Oracle, Montblanc o Levi's, ma anche i primi laboratori di moda, ceramica o falegnameria. E Gelmetti spiega: «La zona è irriconoscibile rispetto a qualche anno fa, ed è quasi un peccato che siano rimasti solo pochi kebab a mostrare la multietnicità della zona. Ma credo che a Milano come nelle altre metropoli stia emergendo la necessità di ridisegnare le zone semicentrali ancora poco considerate per valorizzarle con begli edifici accessibili a tutti ed ecocompatibili». E proprio questi sono i pregi della Giax Tower: una torre di 25 piani e 6 mila mq di verde, 106 abitazioni, due piscine di cui una di 20 metri a sfioro, palestra, club house, spa, biblioteca, il tutto secondo il modello anglosassone. Ma è anche un edificio tecnologico (domotica in tutti gli appartamenti) ed ecologico: geotermia, fotovoltaico e pannelli solari hanno consentito alla Giax Tower di meritarsi la classe A, con tutti i connessi benefici in termini di biocompatibilità e costi. Gelmetti è poi particolarmente soddisfatto dei brise-soleil, simil-persiane in alluminio trattato legno: «Presenti in ogni stanza, si possono ruotare in modo da creare delle logge e filtrare la luce secondo le esigenze».
Ma la vera sfida della Giax Tower è la zona decentrata: i milanesi diffidano e la lontananza dal centro preoccupa. In realtà i collegamenti sono relativamente facili, sia con i mezzi pubblici, grazie alla linea MM3 e all'interscambio ferroviario, sia in macchina, con cui si raggiunge sia il centro di Milano che l'autostrada in dieci minuti. E non manca un'ecologica pista ciclabile che porta al Parco Nord.
I numeri. «Restano ancora disponibili una ventina di appartamenti piccoli e altrettanti di quelli grandi», dichiara Gelmetti, «e chi vedrà adesso la torre finita, immersa nel verde e con le piscine avviate sarà ancora più avvantaggiato nella valutazione». Ma l'idea vincente di Gelmetti è stata un'altra: ha tenuto fino al 15esimo piano tagli piccoli come studio, monolocali e bilocali, ormai quasi tutti venduti. «Con la crisi dell'immobiliare e i tassi oggi molto bassi, ho cercato di attirare gli investitori offrendo un prodotto facile e commerciabile. Un bilocale non supera i 300 mila euro e quindi l'investitore può puntare a una redditività annua elevata, sfruttando anche il mercato degli affitti». Ma l'offerta non è rivolta solo agli investitori: a comprare gli appartamenti piccoli sono anche i genitori per i figli, l'azienda per i manager. «C'è anche chi si è comprato un piano intero, che include sei appartamenti», aggiunge Gelmetti. Ma la Giax Tower ha suscitato l'interesse anche di personaggi dello spettacolo come dello sport. I prezzi degli appartamenti aumentano di piano in piano: vanno dai 4 mila euro dei piani più bassi ai 6.850 dell'attico. (riproduzione riservata)