Attenzione però: all'aumento di domanda e compravendite non corrisponde per ora un effetto analogo sui prezzi, che continuano a declinare. Per vederli tornare a crescere occorre aspettare almeno il 2015, a patto naturalmente che la crisi economica allenti un po' la presa.
Nella città della Madonnina, a sorpresa più che le solite CityLife e Porta Nuova, i due più importanti nuovi progetti della città e dell'Italia intera, l'aumento delle compravendite ha interessato soprattutto le zone Greco-Bicocca e Affori-Bovisa. Chiaro il denominatore comune: l'insediamento recente di nuove università da cui consegue l'aumento di acquisti a fini di investimento di un piccolo appartamento da locare a studenti e docenti. Non a caso in questi quartieri secondo le rilevazioni di Casa.it la domanda si concentra su mono e bilocali. La vera molla propulsiva per le compravendite però, per questa come per altre zone della città, si rivela la costruzione delle nuove linee della metropolitana, la Linea 5, in parte già realizzata, e la Linea 4 in costruzione che, entra l'inizio dell'Expo 2015, dovrebbe vedere l'apertura almeno del primo tratto che collega l'aeroporto di Linate con il passante ferroviario. Tutte le zone toccate hanno visto una crescita di interesse prima e di compravendite poi. La presenza nelle aree più vicine alle singole fermate della metro anche di altri poli di attrazione finisce poi per completare l'opera. Si spiega così il rinnovato interesse per viale Ca' Granda, che conduce all'ospedale di Niguarda: la nuova metropolitana ha fatto aumentare l'appeal di una zona già di interesse per gli investitori a causa della presenza del grande ospedale. Stesso discorso per la zona Corsica-Forlanini, ma anche Argonne-Susa: la Linea 4 ha calamitato moltissimi nuovi acquisti.
Anche se non prime per crescita delle transazioni, non vanno dimenticate comunque le notissime CityLife e Porta Nuova: oltre a essere comunque tra le zone dove si concentrano gli acquisti, hanno avuto il merito di fare da traino a tutte quelle circostanti o comunque non troppo distanti, grande merito in un mercato altrimenti stagnante.
A Roma la ripresa delle compravendite è prima di tutto da imputare alla discesa dei prezzi che ha interessato in particolare negli ultimi tre anni le zone semicentrali e periferiche della città. «Lo spostamento della domanda verso queste aree è avvenuto soprattutto negli ultimi quattro anni, da parte di chi inizialmente aveva messo in preventivo l'acquisto di abitazioni anche in aree più esterne», spiegano dal Centro Studi di Casa.it. «Oggi il mercato offre molte più opportunità di acquisto rispetto a cinque anni fa, specie confrontando i prezzi delle case nuove realizzate in periferia con quelli delle abitazioni esistenti in zone semicentrali». Insomma, si sono aperte numerose finestre di acquisto che prima non esistevano e che stanno attirando potenziali acquirenti sino all'anno scorso esclusi da certe aree urbane. Gli esempi valgono per le aree municipali Roma III, Roma V e Roma VIII, dove le abitazioni tra 70 e 90 metri quadri hanno registrato una crescita di domanda superiore del 9,8% rispetto a settembre 2013. Stentano per contro le nuove realizzazioni delle aree fuori del Grande raccordo anulare che, pur a prezzi sotto i 3.500 euro al mq, risentono di una maggiore stagnazione della domanda. (riproduzione riservata)
{mfimage}