La buona notizia è che, almeno per quanto riguarda l'economia, ormai tutti si sono resi conto della gravità della situazione e quindi probabilmente anche da parte della Banca centrale europea non verranno lesinati sforzi per rimetterla in moto.
In questo quadro le attese di Nomisma sono compravendite in crescita del 3,7% a fine 2014, il che implica un quarto trimestre ancora più positivo del precedente. Anzi si spinge a previsioni positive anche per inizio 2015, forte anche del la crescita delle compravendite anche in alcune province, fattore che indica una ripresa abbastanza diffusa. «Dopodiché tutto dipenderà appunto dall'evoluzione della situazione», prosegue Dondi. «In ogni caso per molte ragioni il quadro resta fragile, e quindi non sono in vista rimbalzi poderosi, né delle compravendite, né tantomeno dei prezzi». Oltre a quadro macro e credito difficile, la ragione più importante è che dall'inizio della crisi i prezzi sono scesi relativamente poco, meno comunque rispetto alle crisi precedenti e non abbastanza per garantire l'accesso alla proprietà a una fetta consistente della domanda: in altre parole non si è assistito allo scoppio di nessuna bolla e i prezzi non sono poi così convenienti. «Il valore delle abitazioni in Italia è diminuito del 25,6% dal 2009», confermano dal gruppo Toscano immobiliare.
Dunque per un rialzo dei prezzi occorrerà aspettare ancora un po', il 2016 nel migliore dei casi, anche perché il rialzo delle quotazioni storicamente segue quello delle transazioni con almeno un anno di ritardo.
A dare una spallata in positivo potrebbe tuttavia contribuire la forza della domanda, in questi anni compressa. «Notiamo che non appena il prezzo è a livelli di mercato, la domanda diventa subito frizzante, come non accadeva da anni, anzi occorre essere molto veloci per non perdere l'immobile», afferma Ilario Toscano, presidente del gruppo omonimo. «Resta però il problema dell'incertezza fiscale. Ha provocato 100 mila transazioni in meno l'anno, e relative imposte di registro: avrebbero largamente compensato Imu e Tasi. (riproduzione riservata)
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