Per ricostruire l’Ucraina dalla macerie della guerra con la Russia saranno necessari 588 miliardi di dollari (oltre 500 miliardi di euro) nei prossimi dieci anni, una cifra che vale quasi tre volte il pil previsto per il Paese nel 2025. Lo ha stimato la Banca Mondiale in un rapporto pubblicato congiuntamente con il governo ucraino, l’Onu e la Commissione Ue.
L’aggiornamento, che vede l’importo necessario in crescita del 12% rispetto allo scorso anno, si basa sulla valutazione dei danni subiti dall’Ucraina dall’inizio del conflitto nel febbraio 2022 a dicembre 2025: i danni diretti superano quota 195 miliardi di dollari (166 miliardi di euro), rispetto ai 176 miliardi di dollari (150 miliardi di euro) del report di febbraio 2025.
I settori più colpiti e quindi quelli che avranno bisogno di più risorse per ripartire una volta ristabilita la pace, si legge nel rapporto, sono i trasporti (oltre 96 miliardi di dollari, 82 miliardi di euro), l’energia (quasi 91 miliardi di dollari, 77 miliardi di euro), il settore abitativo (quasi 90 miliardi di dollari, 77 miliardi di euro),con quasi una casa su sette danneggiata o distrutta in Ucraina.
Si attestano intorno ai 60 miliardi i costi di ricostruzione post-bellica sia per il settore del commercio e dell’industria ucraina (oltre 63 miliardi di dollari, 54 miliardi di euro) che per il comparto agricolo (55 miliardi di dollari, 47 miliardi di euro).
Da non sottovalutare inoltre costo della gestione dei rischi esplosivi e della rimozione dei detriti: quasi 28 miliardi di dollari (24 miliardi di euro).
Sicuramente, emerge dal rapporto, le regioni di Donetsk e Kharkiv, in prima linea nel conflitto, avranno bisogno dei maggiori investimenti, mentre la capitale Kiev necessiterà di oltre 15 miliardi di dollari per ripartire.
Finora gli alleati occidentali dell’Ucraina hanno stanziato oltre 400 miliardi di dollari in assistenza finanziaria, militare e umanitaria all'Ucraina dall'invasione russa. Inoltre il report evidenzia che «con il supporto dei partner per lo sviluppo, il governo ucraino sta compiendo passi significativi per affrontare le priorità della ricostruzione per il 2026, inclusi progetti di investimenti pubblici e programmi di sostegno essenziali alla ripresa, come il finanziamento per le abitazioni distrutte, la bonifica delle mine e i programmi di supporto economico multisettoriali, per un totale di oltre 15 miliardi di dollari». Infine, «almeno 20 miliardi di dollari di bisogni sono già stati soddisfatti da febbraio 2022 attraverso riparazioni urgenti e attività di recupero precoce in settori come abitazioni, energia, istruzione, trasporti e altri settori essenziali». (riproduzione riservata)