La Procura di Roma ha aperto un fascicolo di indagine, al momento senza indagati o ipotesi di reato, in relazione ad un esposto presentato da un professore universitario di Brescia sul percorso accademico della ministra del Lavoro, Marina Calderone, presso la Link Campus University. In particolare il professore Saverio Regasto, ordinario di diritto pubblico comparato, chiede ai pm nell’esposto, in cui sono allegate notizie di stampa, di accertare se i titoli acquisiti nel 2012, la triennale in economia aziendale, e nel 2016, la magistrale in gestione aziendale, dalla ministra siano frutto di irregolarità e nel caso si possano configurare ipotesi di reato. Già nei giorni scorsi la ministra si è detta «serenissima» in quanto il suo «percorso è assolutamente limpido e corretto, quindi non ho alcun tipo di preoccupazione».
A stretto giro dalla notizia la ministra ha fatto sapere di prendere «atto con grande soddisfazione quanto comunicatomi dal mio legale, avvocato Cesare Placanica, ossia della determinazione del procuratore della Repubblica presso il tribunale di Roma che, con riferimento all'esposto sporto nei miei confronti in relazione al mio percorso universitario, ha sancito l’inesistenza di ogni ipotesi di reato e di conseguenza non ha iscritto alcun indagato nel registro delle notizie di reato. Per me, dopo tale autorevole avallo, pienamente conforme a quanto ho sempre sostenuto, la storia finisce qui. A questo punto ho il dovere di procedere per il reato di diffamazione per ogni malevola illazione contro la mia persona», ha affermato in una nota, il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali.
A sollevare il caso ed avanzare dubbi sul percorso di studi della ministra è stata qualche settimana fa la testata Il Fatto quotidiano che, dopo aver visionato lo statino degli esami, parla di una laurea «facile» presa quasi gratuitamente in quest’università privata, dove il marito della titolare del dicastero sedeva nel consiglio di amministrazione. Il quotidiano evidenzia più esami nello stesso giorno e con cadenze spesso regolari, il primo e il 15 del mese. Due esami in un giorno e spesso anche di domenica, quando l’università era chiusa. Tutte incongruenze che saranno discusse in commissione alla Camera. I capigruppo di Pd, M5s e Avs Arturo Scotto, Valentina Barzotti e Franco Mari hanno già chiesto, infatti, la convocazione urgente dell’esponente di governo, figura tecnica in quota Fratelli d’Italia, e del rettore della Link campus di Roma, Carlo Alberto Giusti. (riproduzione riservata)