Nel nuovo Decreto Sostegni Bis vi sarebbe l'intenzione di estendere la durata delle moratorie, attualmente valida fino a giugno per tutto il 2021, nonché di prorogare il meccanismo delle Gacs, la garanzia sulla cartolarizzazione delle sofferenze. Ad oggi e stando agli ultimi dati disponibili, sono ancora attive moratorie su prestiti per un valore complessivo pari a 173 miliardi di euro, equivalente a circa il 60% delle moratorie inizialmente accordate e a circa il 10% dell'ammontare dei crediti del sistema bancario.
Per gli analisti di Bestinver Securities, qualsiasi estensione delle strutture messe in atto dal Governo per migliorare la situazione italiana sarebbe "chiaramente positiva". Tuttavia, secondo gli esperti, "ciò che è realmente necessario è l'estensione della "grandfathering" dell'Eba sulle moratorie, che porterebbe a un altro rinvio del riconoscimento dei potenziali effetti di Covid-19 sull'esposizione creditizia delle banche, dando alle stesse banche più tempo per la fornitura".
Con riferimento ai prestiti garantiti, invece, il valore delle richieste al Fondo di Garanzia Pmi è pari a 152 miliardi, con un volume dei prestiti garantiti da Sace pari a 22,6 miliardi. Per la questione Gacs "riteniamo l'eventuale estensione una notizia positiva, in quanto strumento utile per il processo di de-risking", argomentano gli analisti di Websim, secondo cui il quadro di breve termine del settore bancario italiano continuerà progressivo rafforzamento.

Oggi l'indice Ftse delle banche italiane scambia in rialzo dello 0,6%, portando la performance da inizio anno a circa il 16%, quasi allineata a quella dello Stoxx Banks europeo (+19%). Per Websim, sarà di fondamentale importanza capire il tasso di default sulle moratorie ancora attive, mentre secondo le prime indicazioni delle banche, le moratorie scadute non presenterebbero un tasso di default dissimile da quello osservato sugli altri prestiti.
"La violazione della prima importante soglia discriminante posizionata in area 8mila punti ha decretato la ripartenza dell'uptrend, con obiettivi finali individuabili intorno ai top pre-Covid in area 10.500 punti, con un upside del 20%. Oltre tale livello, l'asticella si sposterebbe verso 12.500 punti", sottolineano. A livello operativo, Websim consiglia di accompagnare la risalita del settore con acquisti, anche ai prezzi attuali, stando pronti a incrementare le posizioni con nuovi acquisti sulla forza alla prima chiusura sopra 9mila punti e target finale verso 10.500 punti, con stop-loss prima chiusura sotto 8mila punti. (riproduzione riservata)