Ieri era giornata di stacco cedola per Evergrande, il colosso cinese sulla via del default, una in yuan, l'altra, più rilevante, in dollari e non vi sono annunci ufficiali in merito. Nelle scorse ore il governo ha avvertito di "prepararsi alla possibile tempesta", spiegando che le agenzie pubbliche a livello locale e le imprese statali sono state incaricate di intervenire solo all'ultimo minuto nel caso in cui Evergrande non riuscisse a gestire gli eventi in maniera ordinata. Oggi la Banca centrale cinese è intervenuta di nuovo a sostegno del mercato con un'iniziezione di liquidità da 18,5 miliardi di dollari (120 miliardi di yuan) tenendo a galla le borse cinesi.
Alle ore 7:20 italiane il Nikkei corre del 2% grazie anche alla performance di Wall Street, l'Hang Seng cede lo 0,10%, Shanghai lo 0,25%. Evergrande sta accelerando le perdite, -10,5% a 2,39 dollari locali. Poco mosso l'oro a 1.750 dollari l'oncia, così come il petrolio Wti americano che scambia a 73,74 dollari il barile. L'euro passa di mano a 1,1733, lo yen a 110,42 perdendo lo 0,10% circa e la sterlina a 1,3721. Il T bond Usa rende l'1,44% dall'1,30% di inizio settimana, in piena vendita dopo la Fed, mentre i futures su Wall Street sono per ora sottotono.
Evergrande è schiacciata da 305 miliardi di dollari, è a corto di liquidità e gli investitori temono che un collasso possa comportare rischi sistemici per il sistema finanziario cinese e ripercuotersi in tutto il mondo. Ieri avrebbe dovuto staccare 83,5 milioni di dollari in interessi obbligazionari e due investitori interpellati da Bloomberg hanno detto di non essere stati pagati a fine giornata. Il gruppo ha ora 30 giorni di tempo per pagare ma il silenzio è pericoloso per i mercati.
"Si tratta di un inquietante silenzio poiché nessuno vuole correre grossi rischi in questa fase", ha spiegato Howe Chung Wan, a capo del reddito fisso asiatico per conto di Principal Global Investors a Singapore. "Non ci sono precedenti a questo riguardo alle dimensioni di Evergrande. Dobbiamo vedere nei prossimi dieci giorni, prima che la Cina torni in vacanza, come andrà a finire".
L'S&P 500 ha registrato ieri la maggiore performance (+1,21%) di due giorni da luglio, ha scritto Bloomberg, con gli investitori hanno accolto bene l'idea che un'incombente riduzione dello stimolo da parte della Federal Reserve sia una conferma della ripresa dalla pandemia. Intanto i prezzi al consumo in Giappone sono diminuiti dello 0,4% su base annua ad agosto 2021, dopo un calo dello 0,3% un mese precedente. Questo è stato l'undicesimo mese consecutivo di calo dei prezzi al consumo, a causa dei contagi da Covid. I prezzi al consumo core sono rimasti piatti, in linea con le previsioni. Il Nikkei 225 è balzato comunque del 2% dopo aver chiuso mercoledì ai minimi delle ultime 3 settimane, mentre gli operatori tornavano dalle vacanze, grazie al forte traino di Wall Street.
Sul fronte geopolitico, il primo ministro Narendra Modi si sta avvicinando agli Stati Uniti e ai suoi alleati, che stanno rafforzando la cooperazione per una difesa contro la Cina. Modi, che oggi partecipa a una riunione dei leader del patto Quad alla Casa Bianca insieme all'australiano Scott Morrison e al giapponese Yoshihide Suga, sta prendendo provvedimenti per intraprendere la più grande riorganizzazione dell'esercito indiano dall'indipendenza nel 1947. Le mosse per integrare l'esercito, l'aviazione e la marina arrivano mentre gli Stati Uniti e il Regno Unito lavorano con l'Australia per collocare più sottomarini a propulsione nucleare nelle acque dell'area Asia-Pacifico. (riproduzione riservata)