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2004. Alessandro Scotti, De narcoticis. Atlante del narcotraffico.
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2006. Massimo Siragusa, Tempo libero.
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2008. Paolo Woods, Far West cinese.
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2012. Tommaso Bonaventura e Alessandro Imbriaco con Corpi di reato.
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2013. Fabio Bucciarelli, Battle to Death.
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2014. Alessandro Grassani, Environmental Migrants: the last illusion.
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2020. Gabriele Galimberti, The AmeriGuns.
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2022. Marco Zanella, Scalandré.
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2023. Alessandro Cinque, Atrapanieblas.
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2024. Edoardo Delille e Giulia Piermartiri, Atlas of the New World.
Piaceri
La mostra che ogni appassionato di fotografia vorrebbe vedere
A Bibbiena (Arezzo) per la grande esposizione che riunisce i venti progetti vincitori del Premio Ponchielli da 2004 al 2024
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Manifestazioni e premi di categoria raramente escono dai confini di chi è direttamente interessato. Ma le eccezioni ci sono e una eclatante è Venti fotografi Venti storie Venti anni, la grande esposizione che riunisce i venti progetti vincitori del Premio Ponchielli e che ogni appassionato di fotografia vorrebbe e dovrebbe venire.
Istituito nel 2004 dal Grin (Gruppo Redattori Iconografici Nazionale), il concorso in questi due decenni ha, infatti, contribuito a scrivere un interessante capitolo nella storia della fotografia e uno spaccato della società contemporanea.
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premio ponchielli
L’esposizione Venti fotografi Venti storie Venti anni. Premio Ponchielli 2004-2024, è allestita dall’11 ottobre al 16 novembre a Bibbiena, il piccolo borgo toscano dove ha sede il Cifa (Centro Italiano della Fotografia d’Autore), perché il progetto realizzati grazie alla sinergia consolidata tra Grin, Fiaf (Federazione Italiana Associazioni Fotografiche), Fondazione Aem e WeWorld Organizzazione Umanitaria.
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Il progetto celebra i vent’anni del premio dedicato al primo photo editor italiano, anzi l’uomo per cui viene creata la definizione di un giornalista che si esprime attraverso l’immagine fotografica potente, quanto e più delle parole. Come ha fatto per tutta la vita Amilcare Ponchielli, appunto, soprattutto negli anni cruciali vissuti all’interno del Gruppo Editoriale Corriere della Sera, partito nel 1979 ad Amica, per poi approdare al maschile Max e all’allegato del quotidiano Sette. Fulcro di tutta la sua carriera è stato il potere informativo della fotografia, come dimostra la sua preziosa biblioteca di ben 1.200 volumi sull’argomento, conservata oggi presso il Museo di Fotografia Contemporanea a Villa Ghirlanda di Cinisello Balsamo alle porte di Milano.
Un prezioso spaccato del mondo visto attraverso gli occhi di chi lo guarda, per lavoro, da punti di vista differenti. Dalla seconda edizione, infatti, a presiedere la giuria sono stati direttori di giornali, editori, storici della fotografia, docenti. Nell’albo del premio infatti sono scritti i nomi di Carlo Verdelli, Valeria Corbetta, Fiorenza Vallino, Andrea Monti, Paolo Pietroni, Giovanni De Mauro, Michele Lupi, Giuseppe Di Piazza, Mario Calabresi, Ferruccio de Bortoli, Daniela Hamaui, Luca Dini, Annalisa Monfreda, Matteo Dore, Marco Damilano, Barbara Stefanelli, Claudio Corrivetti, Roberta Valtorta e Martino Marangoni.
L’albo d’oro del Premio Ponchielli
2004. Alessandro Scotti, De narcoticis. Atlante del narcotraffico. Un quadro che vuole essere sistematico sul fenomeno delle droghe nel mondo.
2005. Giorgia Fiorio, Il Dono. Un cammino di otto anni sulle tracce di pellegrini, penitenti, credenti, per scoprire le similitudini tra mondi spirituali apparentemente lontani.
2006. Massimo Siragusa, Tempo libero. Un viaggio, leggero eallo stesso tempo spericolato, attraverso l’Italia per mare e per terra, di ozio e svago.
2007. Lorenzo Cicconi Massi, Fedeli alla tribù. In Italia a Malta e Pechino, sulle tracce di adolescenti che cercano la propria identità in un gruppo.
2008. Paolo Woods, Far West cinese. Dalle ferrovie dell’Angola alle foreste del Congo, alla scoperta di un nuovo colonialismo.
2009. Martina Bacigalupo, Umumalayika. La vita di Francine, una donna a cui il marito ha amputato ambedue le braccia. Un’esistenza difficile, di totale dipendenza dagli altri ma vissuta con forza e speranza.
2010. Andrea Di Martino, La messa è finita. Un reportage lungo la Penisola sulle migliaia di ex chiese riadattate a un nuovo uso: bar e officine, ristoranti e sale riunioni...
2011. Guia Besana, Baby Blues. Un indagine sui momenti quotidiani e gli stati d’animo delle nuove madri.
2012. Tommaso Bonaventura e Alessandro Imbriaco, Corpi di reato. Per mantenere viva la memoria del passato, tra aule di tribunali, covi, reperti giudiziari e nuovi paesaggi.
2013. Fabio Bucciarelli, Battle to Death. L’autore è riuscito a entrare ad Aleppo, nella Siria in guerra per testimoniare il massacro dei civili.
2014. Alessandro Grassani, Environmental Migrants: the last illusion. Tra Mongolia, Bangladesh e Kenya seguendo intere popolazioni spinte dai disastri ambientali verso le metropoli.
2015. Luca Rotondo, Metropolitan Lullabies. In centro a Milano di notte, quando la città si svuote,m mostra persone altrimenti invisibili.
2016. Giulio Piscitelli, From there to here. Un viaggio a ritroso sulla pista dei migranti. Da Lampedusa alla Libia al Sahara al Sudan all’Eritrea.
2017. Emanuele Satolli, La battaglia di Mosul. L’offensiva per espugnare la città, roccaforte dello Stato Islamico.
2018. Alessio Romenzi, Life, Still. In Siria per seguire l’avanzata dell’esercito iracheno e la distruzione che si lasciava alle spalle.
2020. Gabriele Galimberti, The AmeriGuns. Americani in posa, orgogliosi, con le loro armi da fuoco.
2021. Nicolò Filippo Rosso, Exodus. il viaggio di rifugiati e migranti dal Venezuela alla Colombia e dall’America Centrale al Messico e agli Usa.
2022. Marco Zanella, Scalandré. Reportage di tre anni a Cotignola, cittadina agricola in Romagna, tra antiche tradizioni e memorie collettive.
2023. Alessandro Cinque, Fog Nets. A Lima, capitale del Perù, un ingegnere, Abel Cruz, ha ideato un sistema per ottenere dalla nebbia acqua per uso domestico.
2024. Edoardo Delille e Giulia Piermartiri, Atlas of the New World. Un tentativo di mostrare, attraverso la fotografia, come potrebbe essere il futuro a causa dei mutamenti climatici.
Il catalogo da collezione
La storia del Premio Ponchielli si può anche sfogliare nell’omonimo volume, Venti fotografi Venti storie Venti anni, nato dalla curatela del GRIN, con il progetto grafico di TomoTomo, la collaborazione con Michele Smargiassi, Luca Pitoni e Fabrizio Trisoglio. E dalla competenza di Roberto Rossi, direttore del Centro Italiano della Fotografia d’Autore, che ha seguito la stampa del volume e l’allestimento della mostra con le opere dei venti vincitori delle venti edizioni. (Riproduzione riservata)
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