La Giornata delle Ville Venete, un weekend per scoprire palazzi privati storici
Visite, degustazioni, performance, convegni e incontri esclusivi... Dal 18 al 20 ottobre, tante experience in location uniche
Immaginate di sedere nel salone affrescato di una villa dove, nel 1796, un giovane Napoleone Bonaparte, non ancora 27enne, allestì il quartier generale del suo esercito, in guerra contro gli Austriaci; o di inerpicarvi su uno scalone settecentesco di 69 gradini in un castello, il cui nucleo più antico fu edificato dall’imperatore romano Claudio Augusto nel 46 d.C..
O ancora di passeggiare in un giardino cinto da mura medievali e punteggiato da 30 statue; o, infine, di smarrire il senso del tempo in un altro castello, talmente bello da essere immortalato nelle tele dal pittore cinquecentesco Cima da Conegliano e frequentato, nello stesso periodo, da Monsignor Della Casa e dalla poetessa Gaspara Stampa. Il primo vi scrisse il suo celebre Galateo, mentre la seconda vi pianse il suo amore infelice per il bel proprietario della dimora, Collaltino di Collalto.

II tutto mentre, fuori dalle finestre, i vostri occhi corrono su un paesaggio verdissimo, dolcemente ondulato e trapuntato di cipressi e di vigneti, dove si coltivano uve pregiate che producono i rinomati vini della zona. Irrealistico? Niente affatto. A portata di mano anzi, tenuto conto che i quattro esempi che abbiamo citato - rispettivamente Villa Carìola a Caprino Veronese (Verona), Castel Brando a Cison di Valmarino (Treviso), Castello di Roncade (Treviso) e Castello San Salvatore a Susegana (Treviso) - sono ben collegati e facilmente raggiungibili (in auto, treno e persino aereo) da qualsiasi punto di partenza.
Associazione Ville Venete

Tutti e quattro sono proprietà private aperte al pubblico e offrono diversi tipi di experience (come ospitalità, ristorazione, eventi - dai matrimoni alle convention aziendali - wellness, degustazione di vini prodotti nelle loro storiche cantine). Tutti e quattro fanno parte dell’Associazione Ville Venete, nata nel 1979, che riunisce sotto la propria egida una parte consistente delle 4.500 dimore storiche disseminate tra Veneto e Friuli-Venezia-Giulia e che si prepara a celebrare la Giornata delle Ville Venete dal 18 al 20 di questo mese. Obiettivo, festeggiare la conservazione di questi beni preziosi e la loro reinterpretazione in chiave imprenditoriale e farle conoscere a un più ampio numero di estimatori.

«L’Associazione punta a proteggere questo straordinario patrimonio senza cristallizzarlo in una funzione puramente museale», dice la principessa Isabella Collalto de Croÿ, presidentessa dell’Associazione e proprietaria di Castello San Salvatore. «Le ville venete, infatti, sono da sempre organismi vivi, in passato al centro di un sistema produttivo principalmente agricolo e oggi tese verso un futuro in cui cultura ed economia convergono per creare impresa, occupazione e indotto».

Nascono da qui le nuove declinazioni d’uso di queste strepitose location, che consentono ai loro ospiti una felice immersione nel lusso, nella bellezza e nella storia. Così le Ville Venete non si limitano ad assicurarsi una mera sopravvivenza. Lanciano il guanto contro il tempo e vincono la sfida. (Riproduzione riservata)
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