I mercati azionari asiatici viaggiano in rosso mercoledì 19 aprile su timore che la Fed possa alzare i tassi di interesse oltre le attese a maggio. Ora sono fra il 4,75% e il 5%.
Alle ore 7:20 italiane il Nikkei cede lo 0,3%, Hong Kong lo 0,6% e Shanghai lo 0,2%. Oro debole a 2.016 dollari l’oncia, così il petrolio Wti americano che cede lo 0,33% a 80,59 dollari il barile. Le valute viaggiano laterali con l’euro a 1,0968 e la sterlina a 1,2417, mentre lo yen perde lo 0,2% a 134,36, con il T bond Usa decennale in leggero calo al 3,58% e i futures su Wall Street per ora in rosso (Nasdaq -0,2%).
James Bullard, membro della Federal Reserve, è intervenuto nelle scorse ore dicendo di essere favorevole a un tasso terminale più elevato compreso tra il 5,5% e il 5,75%, mentre Raphael Bostic, altro membro della Fed, ritiene che sia opportuno un ulteriore aumento di un quarto di punto (+0,25% è quanto al momento il mercato si aspetta) prima di fare una pausa con gli aumenti.
Leggi anche:
In Asia stanotte si è rimesso in marcia il mercato dei bond bancari Additional Tier 1, una classe di prestiti colpita in modo pesante il mese scorso dai termini del salvataggio di Credit Suisse (il governo elvetico li ha azzerati senza incidere invece sulle azioni, come accade in Ue) da parte della cordata composta dallo stato della Svizzera e da Ubs.
Sumitono Mitsui Financial ha emesso infatti un bond At1 da 140 miliardi di yen, circa un miliardo di dollari.
La Nato vuole concludere un accordo con la Cina sulle regole che delineano l'uso dell'intelligenza artificiale e di altre tecnologie dirompenti nel dominio militare, secondo quanto ha detto il segretario generale dell’alleanza atlantica, Jens Stoltenberg.
L'organizzazione sta spingendo per sviluppare standard universali condivisi per le nuove tecnologie, seguendo una strategia di intelligenza artificiale concordata tra i membri della Nato che delinea i principi per un uso responsabile. Nel frattempo, alti funzionari della difesa degli Stati Uniti hanno avvertito i politici dei crescenti rischi del potere militare cinese e della necessità di accelerare lo sviluppo statunitense sulle armi ipersoniche, scrive Bloomberg.
Mercoledì i futures sulle azioni statunitensi sono in calo mentre gli investitori valutano le trimestrali Usa in uscita e come le grandi società stanno affrontando il peso dei tassi in aumento in un contesto di inflazione persistente.
Martedì Goldman Sachs è scesa dell'1,7% dopo aver mancato le aspettative sui ricavi, mentre Bank of America ha guadagnato lo 0,63% su un aumento degli utili e dei ricavi. Nel settore tecnologico, Netflix è salita dello 0,29%, il colosso dello streaming ha superato le previsioni sugli utili, ma non ha rispettato le stime sui ricavi.
Più basso del previsto il reclutamento dei nuovi clienti, con 1,75 milioni di variazione rispetto al trimestre precedente. La società ha avvertito che nel secondo trimestre l’incremento netto dovrebbe essere simile a quello del primo: il consenso si aspettava per il periodo aprile-giugno circa 3,7 milioni. Il titolo, arrivato a perdere attorno al 10%, ha quasi completamente annullato le perdite quando i manager, nel corso della conference call, hanno annunciato un piano di repressione informatica sulla condivisione della password.
Fra le società che pubblicano i conti trimestrali mercoledì vi sono Tesla, Morgan Stanley e IBM. (riproduzione riservata)