La Federal Reserve ha deciso di lasciare invariati i tassi d’interesse al 5,25-5,50%, come ampiamente previsto, ma ha spianato la strada a un taglio a settembre. «Una riduzione del tasso di riferimento potrebbe essere sul tavolo già dalla prossima riunione di settembre», ha detto il presidente della Fed Jerome Powell rispondendo alla prima domanda della conferenza stampa dopo la riunione. «Ci stiamo avvicinando al punto in cui sarà opportuno ridurre il nostro tasso di riferimento, ma non siamo ancora arrivati a quel punto».
Wall Street ha salutato con entusiasmo questa dichiarazione con il Dow Jones che ha chiuso in rialzo dello 0,2%, lo S&P500 dell’1,6%, il Nasdaq del 2,6% mentre il rendimento del T-bond decennale è sceso al 4,060%. In leggero rialzo l’euro a 1,0830 dollari.
Powell ha quindi indicato che i membri della Fed stanno prestando molta attenzione al recente aumento della disoccupazione e alla potenziale debolezza del mercato del lavoro. «Dato che il mercato del lavoro si è raffreddato e l'inflazione è diminuita, i rischi per il raggiungimento dei nostri obiettivi di occupazione e inflazione continuano a muoversi verso un migliore equilibrio. In effetti, siamo attenti ai rischi per entrambe le parti del nostro doppio mandato», ha affermato Powell, precisando che comunque «nessuna decisione è stata presa e dipenderà appunto dai dati». In ogni caso, negli mesi precedenti «l'inflazione è scesa notevolmente» e questo «ci rende fiduciosi che siamo su un percorso sostenibile verso l'obiettivo del 2%».
Powell ha quindi sottolineato che un anno fa «l’economia era completamente diversa», descrivendo quella attuale come «storicamente insolita» e un «esito gradito per le persone che serviamo».
La Fed, ha poi osservato Powell, sta tenendo d'occhio il mercato del lavoro e rimane vigile sui segnali di una potenziale brusca flessione. Ma attualmente, ha aggiunto, una bassa disoccupazione e un basso livello di licenziamenti suggeriscono un «mercato del lavoro in fase di normalizzazione».
Powell ha infine sottolineato che anche se dovesse tagliare i tassi a settembre, la decisione della Fed sarebbe «assolutamente» apolitica. «Non usiamo mai i nostri strumenti per sostenere o opporci a un partito politico, un politico o qualsiasi risultato politico», ha detto Powell, sottolineando che «non proveremo mai a prendere decisioni politiche basate sul risultato di un'elezione che non si è ancora svolta». (riproduzione riservata)