La febbre da bitcoin ha toccato un nuovo apice, di pari passo con il nuovo record storico della criptovaluta, che nella seduta di borsa odierna tratta intorno a 56ila dollari dopo che nel fine settimana ha raggiunto un valore di oltre 61mila dollari (61.781,83 per l’esattezza). Gli investitori, complice probabilmente un ritorno delle aspettative di inflazione, hanno spinto al rialzo le quotazioni della cripto per eccellenza, con il rally successivamente frenato da un rapporto di Reuters secondo cui l'India starebbe cercando di imporre un divieto alla commercializzazione delle criptovalute.
Il paese indiano non sarebbe la prima nazione ad agire contro l'utilizzo del bitcoin, e divieti e restrizioni simili sono già state imposti in nazioni come Cina, Pakistan, Russia, Bolivia, Macedonia del Nord e Marocco. Secondo gli analisti, ci sono diffuse preoccupazioni che il sistema decentralizzato del bitcoin possa rendere più complicato per le banche centrali creare le proprie valute digitali, così come relativamente alla possibilità che le criptovalute possano essere utilizzate per finanziare attività illecite.
Una piccola frenata, comunque abbastanza indolore, per un rally che si protrae ormai da diversi mesi e che, tra alti e bassi, ha visto il prezzo dell’asset crescere di oltre il 1000% in un anno, complici anche le sponsorizzazioni di alto profilo da player del calibro di Elon Musk, Jack Dorsey e altri giganti degli investimenti quali Goldman Sachs e Blackrock.
Il bitcoin è più che raddoppiato nel 2021, dopo aver quadruplicato il proprio valore lo scorso anno. "Gli investimenti da parte di investitori istituzionali e società sono cresciuti molto e sono tutt’ora in aumento, ed è questo che finanzia la crescita del bitcoin”, ha sottolineato Masafumi Yamamoto, di Mizuho Securities, secondo cui l’asset “si sta configurando come una risorsa che gli investitori non possono più ignorare"
L'aumento a cui si è assistito nel fine settimana è stato avvantaggiato da un miglioramento dello scenario risk-on, dopo che il presidente Joe Biden ha firmato il suo pacchetto di stimoli fiscali di 1,9 trilioni di dollari, ordinando nel contempo un'accelerazione nelle vaccinazioni. Secondo Justin d'Anethan, sales manager di Diginex di Hong Kong, “il mercato delle criptovalute è pesante, e una piccola mossa ha innescato molte liquidazioni durante il sabato e la domenica, diventando così una fattispecie non poi così piccola". Seth Melamed, chief operating officer di cryptocurrency exchange Liquid, ha invece sottolineato come la legislazione indiana non sarà un ostacolo per nuovi ed ulteriori guadagni del bitcoin, trattandosi di una legge decentrata, per cui nuovi divieti di governo o una sua eventuale accettazione sembrano abbastanza irrilevanti.
Nel frattempo, la febbre da bitcoin impazza anche sui social e su internet. Invezz.com ha rilevato che gli Stati Uniti sono il Paese più interessato alla criptovaluta, con 2.556.000 ricerche online riguardanti la criptovaluta ogni anno, l'equivalente di 7.003 ricerche al giorno. Al secondo posto vi è proprio l'India, dove ci sono 804mila ricerche online annuali sulla criptovaluta. Il Regno Unito segue al terzo posto, con una media di 648mila ricerche online, seguito da Indonesia (324mila), Canada (300mila), Vietnam (276mila) e Australia (273mila).
Quali sono state le domande e le ricerche effettuate maggiormente dagli utenti? Invezz.com ha raccolto gli interrogativi in cinque punti chiave, cercando di fornire una risposta esaustiva a ciascuno di essi. Al primo posto, il dubbio più comune riguarda la sicurezza della valuta. “Sì, la criptovaluta è sicura", si legge nella ricerca del gruppo web. "Infatti, è probabilmente più sicura di qualsiasi altra forma di denaro. Tutti i fondi memorizzati in criptovaluta sono protetti da tecnologia blockchain e un record affidabile di proprietà. Inoltre, i portafogli di criptovaluta sono così ben criptati che sono virtualmente impossibili da hackerare”, evidenziato da Invezz.com.
“Le criptovalute sono un buon investimento?”, è stata la seconda ricerca più digitata su internet. “Ci sono sicuramente buone opportunità. Il bitcoin è tra le attività più performanti dell'ultimo decennio, ed è chiaro che ci sono soldi da fare investendo in valute digitali. La cryptocurrency ha forgiato il suo posto nel panorama finanziario, e a questo punto, sono gli investitori che, in base a loro stessi, devono valutarne il rapporto rischio-rendimento”.
La criptovaluta è legale? E perché perde e acquista valore così facilmente? “Sì, non c'è nulla di illegale nella criptovaluta. Il prezzo del bitcoin è mosso da diverse ragioni, notizie e dalla stesa domanda. Il prezzo di qualsiasi attività quotata è deciso dagli acquirenti e dai venditori che raggiungono un accordo sulla sua valutazione equa: i mercati delle criptovalute sono notoriamente volatili, proprio come ogni nuovo mercato prima che abbia avuto il tempo di maturare. Mentre la tecnologia è chiaramente qui per rimanere, nessuno può dire con certezza quale sarà il futuro a lungo termine delle criptovalute, ed è questa incertezza che porta ad un mercato molto reattivo e incline a forti oscillazioni”, evidenziano da Invezz.com.
Ultimo interrogativo, “perché le persone sono scettiche sulla criptovaluta?”. Secondo Invezz.com, “le persone sono sempre nervose per il cambiamento, e la criptovaluta rappresenta una minaccia per la finanza tradizionale. L'unico vero rimedio per lo scetticismo della gente sarà il tempo. Il bitcoin è stato lanciato nel 2008, ma è solo nell'ultimo anno o giù di lì che i governi, le grandi istituzioni, e le aziende hanno iniziato a prendere sul serio sia come una soluzione e classe di investimento. Mentre è passato molto tempo, questo è un passo positivo per la criptovaluta e fa ben sperare per la sua accettazione da parte della società nel suo complesso”, concludono da Invezz.com. (riproduzione riservata)