Utili in contrazione per la famiglia Malacalza. Qualche giorno fa, infatti, l’assemblea della loro cassaforte Hofima ha deciso di destinare interamente a riserva l’intero utile del 2023 pari a 3,6 milioni di euro che si confronta con il profitto di 6,2 milioni del precedente esercizio. L’assemblea ha anche provveduto a nominare il nuovo consiglio d’amministrazione composto dal patron Vittorio Malacalza, dal figlio Davide (nominato presidente e amministratore delegato) e dalla nipote Anna e da Massimo Pezzolo e Giovanni Andreotti.
La controllata Malacalza Investimenti che investì in Carige, nel 2023 ha perso 1,7 milioni, che riportati a nuovo si sono aggiunti ai 410 milioni di passivo non ripianato di precedenti esercizi. L’attivo è costituito quasi esclusivamente da liquidità per oltre 12 milioni e nonostante le perdite accumulate il patrimonio netto resta positivo per oltre 7 milioni.
La nota integrativa del bilancio riporta la storia del poco fortunato investimento nella banca ligure. Sul tema qualche settimana fa la Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha respinto il ricorso del gruppo Malacalza di un maxi-indennizzo da 880 milioni chiesto alla Bce per la sua decisione di commissariare la banca all’inizio del 2019. Quella decisione, infatti, oltre ad azzerare il valore delle azioni e far evaporare l’investimento dei Malacalza nella banca, giunto all’epoca a oltre 400 milioni, creò di fatto le condizioni per un passaggio di proprietà ad altri soggetti tanto che oggi Carige, dopo il commissariamento, è all’interno del gruppo Bper.
Peraltro la nota integrativa al bilancio di Malacalza Investimenti riferisce che la società «ritiene ragionevole il probabile conseguimento, in un tempo relativamente limitato, di consistenti risarcimenti la cui entità sarà tale da poter ristorare le perdite di oltre 400,7 milioni registrate negli ultimi bilanci».
Tornando ai numeri più recenti di Hofima l’altra controllata Hofima Real Estate con 90 milioni di asset nell’immobiliare fra diretti e non, nel 2023 ha perso 570 mila euro. La principale partecipata industriale di Hofima è la genovese Asg Superconductors di cui la holding ha il 50% e l’altra metà è della lussemburghese Luleo, sempre dei Malacalza. Il bilancio 2023 di Asg Superconductors si è chiuso con ricavi per 46 milioni in crescita dai 40,8 milioni dell’esercizio precedente, ma l’utile anno su anno è calato da 1,8 milioni a 572 mila euro.
Il profitto è stato tutto riportato a nuovo anche se nello stato patrimoniale figurano perdite non ripianate per oltre 42 milioni. L’azienda guidata dall’amministratore delegato Marco Nassi opera con tre divisioni: Magnet & Systems (magneti e sistemi superconduttivi), Columbus Mgb2 (fili superconduttivi) e Paramed Mri (sistemi di risonanza magnetica). (riproduzione riservata)