Dopo una partenza brillante, Wall Street gira al ribasso e chiude con il Dow Jones in calo dello 0,7%, lo S&P500 dello 0,6% e il Nasdaq dello 0,5%. Dopo il primo entusiasmo per il dato sul pil Usa cresciuto nel secondo trimestre del 2,4%, ben più dell’atteso 1,8%, i più hanno cominciato a riflettere sul fatto che questo potrebbe spingere la Federal Reserve ad alzare ancora una volta i tassi prima della fine dell’anno. Risultato: il Dow Jones non è riuscito a battere il record di 14 rialzi consecutivi, cosa che non succedeva dal 1987. Controcorrente Meta, che ha chiuso in rialzo del 4,4%.
Wall Street prosegue positiva la seduta successiva al nuovo rialzo dei tassi deciso dalla Fed. Alle 17:00 il Dow Jones sale dello 0,1%, l’S&P 500 dello 0,5% e il Nasdaq dell’1%. Le borse Usa corrono anche grazie ai dati macro di giornata, che confermano la tenuta dell’economia. Il valore più sorprendente è quello del pil, che nel secondo trimestre sale del 2,4%, contro il +2% del trimestre precedente e ben al di sopra dell’1,8% atteso dagli analisti. Il dato è frutto dell’aumento della spesa dei consumatori e del governo federale.
A giugno crescono in maniera decisa anche i nuovi ordini di beni durevoli (+4,7% su base mensile), oltre le attese del mercato (+1%): è il più grande aumento da luglio 2020 e segna il quarto mese consecutivo in salita. Tiene inoltre il mercato del lavoro: il numero di americani che ha chiesto l’indennità di disoccupazione scende in una settimana a 221 mila (-7 mila), il livello più basso da cinque mesi, ben al di sotto delle attese (235 mila unità). E con un’occupazione così forte e un’economia solida, c’è già chi scommette in un nuovo rialzo dei tassi della Fed a settembre. Ecco cinque titoli da monitorare giovedì 27 luglio.
Alle 15:30 il titolo Meta sale del 7,5%. Nel secondo trimestre la holding di Facebook, Instagram e WhatsApp batte le attese con 32 miliardi di ricavi (+11%) rispetto alla stima media degli analisti, pari a 31,12 miliardi. L’utile netto si attesta a 7,8 miliardi, anche in questo caso sopra il consenso grazie al rimbalzo del 12% della pubblicità, più di quanto messo a segno da Google (+3%).
Alle 15:30 le azioni Tesla crescono dell’1,3%. General Motors, Stellantis, Honda, Bmw, Mercedes Benz, Hyundai e la sua affiliata Kia si sono unite in una joint venture per creare una rete di ricarica negli Usa alternativa a quella di Tesla. L’apertura dei primi punti di ricarica è prevista per l’estate del 2024 negli Stati Uniti e solo dopo in Canada. L’obiettivo della jv è installarne almeno 30 mila ad alta potenza in aree urbane e autostradali.
Alle 15:30 il titolo Microsoft sale dello 0,6%. L’Antitrust Ue ha aperto un’indagine sulla Big Tech fondata da Bill Gates per aver imposto agli utenti di scaricare anche Teams quando acquistano il pacchetto Office. Per la Commissione Europea potrebbe trattarsi di un comportamento anticoncorrenziale: Microsoft potrebbe aver impedito ad altre aziende di competere nel settore delle app di messaggistica e video sul posto di lavoro.
Alle 15:30 le azioni eBay cedono il 7,2%. Il gigante dell’e-commerce ha fornito una guidance debole per il terzo trimestre. eBay prevede di raggiungere un utile rettificato per azione compreso in una fascia tra i 96 centesimi e gli 1,01 dollari. Il range è inferiore alle stime degli analisti intervistati da FactSet, che hanno indicato 1,02 dollari per azione.
Alle 15:30 il titolo McDonald’s sale dell’1,2%. I profitti e i ricavi della catena di fast food hanno battuto le attese di Wall Street. McDonald’s ha giustificato il dato, adducendo il rimbalzo delle vendite in Cina e il successo del suo Grimace Birthday Meal. Le vendite per negozio sono cresciute dell’11,7% nel secondo trimestre. (riproduzione riservata)