Alle 22, nel trentesimo giorno dello shutdown governativo, le borse americane chiudono in rialzo, spinte dall’ottimismo per un possibile accordo commerciale tra Stati Uniti e Cina, che potrebbe coronare l’atteso incontro di fine settimana tra il presidente Donald Trump e il leader cinese Xi Jinping.
Il Dow Jones Industrial Average è salito dello 0,7%, guadagnando oltre 300 punti, mentre lo S&P 500 ha messo a segno un progresso dell’1,2%, superando per la prima volta quota 6.800 punti. Ancora meglio il Nasdaq , che ha chiuso in aumento dell’1,9%, toccando un nuovo record storico.
Wall Street inaugura così una settimana cruciale, segnata da tre appuntamenti chiave: la decisione sui tassi d’interesse della Federal Reserve, una raffica di trimestrali dei colossi tecnologici e l’incontro ad alta tensione di giovedì tra Trump e Xi.
L’entusiasmo arriva sulla scia di una settimana già record, che ha visto i tre principali indici chiudere venerdì ai massimi assoluti. Gli investitori scommettono su ulteriori rialzi dopo che, nel weekend, funzionari di Washington e Pechino hanno segnalato progressi concreti nei colloqui commerciali. «Credo che giovedì i due leader avranno un quadro molto positivo su cui discutere», ha dichiarato il segretario al Tesoro Scott Bessent. Da parte sua, Pechino ha parlato di un “consenso preliminare” su alcune questioni chiave, contribuendo ad allentare le tensioni della guerra dei dazi.
«Ho grande rispetto per il presidente Xi e credo che riusciremo a trovare un accordo», ha commentato Trump ai giornalisti a bordo dell’Air Force One, in viaggio dalla Malesia al Giappone.
Nel frattempo, i mercati danno ormai per scontato un taglio dei tassi d’interesse da parte della Fed nella riunione di mercoledì, dopo che i dati sull’inflazione - diffusi con ritardo a causa dello shutdown - hanno mostrato un rallentamento dei prezzi al consumo, rafforzando le attese di una politica monetaria più espansiva.
La decisione della banca centrale coinciderà con un altro momento clou per i mercati: la pubblicazione delle trimestrali dei giganti tecnologici, i cosiddetti “Magnifici sette”. Mercoledì toccherà a Microsoft, Alphabet (Google) e Meta, mentre Apple e Amazon diffonderanno i conti il giorno successivo.
Sul fronte corporate, secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, Amazon si prepara a un nuovo e massiccio taglio del personale. Secondo fonti vicine all’azienda, il gruppo di Seattle annuncerà già da martedì migliaia di licenziamenti, che potrebbero arrivare fino a 30.000 unità e riguarderanno vari settori, tra cui risorse umane, cloud computing e pubblicità.
L’amministratore delegato Andy Jassy prosegue così la sua strategia di contenimento dei costi, avviata da tempo per finanziare i forti investimenti in intelligenza artificiale e far fronte alla crescente concorrenza nel business del cloud.
L'S&P 500 avanza dell'1%, il Nasdaq dell'1,7% e il Dow Jones dello 0,6%. A trainare i listini è il settore tecnologico, con particolare slancio dei semiconduttori: il Technology Select Sector Spdr Fund (Xlk) guadagna l’1,5%, mentre l’Spdr S&P Semiconductor Etf (XSD) sale del 2,4%. Il Philadelphia Semiconductor Index registra un rialzo del 2,4%.
Tra le singole società. Advanced Micro Devices sigla un accordo da 1 miliardo di dollari con il Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti per costruire due supercomputer destinati a problemi scientifici, che spaziano dalla sicurezza nazionale ai trattamenti oncologici. Le azioni Amd salgono dell’1,1%.
In ambito healthcare, Doximity, piattaforma medica online, potrebbe beneficiare dello spostamento degli investimenti pubblicitari delle case farmaceutiche dal canale diretto ai consumatori verso quello dei fornitori di servizi sanitari, a seguito delle riforme della Fda (Foods and Drugs Association). BofA ha alzato il rating del titolo a buy da neutral e portato il target price da 75 a 82 dollari. Le azioni guadagnano il 4,5% a Wall Street.
Bene anche i beni di consumo discrezionali (+1,75%) e i servizi di comunicazione (+1,2%), mentre i settori materials (-0,2%) e sanitari (-0,1%) registrano lievi cali.
Sul fronte valutario, il Dollar index (Dxy) si mantiene stabile a 98,9 punti contro un paniere delle principali valute sviluppate. Tra le materie prime, l’oro cede quasi il 3%, scendendo a 4.018,5 dollari l’oncia, minimo dal 10 ottobre, dopo l’annuncio di un possibile accordo commerciale tra Stati Uniti e Cina, che riduce la domanda di beni rifugio. La prospettiva di un taglio dei tassi Usa mercoledì prossimo sostiene invece parzialmente il metallo prezioso.
Secondo Saxo Bank: «L’oro estende la prima perdita settimanale in nove settimane, mentre le prospettive di un accordo commerciale Usa-Cina abbassano le tensioni geopolitiche e riducono l’appeal del bene rifugio. Oltre all’incontro Trump-Xi, l’attenzione sarà rivolta al prossimo Fomc, con l’ultimo dato Cpi (infazione prezzi al consumo) che lascia aperta la possibilità di ulteriori tagli dei tassi».
L'S&P 500 avanza dell'1%, il Nasdaq dell'1,6% e il Dow Jones dello 0,5%.
Tra le notizie societarie, Berkshire Hathaway, il conglomerato fondato dal leggendario investitore Warren Buffett, registra un calo di quasi l’1% dopo che l’analista di Kbw Meyer Shields ha emesso una raccomandazione negativa, rara per la storia del titolo, citando diversi fattori che potrebbero pesare sugli utili. Shields ha declassato il titolo da market perform a underperform e ridotto il target price sulle azioni di Classe A da 740 a 700 dollari.
Le azioni di Classe A di Berkshire scendono dello 0,9% a 731,5 dollari, mentre quelle di Classe B perdono anch’esse lo 0,9% a 487,75 dollari. Nonostante il calo, i titoli hanno registrato un aumento di circa il 7% dall’inizio del 2025. Shields ha sottolineato rischi legati ai margini assicurativi di Geico (interamente controllata da Berkshire Hathaway), al calo dei tassi di riassicurazione per catastrofi naturali, alla pressione dei dazi sul settore ferroviario e alla possibile riduzione dei crediti fiscali sulle energie alternative.
Sul fronte m&a, Huntington Bancshares ha annunciato l’acquisizione di Cadence Bank tramite un’operazione interamente in azioni, valutata 7,4 miliardi di dollari, con chiusura prevista nel primo trimestre 2026. Le azioni di Huntington cedono il 3,6%, mentre quelle di Cadence guadagnano il 3,5%.
Keurig Dr Pepper ha stipulato due accordi di investimento per 7 miliardi di dollari, co-guidati da Apollo Global Management e Kkr, in relazione all’acquisizione di Jde Peet’s e alla successiva separazione in due società indipendenti. Le azioni di Kdp salgono del 6,9%, mentre quelle di Apollo e Kkr crescono rispettivamente dell’1,3% e dell’1,2%.
Secondo Bloomberg, Trian Fund Management sta collaborando con General Catalyst per rilevare la quota restante del Janus Henderson Group. L’offerta, che potrebbe essere annunciata già oggi, valuterebbe Janus Henderson circa 7 miliardi di dollari. Le azioni registrano un rialzo superiore al 13%.
L'S&P 500 guadagna l'1%, il Nasdaq avanza dell'1,6% e il Dow Jones sale dello 0,6%. Tuttavia, emerge una lieve divergenza: l’indice di volatilità Vix, inversamente correlato all’andamento dell’S&P 500 con un coefficiente medio di circa -0,80, è aumentato del 2,5% dall’apertura, passando -4,5% a -2%, nonostante gli indici azionari siano rimasti sostanzialmente invariati.
Tra i titoli tecnologici, Apple registra un incremento superiore all’1%. Secondo Ubs, la domanda di iPhone 17 è stata sostenuta da promozioni aggressive in Cina e India, nonché da incentivi negli Stati Uniti per i modelli Pro. La banca ha confermato il rating neutrale con un target price di 220 dollari. Nel frattempo, Qualcomm ha visto il suo titolo salire di oltre il 12% dopo l’annuncio di una collaborazione con Humain, sostenuta dal Fondo Pubblico di Investimento dell’Arabia Saudita, per sviluppare infrastrutture di intelligenza artificiale nel paese.
Sul fronte macroeconomico, l’indice manifatturiero della Fed di Dallas è migliorato a -5 a ottobre, rispetto a -8,7 di settembre, indicando una contrazione più contenuta del previsto. Anche i dati sui nuovi ordini e sull’occupazione sono risultati positivi, mentre quelli sulle spedizioni e sui prezzi pagati sono diminuiti, pur rimanendo in territorio positivo.
Per quanto riguarda le trimestrali, circa il 29% delle società dell’S&P 500 ha già riportato i risultati. La crescita degli utili è stata del 15,1% su base annua, mentre i ricavi sono aumentati del 7,8%. Il settore tecnologico ha registrato la crescita più forte, con un incremento degli utili del 54%, mentre i beni di consumo discrezionali hanno mostrato una contrazione dell'11%.
Sul mercato obbligazionario, l’asta dei Treasury a 2 anni ha visto un rendimento massimo del 3,504%, in calo rispetto al 3,571% dell’asta precedente. Il rapporto di copertura è stato di 2,59, superiore al 2,51 precedente, indicando una domanda solida per i titoli di stato statunitensi.
L’S&P 500 guadagna lo 0,9%, il Nasdaq l’1,5% e il Dow Jones lo 0,6%. A sostenere i listini contribuiscono le dichiarazioni del segretario al Tesoro Scott Bessent, secondo cui è stato definito un «quadro di lavoro molto solido» per l’incontro di giovedì tra il presidente Donald Trump e il leader cinese Xi Jinping. Un alto funzionario di Pechino ha confermato che le due parti avrebbero già raggiunto un consenso preliminare su alcune questioni chiave.
A trainare i guadagni sono soprattutto i titoli tecnologici, mentre anche in Asia l’ottimismo si riflette sui mercati: gli indici di Giappone, Corea del Sud e Taiwan hanno toccato nuovi record, e lo Shanghai Composite ha chiuso ai massimi da oltre dieci anni. Lo yuan cinese si è rafforzato sul dollaro.
Un’ulteriore spinta ai mercati asiatici è arrivata dopo l’annuncio della Casa Bianca di nuovi accordi commerciali con Malesia, Cambogia, Thailandia e Vietnam. In controtendenza, Trump ha dichiarato sabato che gli Stati Uniti imporranno un nuovo dazio del 10% sul Canada.
Gli investitori hanno accolto positivamente anche la netta vittoria elettorale del partito del presidente argentino Javier Milei alle elezioni di metà mandato. I titoli argentini quotati a Wall Street sono saliti con forza e i bond in dollari hanno registrato un rally, con conseguente calo dei rendimenti. In parallelo, il peso argentino si è apprezzato contro il dollaro.
Sul fronte valutario, il Dollar Index (Dxy) resta stabile contro un paniere di valute dei principali Paesi sviluppati. Il rendimento del Treasury decennale sale lievemente di 1,1 punti base al 4,025%, nonostante l’attesa ormai quasi certa di un taglio dei tassi di 25 punti base da parte della Federal Reserve mercoledì.
Tra le materie prime, si segnala il rally dei future sulla soia (+2,2%), dopo che Trump ha dichiarato l’intenzione di chiedere alla Cina di riprendere gli acquisti di prodotti agricoli statunitensi. Le trattative includono anche temi come le terre rare, i dazi e il traffico di fentanyl.
Prosegue invece la correzione dei metalli preziosi: l’oro cede il 2,8% a 3.995 dollari l’oncia, mentre l’argento arretra del 4,8% a 46,26 dollari. Il petrolio Wti sale lievemente dello 0,4% a 61,77 dollari al barile.
Nonostante lo shutdown governativo ancora in corso, quella che si apre si preannuncia come una settimana densa di eventi economici, geopolitici e societari.
Oggi gli operatori seguiranno i conti di Keurig Dr Pepper, Welltower, Cadence Design Systems, Whirlpool e Waste Management, mentre il presidente americano sarà impegnato con il premier giapponese.
Martedì sarà la volta delle trimestrali di UnitedHealth, Visa, UPS, Regeneron, Royal Caribbean, Mondelez, PayPal, Sherwin-Williams, Novartis e HSBC. A Washington Nvidia terrà una conferenza sull’intelligenza artificiale, mentre Trump proseguirà il viaggio in Corea.
Mercoledì toccherà alla Federal Reserve, attesa per un taglio dei tassi di 25 punti base, seguito dalla conferenza stampa di Jerome Powell. In giornata sono previsti anche i risultati di Microsoft, Alphabet, Meta, Starbucks, Cvs, Kraft Heinz, Caterpillar, Verizon e Boeing.
Giovedì i riflettori saranno puntati sul vertice Trump–Xi Jinping e sulle trimestrali di Apple, Amazon, Eli Lilly, Mastercard, Shell, Merck, Comcast, Hershey, Roblox e Coinbase, mentre la Banca Centrale Europea annuncerà la propria decisione sui tassi.
La settimana si chiuderà venerdì con i conti di Exxon Mobil, Chevron, Colgate-Palmolive e AbbVie.
Ecco cinque titoli da monitorare nel corso della seduta.
Le azioni della società biotecnologica sono salite del 43% a 70,12 dollari dopo l’annuncio che la casa farmaceutica svizzera Novartis acquisirà la società biotecnologica in un accordo del valore di circa 12 miliardi di dollari. Novartis pagherà 72 dollari per azione in contanti, pari a un premio del 46% rispetto al prezzo di chiusura di venerdì a 49,15 dollari.
Avidity, con sede a San Diego, sviluppa terapie avanzate per il trattamento di malattie neuromuscolari.
Le azioni di uno dei i principali produttori di oro negli Usa aprono a -6% dopo un calo del 6,2% venerdì. I prezzi del metallo prezioso hanno registrato una brusca correzione la scorsa settimana, con molti investitori che hanno deciso di prendere profitto dopo il recente rally. Il contratto future sull’oro più scambiato è sceso del 2,8% a 3995 dollari l’oncia.
Il titolo della società specializzata in terre rare, ha ceduto il 9,4% all’apertura di Wall Street, mentre le azioni del settore negli Stati Uniti sono scese fino al 13%. A pesare sul comparto sono state le dichiarazioni del Segretario al Tesoro Scott Bessent, secondo cui la Cina potrebbe rinviare i controlli sulle esportazioni di terre rare in seguito ai negoziati con le controparti di Pechino.
Le azioni della società guadagnano lo 0,7% in avvio di seduta. La catena di videogiochi ha attirato attenzione sui social media con un post umoristico sul proprio account verificato X, chiedendo la fine delle cosiddette “Guerre delle console” tra piattaforme di gioco.
Inoltre, un’immagine giocosa del presidente Donald Trump diffusa dalla Casa Bianca, che lo ritrae come personaggio nel videogioco Halo: Campaign Evolved, ha contribuito a concretizzare il più ampio sforzo di marketing di GameStop.
Il titolo del produttore di chip per l’AI registra un +0,4% nei primi minuti di contrattazione, confermando la tendenza positiva della scorsa settimana, quando il titolo aveva chiuso a un massimo storico di 252,92 dollari, con un balzo del 7,6%. La capitalizzazione di mercato venerdì era di 410,45 miliardi di dollari. Il rialzo è stato sostenuto dai ricavi e utili migliori del previsto da Intel e dall’annuncio di Ibm, che ha utilizzato hardware Amd per eseguire un algoritmo di correzione dell’errore quantistico.(riproduzione riservata)