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Wall Street, New York stock exchange
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La diretta da Wall Street | Borse Usa chiudono contrastate, S&P500 record (+0,3%). Oracle vola del 36%

di Mario Olivari
10 settembre 2025, 15:40 Ultimo aggiornamento: 22:11

Debutto brillante per Klarna. Attentato all’influencer trumpiano Charles Kirk, è in condizioni critiche. Domani gli attesissimi dati sull’inflazione Usa

Wall Street chiude contrastata: Dow Jones -0,5%, S&P500 +0,3% (nuovo record), Nasdaq +0,03%. Oracle mette a segno un rialzo del 36% dopo i conti trimestrali diffusi martedì 9 rendendo così il suo fondatore Larry Ellison l’uomo più ricco del mondo. Superato Elon Musk. Vola Klarna, la società svedese del buy now pay later al suo debutto sul Nyse (+14,5%). Intanto Charles Kirk, l'attivista conservatore che ha convinto molti giovani a votare per Donald Trum, è stato ferito da colpi d'arma da fuoco durante un evento in un campus universitario nello Utah. Kirk è ricoverato in ospedale e si trova in «condizioni critiche». 

L’ufficio ispettivo interno del Dipartimento del Lavoro statunitense ha annunciato l’avvio di un’indagine sui problemi legati alla raccolta dei dati da parte del Bureau of Labor Statistics (BLS). L’inchiesta si concentrerà su due variabili economiche cruciali monitorate dall’ufficio: occupazione e inflazione. In particolare, verranno analizzate le ragioni delle recenti e consistenti revisioni dei dati sul mercato del lavoro e le difficoltà incontrate dal BLS nel reperire la consueta quantità di informazioni sui prezzi. Le rilevazioni dell’istituto sono finite quest’anno sotto i riflettori, complici sia la scarsità di risorse a disposizione sia gli attacchi politici provenienti dalla Casa Bianca, che hanno reso ancora più complesso il lavoro di raccolta dei dati.

Tornando al fronte societario, il rally di Oracle ha riservato una sorpresa per molti investitori: chi detiene fondi indicizzati tecnologici molto diffusi, come l’Invesco qq, non ha beneficiato della corsa del titolo verso una capitalizzazione vicina ai mille miliardi di dollari. Il motivo risale al 2013, quando la società fondata da Larry Ellison decise di spostare la propria quotazione dal Nasdaq al New York Stock Exchange. Di conseguenza, a differenza della maggior parte delle big tech, Oracle non è inclusa né nel Nasdaq-100 né nel Nasdaq Composite.

Infine, si segnala che le contrattazioni sul titolo Klarna hanno finalmente preso avvio. Infatti, nelle prime ore della seduta, i troppi ordini avevano bloccato l’inizio degli scambi. Le azioni del titolo salgono del 22% a 49 dollari per azione, dope aver toccatto un picco intraday a 52 dollari.

Alle 18 i mercati azionari Usa proseguono in assenza di una direzione precisa

Da un lato, S&P500 e Nasdaq guadagnano rispettivamente lo 0,4% e lo 0,5%, dall’altro, il Dow Jones registra un -0,5%.

È importante sottolineare che, nonostante ad agosto i prezzi alla produzione all’ingrosso abbiano registrato un calo inatteso, i costi dei materiali da costruzione continuano a salire, accentuando le pressioni su un settore già penalizzato da tassi di interesse elevati e dazi all’importazione. I prezzi dei materiali edili sono cresciuti dello 0,2% mensile e del 2,3% su base annua. La discesa di petrolio e gas naturale, insieme al calo del 3,8% del rame (complice la volatilità legata ai dazi), ha parzialmente compensato l’aumento di asfalto, acciaio, legname e componentistica idraulica.

Prodotti siderurgici e rame segnano rialzi a doppia cifra rispetto a un anno fa (+13,1% e +13,8% rispettivamente), mentre il legname tenero avanza del 5,8%, pur avendo registrato correzioni recenti. A pesare sul comparto sono anche i nuovi dazi del 50% su acciaio e rame imposti dal presidente Trump per motivi di sicurezza nazionale, con la minaccia di ulteriori tariffe sul legname, che già sconta un aumento dei dazi all’import canadese dal 15% al 35%. Il settore edilizio nel complesso resta in difficoltà: la spesa per costruzioni è scesa del 3,4% dal picco di maggio 2024 e i permessi residenziali di luglio hanno toccato il livello più basso dal giugno 2020, in pieno lockdown. Eppure, secondo Anirban Basu, capo economista di Associated Builders and Contractors, gli imprenditori restano moderatamente ottimisti sui margini per i prossimi sei mesi, come segnala il Construction Confidence Index.

Sul fronte societario, invece, i riflettori sono puntati su Oracle, protagonista di un rally spettacolare. Dopo una trimestrale record, spinta da maxi-contratti legati all’intelligenza artificiale, il titolo ha guadagnato oltre il 40% nelle prime ore di contrattazioni di venerdì, spingendosi a 341 dollari per azione, massimo storico intraday. Si tratta del più grande balzo giornaliero dal dicembre 1992.

Il boom ha alimentato una corsa alle opzioni call, con un volume tra i più elevati dell’ultimo anno: molto richieste le scommesse su target a 350-400 dollari. A trarne ulteriore beneficio è stato il patrimonio del fondatore e presidente Larry Ellison, già secondo uomo più ricco al mondo secondo Forbes. L’effetto traino ha coinvolto anche altri titoli legati all’AI come Broadcom, TSMC, Nvidia, AMD e Palantir. Intanto, le prenotazioni totali di Oracle (Remaining Performance Obligations) sono salite a 455 miliardi di dollari a fine agosto, dai 138 miliardi di soli tre mesi prima. «Un trimestre straordinario», ha commentato l’ad Safra Catz, parlando di «un inizio brillante» per l’esercizio in corso.

Sempre a livello di singola azienda, secondo quanto riporta Reuters, il titolo Klarna non ha ancora registrato un prezzo ma segna un +25% teorico, equivalente a una capitalizzazione di mercato di 18,89 miliardi di dollari. Si tratterebbe di una dinamica tecnica: i troppi ordini hanno bloccato l’avvio alle contrattazioni. La fintech svedese ha debuttato alla Borsa di New York alle 15:30, dopo aver raccolto 1,37 miliardi di dollari nella sua offerta pubblica iniziale.  Nel secondo trimestre, Klarna ha registrato una perdita netta di 53 milioni di dollari in aumento rispetto ai 18 milioni di dollari dello stesso periodo dell'anno precedente. Il fatturato è aumentato del 20%, raggiungendo gli 823 milioni di dollari. Si tratta della più grande società svedese a quotare le proprie azioni negli Stati Uniti dopo Spotify.

Alle 16:30 le borse Usa proseguono la seduta contrastate

Se, da un lato, S&P500 e Nasdaq guadagnano, rispettivamente, lo 0,5 e lo 0,6%, dall’altro il dow Jones è in calo dello 0,5%.

La rilevazione dell’indice dei prezzi alla produzione (Ppi) di agosto ha rafforzato le aspettative degli investitori su futuri tagli dei tassi da parte della Fed. Di conseguenza, il dollaro, misurato tramite il paniere Dollar Index (Dxy), si è indebolito dello 0,13% contro le principali valute globali, mentre il rendimento del decennale Usa è sceso dal 4,09% al 4,06%. Oro e petrolio, dopo una discesa iniziale legata al rilascio del dato, hanno già recuperato le perdite subite.

Sul fronte microeconomico, da segnalare è che la fintech svedese Klarna ha debuttato alla Borsa di New York alle 15:30, dopo aver raccolto 1,37 miliardi di dollari nella sua offerta pubblica iniziale. L’evento chiude un’attesa pluriennale per la quotazione e segna un rinvigorimento del mercato ipo statunitense. Klarna guida una serie di sette società, tra cui l’exchange di criptovalute Gemini, dei gemelli Winklevoss, pronte a quotarsi entro venerdì, in quella che si preannuncia come la settimana più importante per le ipo Usa degli ultimi anni.

Alle 15:30 i principali indici Usa aprono in positivo, sostenuti dalla lettura positiva del dato sull’indice dei prezzi alla produzione (Ppi)

L’S&P500 guadagna uno 0,5%, il Nasdaq uno 0,6% e il Dow Jones rileva un +0,1%.

Il dato sul Ppi, che misura l’inflazione a monte della filiera, è stato pubblicato alle 14:30. Il valore registrato mostra come i prezzi alla produzione negli Usa sono diminuiti ad agosto rispetto a luglio, contrariamente alle attese. L’indice è infatti sceso dello 0,1% lo scorso mese, mentre gli economisti interpellati dal Wall Street Journal si aspettavano un aumento dello 0,3%.  A luglio, l’indicatore aveva registrato una crescita rivista dello 0,7%.

Il report arriva un giorno prima del più seguito indice dei prezzi al consumo (Cpi). Insieme, i due dati contribuiscono a definire un indicatore chiave dell’inflazione, utilizzato dalla Federal Reserve per guidare la politica monetaria. La prossima decisione sui tassi di interesse della banca centrale è attesa tra una settimana. Un taglio dei tassi è considerato praticamente certo, anche se rimane dibattito sulla velocità dei futuri interventi per il resto dell’anno. Stando ai dati forniti dal Cme FedWatch Tool, ora il mercato sconta con una probabilità del 10% un taglio da 50 punti base nella riunione di settimana prossima.

Sul fronte dazi, la Corte Suprema ha accettato di esaminare le argomentazioni dell’amministrazione per mantenere in vigore i dazi cosiddetti «reciproci» di ampia portata. Il presidente Donald Trump ha inoltre espresso ottimismo sulla possibilità di raggiungere un accordo commerciale con l’India, ma ha anche chiesto all’Unione Europea di imporre pesanti tariffe su alcuni prodotti cinesi e indiani, aumentando così la pressione su Mosca.

Intanto, per quanto riguarda il tema nomine e indipendenza della Fed, un giudice ha stabilito martedì sera che la governatrice della Fed Lisa Cook può rimanere temporaneamente alla banca centrale, il che le permetterà di votare nella riunione di politica monetaria del 16-17 settembre.

Sul fronte corporate, Il titolo della software company Oracle è schizzato del 35% all’apertura di Wall Street a seguito di una previsione molto ottimistica sui ricavi legati al cloud. Lo scorso trimestre, l’azienda ha inoltre registrato quattro contratti da più miliardi di dollari ciascuno.

Ecco cinque titoli da monitorare nel corso della seduta.

1. Oracle

I risultati della software company hanno deluso le aspettative, ma l’azienda ha previsto forti aumenti dei ricavi legati all’infrastruttura cloud. La ceo Safra Catz ha dichiarato di attendersi diversi nuovi clienti multimiliardari nei prossimi mesi. Il titolo è salito del 35% in avvio di seduta.

2. GameStop

Il retailer di videogiochi diventato meme-stock ha registrato un aumento dell’utile trimestrale e ha comunicato che il valore delle sue posizioni in bitcoin ha superato i 500 milioni di dollari lo scorso trimestre. Le azioni sono salite del 3,7% all’inizio delle contrattazioni.

3. Synopsys

Le azioni del produttore di software di progettazione hanno perso circa un terzo del loro valore all’apertura dei mercati Usa dopo che i risultati trimestrali hanno deluso gli investitori.

4. Chewy

Il retailer online di prodotti per animali ha visto le proprie azioni calare di oltre il 12% all’apertura di Wall Street dopo aver annunciato un calo dell’utile trimestrale.

5. Klarna

l fornitore di servizi di pagamento online ha fissato il prezzo della sua offerta pubblica iniziale (ipo) a 40 dollari per azione, al di sopra della fascia attesa. Le azioni debuttano oggi al New York stock exchange.(riproduzione riservata)



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