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Wall Street apre in calo, focus su Alphabet e antitrust

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La diretta da Wall Street | Le borse Usa chiudono contrastate, Nasdaq +1%. Vola Alphabet (+9,1%)

di Mario Olivari
03 settembre 2025, 16:00 Ultimo aggiornamento: 22:01

Il rendimento dei Treasury a 30 anni scende al 4,95% dopo essere salito sopra il 5%. Grande attesa per i dati sull’occupazione Usa che saranno resi noti venerdì 5 | IL VIDEO

Le borse Usa chiudono contrastate: Dow Jones -0,1%, S&P00 +0,5%, Nasdaq +1%. Quest’ultimo indice è stato trainato da Alphabet (+9,1%) dopo che ieri un giudice statunitense ha stabilito che Google non dovrà vendere il browser Chrome, ma dovrà invece condividere con i competitor i dati raccolti. La notizia ha dato slancio al settore tecnologico, mentre la pressione sui titoli di Stato si è allentata, contribuendo anche a migliorare il sentiment degli investitori. Gli investitori attendono ora il rapporto sull'occupazione di venerdì 5, che sarà seguito con grande attenzione.

Interessanti notizie dalla società Campbell’s. Il produttore di zuppe si aspetta riduzioni negli utili comprese tra il 12 e il 18% per l’anno finanziario in corso. La ragione chiave sarebbe una: i dazi sull'acciaio del presidente Usa Donald Trump. Un gruppo commerciale ha avvertito che questi dazi potrebbero far aumentare i prezzi dei beni in scatola fino al 15%. Il gigante di zuppe e snack ha dichiarato mercoledì che i dazi sono in aumento su più fronti, inclusi quelli legati all'acciaio e all'alluminio importati e utilizzati per le zuppe in scatola, e alla salsa per pasta Rao’s importata dall'Italia.

Campbell's stima di poter mitigare circa il 60% dell'impatto dei dazi lavorando con i fornitori, cercando fonti alternative, aumentando la produttività e, se necessario, aumentando i prezzi. L'amministratore delegato di Campbell's, Mick Beekhuizen, ha affermato che l'azienda «sta agendo in modo molto chirurgico nel decidere dove crediamo di avere l'opportunità di aumentare i prezzi e dove no». Le azioni di Campbell's sono salite del 5% nel corso della sessione dopo che gli utili del quarto trimestre dell'azienda hanno superato le aspettative di Wall Street.

Alle 18:10 S&P500 e Nasdaq restano in positivo

I due principali indici Usa guadagnano, rispettivamente, lo 0,9% e lo 0,3%. Si mantiene negativo, invece, il Dow Jones a -0,3%.

A trascinare i listini ci pensano i titoli tecnologici. Tra questi Alphabet (+8,7%), Apple (+2,8%) e Tesla (+3,6%) sono stati i nomi che più stanno spingendo al rialzo l'S&P 500 nelle contrattazioni odierne. Tuttavia, nonostante il rialzo di oggi, gli investitori stanno aumentando le coperture e si preparano a una maggiore volatilità a settembre, mese storicamente debole per il mercato azionario.

«Dato che settembre ha una storia orribile, sono stati i settori difensivi a reggere meglio", ha dichiarato al Wall Street Journal Sam Stovall, chief investment strategist di CFRA Research. «Abbiamo visto almeno un'inversione di tendenza di un giorno in questa rotazione».

Sul fronte obbligazionari, le preoccupazioni sulla sostenibilità dei carichi di debito governativo stanno contribuendo a spingere al rialzo i costi di finanziamento di riferimento in tutto il mondo. Negli Usa, il rendimento dei Treasury a 30 anni è salito, superando brevemente il 5% all'inizio di mercoledì. Si sta avvicinando ai picchi raggiunti a maggio e a ottobre 2023. Se supererà quei livelli, si troverà al massimo dal 2007. Il divario tra i rendimenti dei bond a breve e a lungo termine si sta allargando, in quello che è noto come un "steepening" della curva dei rendimenti, alimentato in parte dalle preoccupazioni sull'indipendenza della Federal Reserve.

In Giappone, i rendimenti a 10 anni sono sulla buona strada per chiudere al livello più alto dal 2008. A differenza di altre grandi banche centrali, la Banca del Giappone sta lentamente procedendo verso una stretta della politica monetaria. Gli investitori sono anche preoccupati per il destino del primo ministro Shigeru Ishiba.

In Europa, i rendimenti dei bond a lunga scadenza sono scesi, dopo aver toccato i massimi da oltre un decennio martedì. I rendimenti dei bond governativi britannici a lunga scadenza, o "gilts", si sono mantenuti sostanzialmente stabili dopo una corsa al rialzo che li ha portati ai livelli più alti dal 1998. Dati recenti hanno mostrato che l'inflazione è salita a un ritmo annuale del 3,8%, rendendo meno probabile che la Bank of England riduca ulteriormente i tassi.

Per quanto riguarda il capitolo Fed, i trader sono sempre più convinti che il primo taglio dei tassi d'interesse dell'anno da parte della Federal Reserve avverrà nella riunione di settembre, tra due settimane. Tuttavia, il presidente della Fed di St. Louis, Alberto Musalem, in un discorso a Washington, ha mostrato a un certo scetticismo riguardo a questa convinzione del mercato. Ha detto che il mercato del lavoro sembra ancora relativamente sano, mentre le preoccupazioni sull'inflazione persistono, specialmente dato l'impatto dei dazi del presidente Usa Donald Trump. Musalem, però, ha anche affermato che «i dati recenti hanno ulteriormente aumentato la mia percezione dei rischi al ribasso per il mercato del lavoro», un commento che potrebbe essere interpretato come un segnale di apertura a un taglio dei tassi a breve.

Alle 16:30 Wall Street si mantiene positiva a eccezione del Dow Jones

L’ indice industriale registra un -0,2%, mentre l’S&P500 e il guadagnano, rispettivamente, lo 0,5% e l’1,14%.

Alle 16:00 sono stati pubblicati i dati sui Jolts, che hanno mostrato un ulteriore segnale di rallentamento del mercato del lavoro. Secondo i dati pubblicati dal Federal Bureau of Statistics (Bls), Il numero e il tasso delle offerte di lavoro sono rimasti sostanzialmente invariati a luglio, attestandosi rispettivamente a 7,2 milioni e al 4,3%. La rilevazione rappresenta un calo rispetto ai 7,4 milioni di offerte di giugno. Il dato è minore delle attese degli analisti, il cui consenso si attestava intorno ai 7,4 milioni di unità. Nello specifico, secondo quanto riportato dall’indagine condotta dal Bls, il numero di offerte di lavoro è diminuito nei settori dell'assistenza sanitaria e sociale (-181.000); delle arti, intrattenimento e attività ricreative (-62.000); e dell'estrazione mineraria e del disboscamento. Come evidenziato da Cnn, le offerte di lavoro sono al livello più basso da settembre dello scorso anno.

Per quanto riguarda le cessazioni dei rapporti lavorativi – che includono dimissioni volontarie, i licenziamenti e altre cessazioni - a luglio il numero e il tasso di cessazione totali sono rimasti invariati, attestandosi rispettivamente a 5,3 milioni e al 3,3%.

Il mercato del lavoro sta perdendo slancio. Se le aziende riducono le posizioni disponibili ma i dipendenti non sono incentivati a dimettersi, significa che la fiducia nel trovare un nuovo impiego è diminuita. Questa dinamica segnala un raffreddamento dell'economia. Tuttavia, gli indici non hanno reagito negativamente. Il dato rilevato nel pomeriggio, seppur meno rilevante del nonfarm payroll e del tasso di disoccupazione, in uscita venerdì 5 settembre alle 14:30, giustificherebbe infatti un taglio da 25 punti base a settembre, scontato dal mercato con una probabalità maggiore del 90% secondo i dati forniti dal Cme FedWatch Tool.

Alle 15:30 le borse Usa aprono positive

Il Dow Jones che guadagna lo 0,03%, l’S&P 500 lo 0,35% e il Nasdaq lo 0,66%.

Alle 16:00 verrà rilasciato il dato sui Jolts (Job Openings and Labor Turnover Survey, ossia indagine sulle offerte di lavoro e sul turnover). Il dato, essendo collegato al tema occupazionale, è critico per le quotazioni dei listini. Infatti, a seguito della pubblicazione del report sui nonfarm payrolls di agosto 2025 da parte del Bureau of Labor Statistics (Bls), il presidente della Federal Reserve Jerome Powell ha cambiato la retorica, in occasione del simposio di Jackson Hole, adottando un tono più da “colomba” che lo ha portato ad abbandonare definitivamente il paradigma del “higher for longer” e ad aprire le porte per un taglio dei tassi di 25 punti base per il Fomc di settembre.

Se, da un lato, alcuni analisti non escludono il fatto che abbiano pesato le continue pressioni mediatiche ed ingerenze politiche del presidente Usa, dall’altro è corretto menzionare che nel report occupazionale di agosto sono stati significativamente rivisti al ribasso i dati relativi a maggio e giugno. Le revisioni combinate dei due mesi in questione ha portato a una riduzione di 258 mila posti di lavoro rispetto a quanto era stato precedentemente riportato. Queste revisioni hanno confermato un rallentamento più brusco del previsto nel mercato del lavoro statunitense.

Sul fronte obbligazionario, il rendimento dei Treasury a 30 anni è sceso al 4,95% dopo aver alzato la testa sopra il 5% all'inizio della giornata di contrattazione. In Europa, i rendimenti dei titoli di debito a più lunga scadenza si sono stabilizzati dopo aver toccato i massimi da oltre un decennio nella sessione precedente. Un’eccezione importante è il Giappone, dove i bond trentennali rimangono sotto pressione al 3,3%. 

L'incertezza sull'indipendenza futura della Federal Reserve e sulle sue implicazioni per l'inflazione e i tassi d'interesse ha aggiunto ulteriore nervosismo ai mercati statunitensi. Il segretario del Tesoro Scott Bessent ha in programma di intervistare i candidati per la prossima presidenza della Fed a partire da venerdì, secondo quanto riportato dal Wall Street Journal. Nel frattempo, gli investitori attendono di vedere se la mossa di Trump di licenziare la governatrice della Fed Lisa Cook sarà ritenuta legittima. Quest’ultimo responso potrebbe avere un impatto rilevante sulla percezione degli investitori sull’autonomia della banca centrale statunitense e, di conseguenza, sui rendimenti dei bond.

Inoltre, rimanendo sempre sul tema della politica monetaria, alle 19:30, Neel Kashkari, il 13° presidente e amministratore delegato della Federal Reserve Bank del Nono Distretto, terrà un discorso che potrebbe offrire qualche spunto sul possibile orientamento futuro delle decisioni della Fed. Kashkari è entrato in carica il 1° gennaio 2016. Nel 2023, è membro votante del Federal Open Market Committee.

Mezz'ora dopo, verrà pubblicato il Beige Book della Fed. Il Beige Book illustra l'attuale situazione economica degli Stati Uniti. Le informazioni vengono raccolte da ciascuno dei 12 distretti della Federal Reserve attraverso interviste con contatti commerciali chiave, economisti, esperti di mercato e altre fonti. L'indagine fornisce un quadro della crescita economica complessiva degli Stati Uniti. Una visione ottimistica da parte di queste autorità è considerata positiva, o "bullish", per il dollaro statunitense, mentre una visione pessimistica è considerata negativa, o "bearish", per il dollaro.

Ecco cinque titoli da monitorare nel corso della seduta.

1. Alphabet

Google manterrà il suo browser Chrome e il suo redditizio accordo con Apple, dopo aver evitato potenziali sanzioni in un caso antitrust. Le azioni della casa madre Alphabet sono salite di circa il 7,1% all’apertura di Wall Street, mentre Apple guadagna il 2,4%.

2. Dollar Tree

La catena di negozi discount ha alzato le sue previsioni annuali dopo che le vendite sono aumentate vertiginosamente nell'ultimo trimestre. Tuttavia il titolo è sceso del 9% all’apertura dei mercati Usa.

3. Zscaler

L'azienda di cybersecurity ha registrato un ulteriore balzo nelle vendite trimestrali, mentre le previsioni annuali hanno superato le aspettative, dato che i crescenti rischi legati all'IA guidano la domanda. Il titolo ha perso il 3,3% nei primi minuti di contrattazione

4. Macy's

La catena di grandi magazzini ha alzato le sue previsioni annuali, dopo che le vendite trimestrali a parità di negozio sono cresciute per la prima volta dal 2022. Le azioni sono salite del 20% all’apertura di Wall Street

5. Tesla

Marc Benioff di Salesforce ha elogiato Elon Musk in un post su X, mostrando i due ceo insieme a un robot Optimus di Tesla. Le azioni di Tesla scambiano nei pressi della parità all’apertura dei mercati Usa. Gli utili trimestrali di Salesforce sono attesi nel pomeriggio.



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