Wall Street chiude in calo con il Dow Jones a -0,19% a 46.292,78 punti e lo S&P 500 che perde lo 0,54% a 6.657,71 punti. Anche il Nasdaq termina in flessione dello 0,95% a 22.573,47 punti.
Alle 19:30 Wall Street vira in negativo dopo il discorso di Powell tenutosi in occasione del Greater Providence Chamber of Commerce. L’S&P500, il Nasdaq e il Dow Jones perdono rispettivamente lo 0,6%, l’1% e lo 0,2%.
Powell ha dichiarato che l’orientamento della politica monetaria resta «moderatamente restrittivo», lasciando spazio quindi a ulteriori tagli dei tassi, e che il Federal Open Market Committee (Fomc) è pronto a intervenire in base all’evoluzione delle condizioni economiche.
Ha inoltre confermato la posizione presa dopo il Simposio di Jackson Hole, affermando che «i maggiori rischi al ribasso sull’occupazione hanno spostato l’equilibrio dei rischi rispetto al raggiungimento dei nostri obiettivi». Ha poi continuato: «Per questo, nel nostro ultimo incontro abbiamo ritenuto opportuno compiere un ulteriore passo verso una politica più neutrale, abbassando il range obiettivo dei federal funds rate di 25 punti base, portandolo al 4-4,25%. Questo orientamento, che considero ancora moderatamente restrittivo, ci lascia in una posizione favorevole per rispondere a potenziali sviluppi economici».
A pesare sui listini tuttavia è il giudizio del numero uno della banca centrale sulle valutazioni del mercato Usa. A Powell è stato chiesto quanto lui e i suoi colleghi pongano attenzione ai prezzi di mercato e se siano più tolleranti verso valori elevati.
«Consideriamo le condizioni finanziarie complessive e ci chiediamo se le nostre politiche stiano influenzando tali condizioni in linea con gli obiettivi che vogliamo raggiungere», ha spiegato il numero uno della Fed. «Ma è vero, secondo molti indicatori, per esempio, che i prezzi azionari sono piuttosto elevati».
«I mercati ci ascoltano, ci seguono e fanno le loro stime su dove pensano che andranno i tassi. Di conseguenza, incorporano queste aspettative nei prezzi», ha aggiunto Powell, riferendosi in particolare ai tassi sui mutui.
Pur riconoscendo i valori elevati delle azioni, Powell ha sottolineato che «non siamo in un periodo di rischi elevati per la stabilità finanziaria«.
S&P500 e Nasdaq scambiano nei pressi della parità, mentre il Dow Jones guadagna lo 0,2%. Sono 32 giorni di fila che l’S&P500 non scende più dell’1% in una seduta. Il rendimento del decennale è in lieve calo di 1,5 punti base al 4,137%. Il cambio euro dollaro si mantiene stabile sul livello di 1,18. L’oro continua a brillare, in tutti i sensi. A fronte di prospettive future di una Fed sempre più a trazione Trumpiana, un’inflazione appiccicosa al 3% da più di due anni e le forti tensioni geopolitiche globali, i futures sul metallo prezioso aumentano dell’1,1% a 3787 dollari l’oncia e disegnano graficamente l’ennesimo massimo storico.
Il presidente della Fed Jerome Powell, terrà alle oggi alle 18:35 il suo intervento pubblico dopo il primo taglio dei tassi del 2025.
Il discorso di Powell sarà seguito con attenzione dagli investitori in cerca di segnali sulle prospettive future della politica monetaria statunitense, soprattutto dopo che il nuovo governatore Stephen Miran ha dichiarato ieri che i tassi di overnight dovrebbero essere al 2%. A suo avviso, infatti, a fronte della debolezza nel mercato del lavoro il tasso neutrale si sarebbe abbassato. Il presidente della Fed di St. Louis, Alberto Musalem, e quello di Atlanta, Raphael Bostic, si sono però opposti pubblicamente a ulteriori allentamenti monetari.
Si ricorda che venerdì sarà diffuso l’indicatore preferito dalla banca centrale per l’inflazione, il Pce: un dato debole potrebbe aumentare le probabilità di un nuovo taglio dei tassi a ottobre.
Sul fronte economico, l’Ocse ha rivisto leggermente al rialzo le previsioni di crescita degli Stati Uniti per quest’anno, pur sottolineando che gli effetti completi dei dazi sono ancora da valutare.
Infine, sul versante corporate, gli utili aziendali forniranno ulteriori indicazioni sull’impatto dei dazi e sul rallentamento del mercato del lavoro: tra le società che pubblicheranno i risultati figurano AutoZone e Micron Technology.
Ecco cinque titoli da monitorare nel corso della seduta.
Il costruttore di aerei ha annunciato che Uzbekistan Airways acquisterà 14 Dreamliner 787-9, con opzioni per ulteriori otto velivoli. L’accordo, secondo il presidente Trump, vale oltre 8 miliardi di dollari. Le azioni Boeing sono salite del 2% all’apertura di Wall Street.
Le azioni di Tsmc, produttrice di chip progettati da Nvidia, sono salite del 3,5% a Taiwan. Il rialzo è da collegare all’annuncio da parte di Nvidia di un investimento fino a 100 miliardi di dollari in OpenAI per finanziare la costruzione di nuovi data center.
Le azioni del produttore del Tylenol rimbalzano del 5,4% in avvio di seduta. L’azienda farmaceutica si prepara a fronteggiare cause legali dopo che l’amministrazione Trump ha segnalato che l’esposizione prenatale al principio attivo del Tylenol potrebbe essere collegata all’autismo.
Il rivenditore di ricambi auto ha riportato risultati trimestrali deludenti, a causa del rialzo dei prezzi causato dai dazi. Le azioni però guadagnano lo 0,4% in apertura dei mercati.
Il produttore di vaccini ha annunciato che entrambe le dosi stagionali del vaccino anti-Covid hanno generato forti risposte immunitarie. Le azioni sono scese dello 0,7% nei primi minuti di contrattazione.(riproduzione riservata)