skin track
La diretta da Wall Street | Le borse Usa chiudono contrastate: Nasdaq +0,4% e Dow Jones –0,6%
Mercati Azionari Leggi dopo

La diretta da Wall Street | Le borse Usa chiudono contrastate: Nasdaq +0,4% e Dow Jones –0,6%

di Mario Olivari
12 settembre 2025, 15:45 Ultimo aggiornamento: 22:09

Ormai praticamente certo un taglio dei tassi a settembre, restano dubbi sulla sua entità. L’occupazione annualizzata è cresciuta meno dell’1%: un segnale a cui prestare attenzione per quanto riguarda il tema recessione. Sul fronte interno è stato arrestato l’assassino di Kirk: Trump chiede la pena di morte

Le borse statunitensi chiudono contrastate: l’S&P 500 resta vicino alla parità, il Nasdaq guadagna lo 0,4% mentre il Dow Jones cede lo 0,6%.

È stata una settimana intensa a Wall Street, segnata dai conti di Oracle e da una serie di notizie aziendali rilevanti. Nei prossimi giorni, tutti gli occhi saranno puntati sulla decisione sui tassi della Fed, attesa mercoledì 17.

Il presidente della Fed, Jerome Powell, annuncerà la decisione del Fomc sui tassi d’interesse: i mercati scontano con alta probabilità un taglio di un quarto di punto. Da segnalare inoltre che venerdì scade la scadenza mensile delle opzioni.

Alle 16:30 indici Usa senza una direzione precisa

L’indice industriale Dow Jones perde lo 0,3%, l’S&P500 si muove intorno alla parità e il Nasdaq guadagna lo 0,3%.

Alle 16 sono state diffusi i dati sull’indice di fiducia dei consumatori e sulle aspettative d’inflazione dell’Università del Michigan. I dati non lasciano spazio a troppe interpretazioni: la fiducia degli americani nell’economia sta diminuendo, mentre le aspettative di inflazione a lungo termine sono in aumento. L’indice di fiducia dei consumatori è sceso infatti a 55,4, rispetto a 58,2 di agosto, sotto le attese degli economisti, che lo prevedevano a 58,1. Le aspettative di inflazione a lungo termine sono invece salite al 3,9% dal 3,5% del mese precedente.

«I consumatori continuano a segnalare molteplici vulnerabilità nell’economia, con rischi crescenti per le condizioni delle imprese, il mercato del lavoro e l’inflazione. Allo stesso modo, percepiscono rischi anche per le proprie tasche», ha spiegato Joanne Hsu, direttrice dei sondaggi sui consumatori dell’ateneo.

Per i prossimi dodici mesi, i consumatori continuano a prevedere un aumento dei prezzi del 4,9%, in continuità con il dato rilevato ad agosto. La frustrazione deriva sia dall’inflazione persistente sia dal rallentamento del mercato del lavoro.

Alle 15:30 i principali indici Usa aprono contrastati

Se, da un lato, il Nasdaq guadagna lo 0,1%, il Dow Jones perde lo 0,1% e l’S&P500 scambia nei pressi della parità.

Gli operatori vedono ormai come quasi certa una riduzione dei tassi mercoledì 17 settembre, con un 7,5% di probabilità di un taglio più ampio di mezzo punto percentuale, secondo i dati Cme basati sulla quotazione dei futures. I dati sull’inflazione al consumo di agosto, diffusi ieri, sono risultati in linea con le attese, mentre le nuove richieste settimanali di sussidi di disoccupazione hanno toccato il livello più alto dal 2021.

In questo contesto, è importante tenere sotto controllo gli sviluppi delle dinamiche del mercato del lavoro Usa. Infatti, secondo i dati Bls / Fred, la crescita dei payroll non agricoli negli Stati Uniti è risultata pari a circa lo 0,93% (anno su anno) in agosto. Il Bls, nel corso della settimana, ha inoltre pubblicato una consistente revisione dei dati annuali (circa 911.000 posti in meno nel periodo aprile 2024–marzo 2025 rispetto alle stime precedenti), che indebolisce ulteriormente il quadro del mercato del lavoro.

Sebbene non esista una regola matematica che colleghi automaticamente una soglia relativa alla crescita occupazionale all’esistenza di una recessione, in quanto il Nber (National Bureau of Economic Research) valuta molte variabili (profondità, ampiezza, durata) prima di dichiarare un ciclo negativo, un tasso di crescita annualizzato delle buste paga inferiore all’1% è storicamente associato a maggiori rischi di recessione.

Alle 16 sono attese le letture preliminari sull’indice di fiducia dei consumatori e sulle aspettative d’inflazione dell’Università del Michigan.

Sul versante della politica interna, Il presidente Donald Trump ha dichiarato che il presunto colpevole dell'omicidio di Charlie Kirk è stato arrestato.

«Penso con un alto grado di certezza che lo abbiamo in custodia», ha affermato durante un’intervista su Fox News, aggiungendo che qualcuno «molto vicino a lui lo ha denunciato». Nel corso dell’intervista Trump ha richiesto la pena di morte per l’assassino e ha speso parole di stima per l’influencer di destra deceduto:«Kirk era una persona eccellente e non meritava quello che gli è successo. Le autorità locali hanno fatto un ottimo lavoro, tutti hanno collaborato e tutto si è sistemato». 

Il sospetto arrestato con l'accusa di aver ucciso l’attivista conservatore Charlie Kirk è il ventiduenne Tyler Robison, residente nello Utah. Lo hanno riferito al New York Post fonti delle forze dell'ordine.

Ecco cinque titoli da monitorare nel corso della seduta.

1. Alibaba

Il colosso tecnologico cinese ha presentato il suo ultimo modello di intelligenza artificiale e ha annunciato che emetterà obbligazioni convertibili per finanziare l’infrastruttura cloud. Le azioni aprono le contrattazioni a -0,8%.

2. Microsoft

OpenAI e Microsoft hanno raggiunto un accordo per estendere la loro partnership, dopo un’estate di difficili negoziazioni. Microsoft è stata uno dei primi partner di OpenAI ed è tra i suoi maggiori investitori. Il titolo registra un +0,7% in avvio di seduta.

3. Warner Bros. Discovery

Secondo quanto riportato giovedì dal Wall Street Journal, Paramount Skydance starebbe preparando a un’offerta per il colosso dell’intrattenimento. Le azioni Warner Bros. guadagnano lo 8% all’apertura dei mercati Usa, proseguendo il rally dopo il balzo del 29% di ieri. Paramount apre invece a -2,5%.

4. Adobe

La società di software ha alzato per la seconda volta quest’anno le proprie previsioni annuali. Il titolo sale dell’1% all’apertura di Wall Street.

5. RH

Il rivenditore di arredamento ha tagliato le stime annuali a causa dell’aumento dei costi legati ai dazi e delle incertezze. Le azioni sono scese del 2% nei primi minuti di contrattazione.



Condividi Condividi su Whatsapp Invia ad un amico Stampa news









Video

Vedi tutti

Anticipa i mercati.
Scegli gli strumenti giusti per investire senza sbagliare.

  • Annuale
  • Mensile

SITO + MF GPT LIGHT

89,00 € per 1 anno
99,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

SITO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT LIGHT

229,00 € /anno per sempre

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Borsa in tempo reale
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

QUOTIDIANO DIGITALE + SITO + MF GPT*

328,00 € per 1 anno

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Magazine (Gentleman, Capital, Class, MFF/MFL)
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Tutti i contenuti del sito
  • Pubblicità non invasiva
  • Newsletter, webinar e analisi esclusive per investire al meglio
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • MF GPT Risposte basate su fonti certificate 'Class Editori'
  • MF GPT Notizie e tendenze dei mercati
  • MF GPT Analisi di società e settori
  • MF GPT Grafici interattivi
  • MF GPT Report e notifiche personalizzate
  • MF GPT Archivio di Milano Finanza