Le borse Usa chiudono la seduta in rialzo: l’S&P500 avanza dello 0,9%, il Nasdaq guadagna l’1,3% e il Dow Jones segna +0,4%. La volatilità crolla: l’indice Vix scivola di quasi l’11% sulla soglia dei 15 punti.
Nel mercato obbligazionario, La banca centrale giapponese ha aumentato i tassi di interesse allo 0,75%, portando il costo del denaro sui massimi degli ultimi 30 anni. La mossa rappresenta un ulteriore passo indietro dalla cosiddetta Abenomics, che il Wall Street Journal definisce «l’esperimento di politica monetaria ultra-espansiva più lungo e imponente al mondo».
I prezzi dei bond sono scesi a livello globale, spingendo al rialzo i rendimenti. Il rendimento del titolo di Stato giapponese a 10 anni si è salito oltre il 2% per la prima volta dal 1999. Anche i rendimenti dei Treasury Usa sono in rialzo lungo tutta la curva: il tasso del decennale è in aumento di 2,8 punti base al 4,15%, mentre quello del biennale è cresciuto di 2,5 punti base al 3,48%.
A seguito della decisione di politica monetaria della Boj, nel mercato valutario, lo yen si è indebolito dell’1,3% contro il dollaro. In generale il biglietto verde si è rafforzato: il Dollar Index (Dxy) si apprezza dello 0,2% contro un paniere composto dalle principali valute dei Paesi sviluppati. Ma la forza del dollaro non scalfisce i metalli preziosi: l’oro avanza dello 0,3% a 4340 dollari l’oncia, l’argento, più volatile, guadagna +2,4% a 67,1 dollari.
Sul fronte energetico, il prezzo del petrolio Wti è aumentato dell’1,2%, raggiungendo i 56,8 dollari al barile. Nonostante il rialzo odierno, i prezzi del hanno registrato il secondo calo settimanale consecutivo, a causa delle previsioni di un eccesso di offerta e delle speranze per un accordo di pace tra Russia e Ucraina.
Martedì 23 dicembre la seduta si aprirà con la pubblicazione dei dati relativi al Pil del terzo trimestre negli Stati Uniti, attesi per le 14:30 ora italiana. Alle 16 sarà la volta dell’indice della fiducia dei consumatori.
Il giorno successivo, giorno della vigilia di Natale, i mercati azionari e obbligazionari chiuderanno anticipatamente. Prima della chiusura anticipata, però, verranno resi noti i dati settimanali delle richieste di sussidi di disoccupazione, che forniranno un’indicazione sullo stato attuale del mercato del lavoro negli Stati Uniti.
Giovedì 25 dicembre segnerà la chiusura totale dei mercati, con l’arrivo del Natale.
I listini sono supportati dall’andamento del comparto tecnologico, le cui performance sono trainate da Nvidia e Oracle. Il Nasdaq sale dell’1,2%, l’S&P 500 avanza dello 0,9% e il Dow segna +0,7%. Tra i settori che compongono l’S&P500, la tecnologia ha guidato il rialzo con +1,7%, mentre i servizi pubblici hanno visto il calo maggiore.
Nel mercato obbligazionario, i rendimenti dei titoli di Stato sono in rialzo lungo tutta la curva: il tasso a 10 anni è in aumento di 3,1 punti base al 4,15%, mentre quello a 2 anni è cresciuto di 2,3 punti base al 3,48%.
Le azioni Nvidia salgono del 3,3%. La società guidata da Jensen Huang potrebbe iniziare a spedire i suoi chip H200 per l’intelligenza artificiale in Cina, dopo che il dipartimento del Commercio ha inviato le richieste di licenza per la vendita dei chip al dipartimento di Stato, all'Energia e alla Difesa, come riportato da Reuters.
Oracle è tra le migliori performer dell’S&P 500, con un aumento dell’8,2%. La compagnia di cloud computing, insieme a Silver Lake e Mgx, ha firmato un accordo con ByteDance per creare una nuova joint venture negli Stati Uniti per gestire la versione americana di TikTok, secondo quanto riportato da fonti interne giovedì.
Le azioni di Carnival salgono dell’8,6%, dopo che l’operatore di crociere ha rilasciato una previsione positiva sugli utili per l’esercizio fiscale 2026 e ha ripristinato il suo dividendo trimestrale.
Sul fronte macroeconomico, le vendite di case esistenti negli Stati Uniti sono aumentate per il terzo mese consecutivo a novembre, grazie a tassi ipotecari più bassi, secondo la National Association of Realtors.
Oxford Economics prevede un ulteriore miglioramento delle vendite nel 2026, grazie al calo dei tassi e a un rafforzamento dell'economia e del mercato del lavoro.
Sul fronte energetico, il prezzo del petrolio Wti è aumentato dell’1,2%, raggiungendo i 56,8 dollari al barile. Nonostante il rialzo odierno, i prezzi del greggio sono destinati a registrare il secondo calo settimanale consecutivo, a causa delle previsioni di un eccesso di offerta e delle speranze per un accordo di pace tra Russia e Ucraina, che hanno bilanciato i timori per i disagi derivanti dal blocco dei petrolieri venezuelani, secondo quanto affermato da D.A. Davidson.
Tra i metalli preziosi, il prezzo dell’oro è salito dello 0,5%, raggiungendo i 4.386 dollari l’oncia, mentre l’argento è aumentato del 3,4%, arrivando a 65,43 dollari.
Il Nasdaq guida i rialzi, guadagnando l’1,1%, seguito dall’S&P500 che avanza dello 0,8%, mentre il Dow Jones segna +0,6%.
Oggi è il cosiddetto ”witching day” o “giorno delle tre streghe”. Si tratta di un evento trimestrale in cui scadono contemporaneamente le opzioni su azioni, Etf e indici per un valore nominale di 7,1 trilioni di dollari, stando alle stime di Citigroup. Queste date solitamente generano preoccupazioni per l’aumento della volatilità. Nonostante la credenza popolare, però, l’analisi di Citi, riportata dal Wall Street Journal, suggerisce che la volatilità è generalmente meno pronunciata durante i giorni con scadenze multiple. E il mercato da ragione alla banca d’affari: l’indice di volatilità Vix scivola del 9%, scendendo a 15,4 punti.
Sul fronte macroeconomico, secondo il sondaggio mensile dell’Università del Michigan il sentiment dei consumatori è migliorato leggermente a dicembre, ma resta per lo più negativo, con le famiglie che devono affrontare un’inflazione persistente e un mercato del lavoro difficile. Prezzi elevati e assunzioni più deboli continuano a pesare sui consumatori, ha dichiarato Joanne Hsu, direttrice del sondaggio. Più del 60% degli intervistati prevede che la disoccupazione aumenterà nel prossimo anno. Questo mese, l’indice principale del sondaggio è salito a 52,9, rispetto al 51 di novembre.
Nell’azionario, le azioni di Nike hanno subito un brusco calo dopo che il colosso dell’abbigliamento sportivo ha previsto una riduzione delle vendite per il trimestre in corso, a causa della debolezza in Cina. I titoli Nike sono scesi di quasi il 10%, attestandosi a 59,11 dollari per azione. Se tali perdite si manterranno fino alla chiusura, si tratterebbe della loro più grande flessione giornaliera dal 3 aprile, quando le azioni crollarono dopo l’annuncio dei dazi imposti dal presidente Trump.
Al contrario, le azioni della Trump Media & Technology Group sono schizzate, estendendo il rally innescato dall’accordo da 6 miliardi di dollari con la compagnia di fusione nucleare Tae Technologies. Il titolo della società del presidente Usa è balzato di circa il 10%.
Sul fronte della politica monetaria, il presidente della Fed di New York John Williams ha affermato che il rapporto sull’inflazione di novembre, pubblicato ieir, potrebbe essere stato distorto da fattori tecnici, confermando le previsioni di molti economisti. La Fed sarà alla ricerca di ulteriori dati prima della riunione di politica monetaria di fine gennaio. Il rapporto ha indicato un’inflazione annuale al 2,7%. In un’intervista a Cnbc, Williams ha dichiarato che gli ostacoli causati dalla chiusura del governo potrebbero aver spinto quel tasso verso il basso di circa un decimo di punto percentuale. Prima della prossima riunione, la Fed avrà a disposizione i dati sull’inflazione di dicembre. «Con questi dati, credo che avremo una lettura più precisa su quanto è stata grande quella distorsione» ha detto Williams.
Dopo tre tagli consecutivi a fine 2025, Williams ha sottolineato che non c’è fretta di ridurre ulteriormente i tassi, visto che l’inflazione è ancora al di sopra dell’obiettivo del 2% della Fed. La politica monetaria è ben posizionata, ha aggiunto, riprendendo i commenti fatti all’inizio della settimana. «Personalmente, non sento un’urgenza ad agire ulteriormente sulla politica monetaria in questo momento», ha concluso Williams.
L’S&P500 e il Dow Jones avanzano dello 0,5%, mentre il Nasdaq segna un +0,6%. Ieri Wall Street ha messo a segno un forte rimbalzo, interrompendo una serie negativa dopo dati incoraggianti sull’inflazione: l’indice dei prezzi al consumo (Cpi) si è attestrato al 2,7%, nettamente inferiore al consenso che indicava il 3,1%. L’S&P 500 resta di poco al di sotto del massimo storico toccato all’inizio del mese.
Oggi, tuttavia, è la giornata dell’obbligazionario. La Banca centrale giapponese ha aumentato i tassi di interesse allo 0,75%, portando il costo del denaro sui massimi degli ultimi 30 anni. La mossa rappresenta un ulteriore passo indietro dalla cosiddetta Abenomics, che il Wall Street Journal definisce «l’esperimento di politica monetaria ultra-espansiva più lungo e imponente al mondo».
I prezzi dei bond sono scesi a livello globale, spingendo al rialzo i rendimenti. Il rendimento del titolo di Stato giapponese a 10 anni si è salito oltre il 2% per la prima volta dal 1999. Anche i rendimenti dei Treasury Usa sono in rialzo lungo tutta la curva: quello del biennale e del decennale sono entrambi in aumento di 3,2 punti base rispettivamente al 3,49 e al 4,16%.
A seguito della decisione di politica monetaria della Boj, nel mercato valutario, lo yen si è indebolito dell’1% contro il dollaro. In generale il biglietto verde si rafforza: il Dollar Index (Dxy) si apprezza dello 0,15% contro un paniere composto dalle principali valute dei Paesi sviluppati.
Nell’azionario, Il titolo Nike crolla del 10% in avvio di seduta, dopo che il gruppo dell’abbigliamento sportivo ha annunciato di attendersi un calo delle vendite nel trimestre in corso. Oracle è invece balzata del 5,5% dopo che ByteDance, la holding cinese proprietaria di TikTok, ha formalizzato accordi con gli investitori - tra cui la stessa Oracle - per la creazione di una nuova joint venture negli Stati Uniti.
Sempre nel comparto tecnologico, Palo Alto Networks ha annunciato che migrerà carichi di lavoro strategici su Google Cloud nell’ambito di un nuovo accordo da diversi miliardi di dollari. L’intesa rappresenta un ampliamento della partnership strategica già esistente tra le due società.
Palo Alto Networks utilizza ora i modelli Gemini di Google per alimentare i propri strumenti di copilot e si avvale inoltre della piattaforma Vertex AI di Google Cloud.
Ecco cinque titoli da monitorare nel corso della seduta.
Il titolo della società guidata da Larry Ellison è balzato del 5,4% all’apertura dei mercati. Il gruppo software e altri due investitori hanno firmato accordi con TikTok e con la sua controllante cinese ByteDance per la creazione di una nuova joint venture denominata TikTok Usds Joint Venture. Oracle, la società di private equity Silver Lake e l’investitore statale emiratino specializzato in intelligenza artificiale Mgx deterranno ciascuno una quota del 15% della nuova entità, ha comunicato l’amministratore delegato di TikTok, Shou Zi Chew, ai dipendenti in una nota visionata da Barron’s.
Le azioni del colosso dell’abbigliamento sportivo sono crollate del 10% in avvio di seduta a seguito della pubblicazione dei risultati del secondo trimestre fiscale. I conti delineano un quadro contrastante: sebbene il colosso dell’abbigliamento sportivo abbia superato le attese su utili e ricavi, gli investitori sono rimasti delusi dal calo dei profitti e dalla debolezza delle vendite in Cina.
FedEx ha ceduto il 2% nei primi minuti di contrattazione. Il gruppo della logistica ha riportato utili e ricavi del secondo trimestre fiscale superiori alle previsioni, ma il titolo potrebbe aver già scontato le buone notizie: all’inizio di giovedì le azioni risultavano sostanzialmente piatte da inizio anno, pur segnando un rialzo del 25% rispetto ai livelli successivi alla pubblicazione dei risultati del primo trimestre fiscale a settembre.
Le azioni della società tecnologica aprono a +7,3%.Il produttore di chip di memoria è stato il miglior titolo dell’S&P 500 nella seduta di ieri , con un balzo di oltre il 10% dopo la diffusione dei conti, che un analista, secondo quanto riporta Barron’s, ha definito «i migliori nella storia dei semiconduttori», Nvidia esclusa.
Il titolo del costruttore di case è sceso del 7,6% all’apertura di Wall Street, dopo che gli utili trimestrali della società non hanno superato le stime degli analisti e la società ha consegnato un numero inferiore di abitazioni nel quarto trimestre fiscale.(riproduzione riservata)