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La diretta da Wall Street | Le borse Usa chiudono in rosso: Dow Jones -0,45%, Nasdaq -0,14%

di Mario Olivari
08 dicembre 2025, 16:07 Ultimo aggiornamento: 22:15

L’indice di volatilità si impenna del 9,8% e sfiora quota 17 punti. Nonostante i dazi, le esportazioni cinesi sono aumentate a novembre, spingendo il surplus commerciale del paese oltre 1.000 miliardi di dollari. Petrolio Wti e oro in calo | IL VIDEO

Le borse Usa chiudono la seduta in rosso. L’S&P500 cede lo 0,35%, il Nasdaq arretra dello 0,14% e il Dow Jones segna -0,45%. In aumento la volatilità, con l’indice Vix in rialzo del 9,8%, poco sotto quota 17 punti.

Il dollaro si rafforza: il Dollar Index (Dxy) si apprezza dello 0,2% contro un paniere composto dalle valute dei Paesi sviluppati. Per quanto riguarda i metalli preziosi, l’oro cede lo 0,2% a 4189,6 dollari l’oncia e l’argento arretra dello 0,4% a 58,1 dollari. Sul fronte energetico, invece, il petrolio Wti segna -2,1% a 58,8 dollari al barile.

Alle 20 i principali indici Usa proseguono la seduta in calo

I listini sono appesantiti dai ribassi di Netflix (-4,2%) e Tesla (-3,8%). Il Dow Jones perde lo 0,6% a 47.652 punti, l’S&P 500 arretra dello 0,5% a 6.838 punti e il Nasdaq cede lo 0,3% a 23.512 punti.

A eccezione della tecnologia, tutti i settori sono in territorio negativo, con i servizi di comunicazione in flessione del 2,1%.

Secondo Oppenheimer Asset Management, l’S&P 500 potrebbe chiudere il 2026 a quota 8.100 punti, grazie alla prospettiva di solidi risultati societari nel 2025 e a una crescita economica ancora robusta.

Nel mercato obbligazionario, i rendimenti sono in rialzo: il decennale avanza di 3,9 punti base al 4,18%, mentre il biennale cresce di 2,8 punti base al 3,59%. Stando ai dati del Cme Group, la probabilità di un taglio da 25 punti base nella riunione della Fed del 10 dicembre si attesta all’87%. Oltre alla sforbiciata, già ampiamente scontata dal mercato, gli operatori presteranno attenzione al Summary of economic projections e alle parole del presidente Jerome Powell, alla ricerca di indicazioni sui tempi e sull’entità dei futuri allentamenti monetari. Secondo Macquarie, la banca centrale potrebbe adottare una posizione «più neutrale, meno accomodante», segnalando una maggiore incertezza su timing e ritmo dei prossimi tagli.

Fra le materie prime, Il petrolio Wti scende del 2% a 58,9 dollari al barile, pur restando vicino ai massimi delle ultime due settimane. In calo invece i metalli preziosi: l’oro perde lo 0,6% a 4.216,80 dollari l’oncia, mentre l’argento arretra dell’1,1% a 58,39 dollari.

Alle 18 i principali indici Usa girano in rosso

L’S&P500, dopo aver sfiorato i massimi storici, cede lo 0,4%. Il Nasdaq arretra dello 0,3% e il Dow Jones segna -0,5%. In forte rialzo la volatilità: il Vix sale del 9,1% a 16,81 punti. Si rafforza il dollaro: il Dollar Index (Dxy) guadagna uno 0,2% contro un paniere composto dalle principali valute dei Paesi sviluppati.

Nel comparto dei media, continuano i colpi di scena nella saga delle fusioni e acquisizioni che sta appassionando Hollywood.

Paramount ha adottato una strategia ostile nella sua acquisizione di Warner Bros. Discovery, a pochi giorni dalla firma dell’accordo da 72 miliardi di dollari con Netflix per l’acquisto delle attività di streaming e studi della stessa Warner. Le azioni di Warner e Paramount hanno registrato un rally rispettivamente dello 4% e 8,4%, mentre quelle di Netflix sono scese.

I titoli dei produttori di chip, come Nvidia (+0,3%), Broadcom (+2,6%) e Micron (+2,1%), sono in rialzo . Gli investitori ritengono quasi certo che la Fed ridurrà i tassi d'interesse nel Fomc del 10 dicembre, una prospettiva che ha sostenuto recentemente i titoli tecnologici e altri asset rischiosi.

I dati hanno mostrato che le esportazioni cinesi sono aumentate sorprendentemente a novembre, spingendo il surplus commerciale del paese oltre i 1.000 miliardi di dollari. Sebbene le esportazioni verso gli Stati Uniti siano calate a causa delle tariffe, i principali partner commerciali, come l'Unione Europea, continuano ad acquistare beni cinesi.

Alle 15:30 i principali indici Usa avviano la seduta in rialzo

Il Nasdaq guida i rialzi e avanza dello 0,3%, l’S&P500 guadagna uno 0,2% e il Dow Jones segna +0,1%. La volatilità è in rialzo, anche se ancora contenuta in termini assoluti: l’indice Vix avanza del 5,5% a 16,26 punti. Il dollaro è stabile, con il Dollar Index (Dxy) sostanzialmente piatto contro un paniere formato dalle principali valute dei Paesi sviluppati. Nel mercato obbligazionario, i prezzi dei titoli di Stato sono in calo: il rendimento del decennale è salito al 4,16%. Anche i rendimenti dei titoli di stato esteri sono in aumento. Nel mercato delle cripto, Bitcoin segna +1,2% e risale sopra i 90.000 dollari, dando un impulso alle azioni correlate in avvio di seduta.

Considerando che gli investitori vedono ormai come quasi certa una riduzione dei tassi d’interesse da parte della Fed nella riunione di mercoledì 10 dicembre e che tale prospettiva che ha sostenuto gli asset rischiosi, secondo il Wall Street Journal, qualsiasi accenno di un orientamento più "falco" durante la conferenza stampa post-riunione di Jerome Powell potrebbe indebolire il rally. Tuttavia, con il presidente Trump pronto a nominare un successore di Powell – che probabilmente sarà Kevin Hassett – la Fed potrebbe orientarsi verso ulteriori misure di allentamento monetario nel prossimo anno.

La scorsa settimana, l’indicatore di inflazione preferito dalla Fed ha mostrato un lieve aumento della pressione sui prezzi a settembre, come previsto. Secondo quanto riporta il Wall Street Journal, ieri 7 dicembre i principali consiglieri di Trump si sono riuniti per affrontare l’impennata dei prezzi della carne bovina.

Ecco cinque titoli da monitorare nel corso della seduta.

1. Tesla

Le azioni della società guidata da Elon Musk arretrano dell’1,8% in avvio di seduta, dopo un downgrade da parte di Morgan Stanley. Secondo quanto riportato da Barron’s, Andrew Percoco, il nuovo analista della banca, ha abbassato il rating del titolo a equal weight da overweight, citando un rallentamento nell’adozione dei veicoli elettrici e prospettive di mercato più volatili nei prossimi 12 mesi. Percoco ha tuttavia alzato il target price da 410 a 425 dollari per azione.

2. Lucid Group

Lucid Group perde il 4,4% nei primi minuti di contrattazione e si attesta intorno ai 12,82 dollari per azione, dopo essere stata a sua volta declassata da Morgan Stanley a underweight da equal weight, con un nuovo prezzo obiettivo di 10 dollari, in netto calo rispetto ai precedenti 30

3. Netflix

Le azioni del colosso dei media cedono il 2,5% all’apertura di Wall Street, dopo che Paramount ha lanciato oggi 8 dicembre un’opa ostile su Warner Bros Discovery, in concorrenza rispetto all’offerta del 5 dicembre della piattaforma co-fondata da Reed Hastings. 

4. Confluent

Confluent è balzata del 29% a 29,87 dollari per azione dopo che Ibm ha annunciato un accordo per acquisire la società specializzata in infrastrutture dati. Ibm rileverà tutte le azioni ordinarie in circolazione di Confluent per 31 dollari l’una, valutando l’operazione circa 11 miliardi di dollari. La transazione dovrebbe chiudersi entro metà 2026, subordinata all’approvazione degli azionisti di Confluent, hanno precisato le due aziende. 

5. Kymera Therapeutics

Il titolo Kymera Therapeutics è balzato del 32% dopo che la società biofarmaceutica ha annunciato «risultati positivi» da uno studio clinico di fase 1b sul KT-621, il suo candidato farmaco antinfiammatorio.(riproduzione riservata)



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