Le borse Usa chiudono in positivo con l’S&P500 a +0,3%, il Nasdaq che guadagna un +0,5% e il Dow Jones che avanza di un +0,2%.
Nella giornata di domani sarà diffuso il dato sull’indice dei prezzi Pce, la misura d’inflazione preferita dalla Fed. L’indicatore - utilizzato dalla Fed come “deflattore del pil” (ossia quella variabile che, divisa per il Pil nominale, restituisce il pil reale al netto dell’inflazione) dovrebbe aver registrato a luglio un aumento del 2,6% su base annua, secondo le stime degli analisti, un dato in linea con quello del mese precedente. Al netto delle componenti più volatili, come cibo ed energia (quindi su base “core”), l’inflazione è invece attesa in lieve accelerazione al 2,9%, rispetto al 2,8% precedente.
L’S&P500 guadagna lo 0,2%, il Nasdaq lo 0,4%, mentre il Dow Jones scambia nei pressi della parità.
A calmare i listini ha sicuramente influito il parziale rimbalzo giornaliero di Nvidia, che, dopo un minimo intraday di quasi -3%, perde, al momento della stesura, un 1,2% a 179,5 dollari per azione. Nvidia ha chiuso un altro trimestre con ricavi e utili operativi da record, nonostante le vendite di chip per l’intelligenza artificiale verso la Cina siano praticamente bloccate. Tuttavia, essere l’unica società pubblica con una valutazione superiore ai 4.000 miliardi di dollari impone standard molto alti, che nemmeno numeri solidi riescono sempre a soddisfare, osserva l’editorialista del Wall Street Journal Dan Gallagher. I ricavi del settore data center di Nvidia hanno infatti lievemente mancato le previsioni, mentre la Cina rimane una grande incognita.
Sul fronte macroeconomico, le recenti revisioni al ribasso delle statistiche sull’occupazione hanno significativamente peggiorato le prospettive degli economisti sul mercato del lavoro. Tuttavia, altri dati suggeriscono che non si è ancora registrato un aumento rilevante dei licenziamenti.
il Dipartimento del Lavoro ha comunicato in giornata che, la scorsa settimana, poco più di 191.000 americani hanno richiesto l’indennità di disoccupazione, ha comunicato giovedì. Un dato sostanzialmente in linea con quello registrato nelle stesse settimane di agosto 2023 e 2024. Negli ultimi 12 mesi, tenendo conto della stagionalità, le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione si sono mantenute in un intervallo piuttosto stabile, oscillando soprattutto tra 210.000 e 250.000.
Questo scenario rappresenta l’economia “low-hire, low-fire” su cui investitori e Federal Reserve si sono concentrati durante l’estate. Da un lato, la maggior parte di chi ha un lavoro lo mantiene e il tasso di disoccupazione resta contenuto. Dall’altro, la crescita delle assunzioni è così debole che alcuni policy maker temono che un ulteriore rallentamento potrebbe trascinare l’economia in una spirale negativa più profonda.
Le ripercussioni dei risultati trimestrali da record — ma comunque leggermente deludenti rispetto alle aspettative — di Nvidia si stanno diffondendo nei mercati. Le azioni Nvidia sono scese di circa lo 0,5% nelle contrattazioni di apertura, nonostante le vendite abbiano raggiunto l’impressionante cifra di 46 miliardi di dollari nell’ultimo trimestre. Anche le azioni di Tsmc, importante fornitore di Nvidia, sono arretrate a Taiwan.
I titoli dei semiconduttori cinesi sono balzati, poiché i risultati di Nvidia hanno messo in evidenza le difficoltà del suo business nella più grande economia asiatica. La società non ha venduto alcun nuovo chip H20 lo scorso trimestre e prevede zero ricavi dai chip progettati appositamente per la Cina in questo trimestre
Sul fronte macro, è stata pubblicata la stima del pil. L’economia Usa è cresciuta del 3,3% nel secondo trimestre, contro il 3% atteso dagli analisti e in
aumento rispetto allo -0,5% dei primi tre mesi.
Ecco cinque titoli da monitorare nel corso della seduta.
Le vendite trimestrali del produttore di chip hanno raggiunto nuovi massimi record, ma le previsioni poco brillanti hanno alimentato preoccupazioni sulla domanda futura. Il titolo è sceso di circa lo 0,5% all’apertura di Wall Street.
La crescente domanda di pc dotati di funzionalità AI ha aiutato HP a superare le stime sui ricavi, mentre gli utili rettificati per azione sono stati in linea con le attese. Le azioni sono salite del 4,5% nelle contrattazioni di apertura.
Il gruppo francese ha dichiarato di aspettarsi un miglioramento delle vendite nella seconda metà dell’anno fiscale, dopo la debole domanda cinese e condizioni difficili dovute ai dazi. Le azioni del produttore del whiskey Jameson sono salite del 6,7%.
Le azioni della società di software cloud, che gestisce una piattaforma AI, sono balzate del 10,8% all’apertura dei mercati Usa dopo aver riportato ricavi superiori alle previsioni.
Pac-12 Enterprises ha annunciato che utilizzerà la tecnologia di rete-as-a-service di Lumen per trasmettere le partite di football universitario Pac-12. Le azioni sono salite dello 0,8% nei primi minuti di contrattazione.