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Intelligenza artificiale premiata tra incertezze di mercato e indici

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La diretta da Wall Street | Le borse Usa chiudono contrastate: Dow Jones +1,3%, Nasdaq -0,2%

di Mario Olivari
11 dicembre 2025, 15:58 Ultimo aggiornamento: 22:46

Il taglio dei tassi indebolisce il dollaro, ma non riesce a sostenere il Nasdaq zavorrato dalla trimestrale di Oracle. Il Dow Jones segna un nuovo record storico | IL VIDEO

Le borse Usa chiudono contrastate: l’S&P500 e il Dow Jones avanzano rispettivamente dello 0,25% e dell’1,3%, mentre il Nasdaq cede lo 0,2%. A pesare sull’indice tecnologico la trimestrale di Oracle che ha presentato risultati peggiori delle attese e ha dichiarato che aumenterà la spesa capex destinata all’AI. Il sell off sui titoli collegati al tema AI (tra cui Nvidia, Amd e Broadcom) ha in parte annullato la spinta rialzista innescata dal taglio dei tassi della Fed. Tuttavia, l’effetto della decisione di politica monetaria si è fatto sentire sul dollaro. Il biglietto verde ha proseguito il ribasso iniziato ieri a seguito della conferenza “più dovish del previsto” di Jerome Powell, con il dollar index che segna -0,3%.

Bene i metalli preziosi: l’argento avanza del 2,8% a 63,5 dollari l’oncia e aggiorna i record storici. L’oro correlato all’argento ma meno volatile, a causa della capitalizzazione notevolmente maggiore, segna +1,2% a 4280 dollari l’oncia.

Alle 19:30 il Dow Joones consolida il rialzo

L'S&P500 si muove in territorio positivo con un incremento dello 0,1%, mentre il Dow Jones consolida i guadagni e avanza dell’1,3%. Il Nasdaq, pur restando negativo, rimbalza leggermente dai minimi della giornata e cede lo 0,4%. La volatilità è sui minimi: l’indice Vix perde il 2,5%, scendendo a 15,4 punti

Nel mercato obbligazionario, l’asta dei Treasury a 30 anni ha registrato un rendimento massimo del 4,773%, in aumento rispetto al 4,694% della precedente asta. Il rapporto di copertura dell0asta è stato di 2,36, superiore al 2,29 della sessione precedente. I dealer hanno rappresentato il 53,91% delle offerte, mentre gli offerenti diretti hanno contribuito per il 14,70% e quelli indiretti per il 31,39%. Per quanto riguarda l’assegnazione, i dealer hanno preso l’11,16%, mentre gli offerenti diretti hanno ricevuto il 23,46% e gli indiretti il 65,38%.

Nel settore tecnologico, Comcast e Amazon hanno lanciato il servizio di cloud gaming Amazon Luna su Xfinity TV e dispositivi di streaming negli Usa. I clienti Xfinity con X1 o Xfinity Xumo Stream Box possono accedere alla raccolta di giochi di Amazon Luna, con i membri Prime che possono giocare gratuitamente a oltre 50 titoli. Comcast ha ottimizzato la rete Xfinity per garantire una connessione a bassa latenza e un'esperienza di gioco affidabile.

Inoltre, l’operatore di data center CoreWeave ha annunciato giovedì la firma di un contratto per fornire servizi di cloud AI a Runway, destinati a supportare i modelli di generazione video dell'azienda. Runway utilizzerà i sistemi Nvidia GB300 NVL72 di CoreWeave per l’addestramento e l’inferenza su larga scala, accedendo anche ai modelli W&B di Weights & Biases per monitorare e tracciare le performance. I modelli di Runway saranno disponibili su W&B Inference, alimentato da CoreWeave, e l'azienda utilizzerà anche il CoreWeave AI Object Storage per un accesso globale ai dati senza costi di uscita o transazione. I termini finanziari del contratto non sono stati divulgati.

Alle 17:30 le borse proseguono la seduta contrastate 

Il Dow Jones guadagna l’1% e aggiorna il suo record storico. Il paniere a prevalente composizione industriale sta beneficiando della rotazione di capitali in atto a Wall Street: i titoli tecnologici - tra valutazioni elevate e timori legati al tema dell’AI - risultano ora meno attraenti agli occhi del mercato. E l’andamento degli altri due indici, all’interno dei quali i tech valgono circa il 35 e il 45%, ne è la prova: l’S&P500 cede lo 0,3% e il Nasdaq l’1%. Su quest’ultimo pesa l’andamento di colossi come Nvidia (-3,6%), Meta (-0,3%), Tesla (-1,9%), Apple (-0,6%), Amd (-3,3%), Alphabet (-1,6%), Broadcom (-3,7%) e Amazon (-1%). 

Nel mercato obbligazionario, il rimbalzo dei titoli di Stato americani si è esteso anche al giorno post riunione della Fed, facendo scendere i rendimenti. Il rendimento del decennale è sceso poco sopra il 4,1%, rispetto al 4,16% di ieri, interrompendo una serie di quattro giorni di rialzi.

Gli investitori si aspettavano ieri un «taglio falco», in cui la Federal Reserve avrebbe ridotto i tassi ma avrebbe segnalato una forte riluttanza a ulteriori aggiustamenti. Il mercato, tuttavia, è rimasto positivamente sorpreso dal fatto che il presidente della Fed Jerome Powell abbia indicato che ulteriori tagli non sono esclusi.

Nel settore automotive, Ford Motor e Sk Group interromperanno la loro collaborazione per la produzione di batterie per veicoli elettrici negli Stati Uniti, un nuovo capitolo nella ritirata dell'industria automobilistica dalle Ev.

SK On, la divisione batteria del conglomerato sudcoreano, ha annunciato che assumerà il controllo totale dello stabilimento della joint venture in Tennessee. La società fornirà batterie a Ford e produrrà anche batterie per stoccaggio energetico, destinate a clienti come le utility e i data center.

Lo stabilimento del Tennessee è quasi terminato, e l'inizio della produzione «resta flessibile, in quanto dipende dalla transizione della proprietà», ha dichiarato un portavoce di Sk On.

Ford assumerà il pieno controllo di due impianti di batterie costruiti dalla joint venture nel Kentucky. Uno degli impianti è stato messo in pausa, senza attrezzature installate, mentre l'altro ha avviato la produzione quest'anno, ma sta operando ben al di sotto della capacità progettata.

Alle 15:30 le borse Usa aprono contrastate

L’S&P500 arretra dello 0,3%, il Nasdaq cede lo 0,7% ma il Dow Jones segna +0,6%. Ieri la Fed, come già ampiamente scontato dal mercato, ha tagliato il costo del denaro di 25 punti base portando il tasso di riferimento nell’intervallo compreso tra il 3,50 e il 3,75%. Tuttavia, la spinta rialzista innescata dalla manovra di allentamento monetario è stata annullata dalla trimestrale di Oracle.

I risultati del gruppo guidato da Larry Ellison hanno riacceso i timori per gli ingenti investimenti nei data center. Il titolo precipita di oltre il 14% in avvio di seduta a seguito di ricavi trimestrali inferiori alle attese e di un free cash flow negativo per 10 miliardi di dollari a fronte di un consenso di -5,2 miliardi. E di conseguenza i titoli legati all’AI sono stati colpiti a loro volta: i produttori di chip Nvidia e Advanced Micro Devices perdono circa il 3%, mentre il provider di cloud CoreWeave oltre il 6%. In Giappone, SoftBank cede il 7,7%.

Sul fronte macro, alle 14:30 sono state pubblicate le richieste di sussidi di disoccupazione. La lettura del dato ha mostrato che le richieste sono salite di 44.000 unità, raggiungendo quota 236.000 nella settimana conclusa il 6 dicembre, secondo quanto comunicato giovedì dal dipartimento del Lavoro. Gli economisti intervistati da Reuters si aspettavano invece 220.000 richieste. L’aumento, tuttavia, riflette probabilmente la difficoltà di correggere i dati per le consuete fluttuazioni stagionali di questo periodo dell’anno, più che un reale cambiamento nelle condizioni del mercato del lavoro.

Inoltre, sempre alle 14:30, è stata resa pubblica la rilevazione sulla bilancia commerciale. Quest’ultima si è attestata a -52,80 miliardi di dollari, discostandosi in modo significativo dalla previsione di -62,50 miliardi.

Questo risultato indica che, nel periodo considerato, le esportazioni hanno superato le importazioni in misura maggiore di quanto previsto dagli analisti. Le stime indicavano un deficit più ampio, segnalando importazioni nettamente superiori alle esportazioni. Il dato reale, invece, mostra un disavanzo più contenuto, suggerendo una posizione economica statunitense più solida del previsto.

Sul fronte delle materie prime, I futures sul petrolio sono scesi di quasi il 2% in quanto gli investitori stanno osservando con attenzione l’aumento delle tensioni tra Usa e Venezuela e, allo stesso tempo, i progressi relativi a una possibile fine della guerra in Ucraina. L’Agenzia Internazionale per l’Energia ha inoltre rivisto al ribasso le previsioni di crescita dell’offerta globale di greggio. Per quanto riguarda i metalli preziosi, l’argento è incontenibile: segna un +1,3% e aggiorna di nuovo i massimi storici. Il dollaro invece soffre l’allentamento monetario della Fed: dopo il -0,4% di ieri, perde un altro 0,4%.

Per quanto riguarda le trimestrali, dopo la chiusura del mercato riporteranno Broadcom e Costco.

Ecco cinque titoli da monitorare nel corso della seduta.

1. Oracle

Le azioni della società guidata da Larry Ellison aprono a -14,7% a seguito dei risultati trimestrali inferiori alle attese. Il mercato ha punito il gruppo del software e del cloud soprattutto l’aumento delle previsioni di spesa. Durante la conference call, il direttore finanziario Doug Kehring ha infatti annunciato che gli investimenti in conto capitale previsti per l’attuale anno fiscale saranno superiori di 15 miliardi di dollari rispetto alle stime precedenti.

2. Nvidia

In calo anche altre società esposte al business dell’intelligenza artificiale. Il produttore di chip Nvidia cede il 2,2% in avvio di seduta dopo che il numero uno di Oracle Larry Ellison ha dichiarato che l’azienda ha adottato una strategia di «neutralità dei chip», continuando ad acquistare hardware Nvidia ma affiancandovi altre soluzioni qualora preferite dai clienti.

3. Adobe

Le azioni Adobe segnano +2% nei primissimi minuti di contrattazione. La società ha comunicato risultati migliori delle attese: utili rettificati di 5,50 dollari per azione su ricavi per 6,19 miliardi nel quarto trimestre fiscale, a fronte delle stime degli analisti (FactSet) che indicavano 5,40 dollari per azione e 6,11 miliardi di ricavi.

4. Synopsys

Le azioni del fornitore di software di automazione per la progettazione elettronica arretrano del 3,5% nonostante abbia riportato utili superiori alle previsioni e una guidance oltre il consenso. La società ha registrato utili rettificati per 2,90 dollari per azione nel quarto trimestre fiscale, battendo le stime degli analisti fissate a 2,78 dollari.

5. Ciena

Ciena è salita dell11% dopo aver pubblicato risultati del quarto trimestre fiscale migliori delle attese sia sul fronte degli utili sia dei ricavi, fornendo inoltre una guidance ottimistica per il prossimo anno fiscale.(riproduzione riservata)



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