Wall Street chiude in rialzo: Dow Jones +1,2%, S&P00 +1,5%, Nasdaq +2%. La pace sembra più vicina e il petrolio Wti è in calo del 7,1% a 95 dollari al barile. Il presidente Donald Trump ha affermato che gli Stati Uniti hanno avuto «colloqui positivi» con i negoziatori iraniani e che il Paese ha accettato di rinunciare alle armi nucleari. «Non possono avere armi nucleari», ha dichiarato Trump, ribadendo una linea rossa da lui stesso stabilita. «Hanno accettato questo, tra le altre cose». L'Iran sostiene che le sue attività nucleari siano a scopo pacifico. «Vogliono a tutti i costi raggiungere un accordo e vedremo se ci riusciremo», ha detto Trump ai giornalisti nello Studio Ovale, affiancato da lottatori di Ufc. Trump ha affermato che gli Stati Uniti hanno vinto il conflitto perché la leadership iraniana è stata eliminata. «I loro leader di primo livello sono morti, i loro leader di secondo livello sono morti, alcuni dei loro leader di terzo livello sono morti: io lo chiamo cambio di regime», ha detto Trump.
Alle ore 20:00 le borse Usa sono sulla buona strada per chiudere la seduta in rialzo, mentre il petrolio crolla, con gli investitori che reagiscono alle indiscrezioni su un possibile accordo tra Washington e Teheran per porre fine alla guerra. Il Nasdaq sale dell’1,6%, mentre l’S&P 500 avanza dell’1,1%. Entrambi gli indici sono avviati verso una seconda chiusura record consecutiva. Il Dow Jones guadagna l’1% a 49.792.
A livello settoriale, gli industriali guidano i rialzi con un progresso del 2,2%, mentre l’energia registra la flessione più marcata, in calo del 4,1%. Il petrolio Wti arretra del 6,6% a 95,57 dollari al barile, mentre il Brent cede il 7% a 102,20 dollari.
Secondo quanto riportato da Axios, gli Usa sarebbero vicini a un accordo con l’Iran su un memorandum d’intesa di una pagina per chiudere il conflitto in Medio Oriente e definire un quadro per successivi negoziati nucleari più dettagliati. Anche Cnn ha riferito che i due Paesi si stanno avvicinando a un’intesa su un breve memorandum per porre fine alla guerra.
«Gli operatori statunitensi si sono svegliati trovando un mercato in forte fermento a causa delle notizie di Axios», ha scritto Macquarie in una nota. «La buona notizia, per ora, è che le stesse fonti che hanno rivelato ad Axios l’esistenza di un accordo hanno indicato che le parti non erano mai state così vicine a un’intesa dall’inizio della guerra».
Il presidente Donald Trump ha però rivolto un nuovo avvertimento all’Iran, affermando che i bombardamenti riprenderanno se non verrà raggiunto un accordo.
«Presumendo che l’Iran accetti di concedere quanto concordato - il che forse è una grande supposizione - la già leggendaria Epic Fury finirà e il blocco, molto efficace, consentirà allo Stretto di Hormuz di rimanere aperto a tutti, incluso l’Iran», ha scritto Trump sui social media.
Secondo la stampa, Teheran starebbe ancora esaminando l’ultima proposta statunitense.
I rendimenti dei Treasury sono in calo: il decennale arretra di 7,4 punti base al 4,36%, mentre il biennale scende di 7,2 punti base al 3,88%.
Sul fronte societario, Advanced Micro Devices balza di quasi il 17%, tra i migliori titoli dell’S&P 500, dopo aver pubblicato martedì sera risultati del primo trimestre superiori alle attese, sostenuti dalla domanda di infrastrutture per l’intelligenza artificiale e dalla crescita dei ricavi dei data center.
Walt Disney sale del 6,5%, miglior titolo del Dow Jones, dopo conti del secondo trimestre fiscale superiori alle stime, grazie alla crescita dei ricavi in tutte le attività. Il gruppo media e intrattenimento ha confermato le attese di accelerazione della crescita nella seconda metà dell’anno.
Nvidia avanza del 4,5%. Corning, attiva nel vetro speciale, balza del 14% dopo l’annuncio di una partnership pluriennale con il colosso dei chip per aumentare la capacità produttiva nella connettività ottica a supporto delle infrastrutture AI.
Arista Networks cede invece il 16%, tra i peggiori titoli dell’S&P 500, dopo aver fornito martedì sera una previsione sui ricavi del secondo trimestre leggermente inferiore alle stime. Dopo la chiusura sono attesi, tra gli altri, i risultati di Arm, Applovin, DoorDash e Warner Bros. Discovery.
Sul fronte macroeconomico, l’occupazione nel settore privato statunitense è cresciuta ad aprile al ritmo più sostenuto da oltre un anno, secondo i dati Adp.
«L’accelerazione dell’occupazione privata indicata dal rapporto Adp suggerisce non solo un mercato del lavoro stabile, ma potenzialmente in rafforzamento nonostante lo scoppio della guerra in Iran», ha scritto Oxford Economics in una nota. «Se il segnale sarà confermato dai dati ufficiali di venerdì, il tasso di disoccupazione potrebbe scendere, considerato il basso livello di creazione di posti necessario per mantenerlo stabile, che stimiamo vicino allo zero».
Secondo un sondaggio Bloomberg, i dati del Bureau of Labor Statistics attesi venerdì dovrebbero mostrare la creazione di 65.000 posti di lavoro non agricoli ad aprile, in rallentamento rispetto ai 178.000 di marzo. Il tasso di disoccupazione è atteso invariato al 4,3%.
L’oro sale del 2,8% a 4.695,90 dollari l’oncia, mentre l’argento avanza del 5,3% a 77,48 dollari.
Tutti e tre gli indici rappresentativi dell’economia Usa sono in rialzo di oltre l’1%. Il Nasdaq è il paniere più comprato e avanza dell’1,4%, sostenuto dall’andamento dei semiconduttori, mentre Dow Jones e S&P500 registrano un incremento dell’1,1%.
Propedeutiche per il settore dei chip le trimestrali di Amd, le cui azioni schizzano di oltre il 17% dopo che la società ha tiportato conti superiori alle attese, con ricavi in crescita e utili in aumento. In forte rialzo anche Super Micro Computer (+15,9%) e Nvidia (+5,1%).
La società guidata da Jensen Huang ha annunciato una partnership con Corning (+14%) per espandere la produzione di fibre ottiche destinate alle infrastrutture per l’intelligenza artificiale.
In generale, il ritrovato entusiasmo per l’AI avvantaggia tutti i titoli coinvolti nella filiera, tra i quali spiccano quelli legati ai produttori di memorie Ram, come Micron (+3,8%), Western Digital (+1,1%) e Sandisk (+0,2%).
Tra i singoli titoli che stanno sostenendo gli indici merita menzione Walt Disney, in guadagno di oltre il 6,4% dopo che la società ha riportato un incremento del 7% dei ricavi trimestrali e a seguito della presentazione della nuova strategia del ceo Josh D’Amaro, incentrata sull’uso della tecnologia per raggiungere i consumatori e aumentare la redditività. Bene anche Uber, le cui azioni balzano del 7,4% dopo i conti migliori delle attese.
Nel frattempo, Axios riporta che Usa e Iran sarebbero vicini a un accordo per mettere fine alle ostilità, ma il presidente Donald Trump ha avvertito che i bombardamenti statunitensi sull’Iran riprenderanno «a un livello e a un'intensità molto maggiori» se Teheran non accetterà i termini Usa. I futures sul petrolio Brent sono in calo del 7,1% a 102 dollari al barile.
I listini sono spinti dall’ottimismo sulla possibilità di raggiungere una soluzione negoziale alla guerra in Medio Oriente e dal rinnovato entusiasmo nel settore dell’intelligenza artificiale. Il Dow Jones balza dell’1,1%, seguito da Nasdaq e S&P500, entrambi in rialzo dello 0,8%.
I titoli dei semiconduttori sono i più scambiati in avvio di seduta, con Intel che guadagna il 2,2% all’apertura dei mercati, sulla scia dello spettacolare rally di ieri, e Amd e Super Micro Computer che schizzano di oltre il 16%.
Nel frattempo, il presidente Trump ha dichiarato stamattina che gli Usa porranno fine alla campagna militare contro l'Iran se Teheran accetterà i termini in discussione. In precedenza, una notizia di Axios secondo cui i due Paesi erano vicini a un accordo, aveva fatto crollare i prezzi del petrolio.
I futures sul greggio Brent e sul Wti cadono del 6,5% a 102,5 e 95,8 dollari al barile, accelerando il precedente ribasso. I rendimenti sono in deciso calo lungo tutta la curva, con il tasso del Treasury decennale che scende di 6,5 punti base al 4,36%.
Discorso analogo per il Dollar Index, che nel corso del conflitto è stato comprato in ottica di bene rifugio, che nel mercato valutario cade dello 0,5% contro un paniere composto da euro, yen, sterlina e altre valute dei Paesi sviluppati.
Ecco cinque titoli da monitorare.
Il titolo del produttore di chip balza di oltre il 19% in avvio di seduta dopo conti superiori alle attese, con ricavi in crescita e utili in aumento. In rialzo prima dell’apertura anche la concorrente Super Micro Computer (+16,7%).
Il titolo avanza del 7% al suono della campanella dopo che il nuovo ceo Josh D’Amaro ha illustrato la propria strategia, incentrata sull’uso della tecnologia per raggiungere i consumatori e aumentare la redditività. Il gruppo ha registrato un incremento del 7% dei ricavi trimestrali.
Il titolo sale di oltre il 2,3% all’avvio degli scambi dopo l’annuncio di una partnership con Corning per espandere la produzione di fibre ottiche destinate alle infrastrutture per l’intelligenza artificiale.
Le azioni balzano del 18,6% nei primissimi minuti di contrattazione dopo l’accordo con Nvidia per aumentare la capacità produttiva nel segmento delle fibre ottiche a supporto delle infrastrutture AI.
Il titolo guadagna il 6,6% all’apertura di Wall Street dopo che il gruppo del ride-hailing ha comunicato un aumento dei ricavi e delle prenotazioni. (riproduzione riservata)