Wall Street chiude in positivo. Il Dow Jones cresce dello 0,31% a 46.734,74 punti, il Nasdaq sale dello 0,89% a 22.941,80 punti mentre lo S&P 500 mette chiude a +0,58% a 6.738,43 punti.
Alle 19:30 i principali indici Usa aumentano i guadagni dell’apertura: S&P500 +0,5%, Nasdaq +0,7% e Dow Jones +0,2%, sostenuti dai titoli tecnologici. L'indice di volatilità Vix scende del 6% a 17,5 punti, segnando un ritorno della fiducia degli operatori. Da sottolineare però che anche se siamo sui massimi storici, il Vix non è sui minimi.
Tra i settori dell’S&P500, a fare da traino sono i tecnologici: L’Etf Xlk - che viene utilizzato come proxy per misurare l’andamento del comparto - guadagna un 1,2%. Anche i titoli legati ai semiconduttori, parte integrante del più ampio comparto tech, guadagnano terreno con l’Spdr S&P Semiconductor a +3,1% e l’iShares Semiconductor a +2,4%. Bene anche gli energetici,con l’Etf Xle in aumento dell’1,2%, e gli industriali (+1%). In calo i beni di consumo, sia essenziali (-0,7%) sia discrezionali (-0,2%), mentre il comparto sanitario resta stabile.
Tra le materie prime, il petrolio sale del 5,9% e il gas naturale perde lo 0,3%. Oro e argento continuano a rafforzarsi, guadagnando entrambi un 2,4%.
Sul fronte dei Treasury, la maggior parte dei rendimenti cresce: il decennale sale di 4,4 punti base al 4%, mentre il biennale avanza di 3,2 punti base al 3,48%, preoccupazioni legate all’impatto dell’aumento dei prezzi del petrolio sull’inflazione. All’asta dei Tips a 5 anni, il rendimento massimo è stato 1,182% (contro 1,650% nell’asta precedente), con un rapporto bid-to-cover di 2,51 (2,53 nella precedente asta). I dealer hanno rappresentato il 50,26% delle offerte, i partecipanti diretti il 13,74% e quelli indiretti il 36%, mentre per l’assegnazione finale dealer 13,48%, diretti 24,39%, indiretti 62,13%.
L’S&P 500 e il Nasdaq guadagnano lo 0,2%, il Dow Jones lo 0,1%.
L’indice di volatilità Vix – noto anche come “indice della paura” – sale del 2% a quota 19 punti, restando tuttavia sotto la soglia dei 20, considerata il confine tra un mercato stabile e uno più turbolento. Bisogna stare attenti all’andamento dello strumento finanziario perchè, per quanto piccola, è in divergenza rispetto agli indici.
In ribasso i titoli Tesla (-5%) e Ibm (-4%), dopo la pubblicazione dei risultati trimestrali diffusi nella serata di mercoledì. Gli investitori analizzano intanto i conti presentati prima dell’apertura dei mercati da American Airlines, T-Mobile e altre società.
Sul fronte delle materie prime, l’oro rimbalza dopo due sedute di vendite e avanza dello 0,9% a 4.130 dollari l’oncia. L’argento fa ancora meglio, guadagnando l’1,7% a 49,23 dollari.
In rialzo anche i prezzi dell’energia, dopo che il presidente Trump ha annunciato nuove e pesanti sanzioni contro le due principali compagnie petrolifere russe, Lukoil e Rosneft. Il Brent balza di oltre il 4%, e il gas naturale registra un -0,8%. Bene i colossi del settore come Bp (+2%), Shell (+3,2%) e TotalEnergies (+2,9%).
Le misure, spiegano fonti vicine alla Casa Bianca, secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, intendono segnalare l’irritazione di Trump nei confronti di Mosca e aumentare la pressione sul presidente Vladimir Putin affinché riapra il dialogo per un accordo di pace in Ucraina.
«La vera incognita – osserva Warren Patterson, responsabile della strategia sulle materie prime di Ing – è se queste sanzioni riusciranno a scoraggiare gli acquirenti di greggio russo, in particolare Cina e India».
Nel frattempo, l’Unione Europea ha approvato un nuovo pacchetto di sanzioni che prevede il divieto di importazione di gas naturale liquefatto russo a partire dal prossimo anno.
Ecco cinque titoli da monitorare nel corso della seduta.
La società guidata da Elon Musk apre la seduta in negativo perdendo il 5% dopo aver riportato un calo del 37% dell’utile netto nel terzo trimestre. L’utile rettificato si è attestato a 50 centesimi per azione, al di sotto delle stime degli analisti (56 centesimi), mentre i ricavi complessivi sono saliti del 12% a 28,1 miliardi di dollari, superando le previsioni di Wall Street (26,5 miliardi). Il fatturato del comparto automobilistico, pari a 21,2 miliardi di dollari, ha battuto le attese (19,6 miliardi), sostenuto dalla corsa dei consumatori all’acquisto di veicoli elettrici prima della scadenza dei crediti d’imposta federali. Il free cash flow trimestrale ha raggiunto 3,99 miliardi di dollari, il livello più alto nella storia del gruppo.
Brillante la seduta per il settore del calcolo quantistico, dopo le indiscrezioni del Wall Street Journal secondo cui il Dipartimento del Commercio statunitense starebbe valutando di assumere partecipazioni azionarie in alcune società del comparto, in cambio di finanziamenti federali.Il titolo rigetti apre le contrattazioni a +7,3%.
Le azioni della società aprono a -4%, dopo la diffusioni dei conti trimestrali. Ibm nel terzo trimestre ha registrato ricavi per 16,33 miliardi di dollari, in aumento del 9% su base annua e superiori alle stime (16,09 miliardi). L’utile rettificato per azione è salito a 2,65 dollari, oltre le previsioni di 2,45 dollari. Il gruppo prevede per l’intero esercizio una crescita dei ricavi superiore al 5% a cambi costanti e un free cash flow di circa 14 miliardi di dollari. Nonostante i buoni risultati, il titolo ha perso il 7,9%, complice il forte rally registrato nei mesi precedenti che aveva innalzato le aspettative del mercato.
Segno più anche per Honeywell International (+5,2%), che ha riportato utili trimestrali migliori delle attese: 2,82 dollari per azione su ricavi di 10,4 miliardi, contro stime di 2,57 dollari e 10,1 miliardi.
Balzo per Dow (+11%), dopo che il produttore di chimica di base ha contenuto la perdita rettificata del trimestre a 19 centesimi per azione, meglio delle attese (–31 centesimi). I ricavi si sono attestati a 10 miliardi di dollari, poco sotto le previsioni (10,2 miliardi). L’utile operativo è sceso a 180 milioni di dollari, rispetto ai 461 milioni di un anno fa. L’amministratore delegato Jim Fitterling ha parlato di «una pressione persistente in tutto il settore», pur ribadendo la fiducia nella solidità del gruppo «nell’affrontare un contesto economico complesso».(riproduzione riservata)