skin track
Vai al VideoCenter

Le news da Wall Street – 12 luglio

Mercati Azionari Leggi dopo

La diretta da Wall Street | L’inflazione scende al 3%, ma le borse non si esaltano: Dow Jones +0,2%, Nasdaq +1,1%. Il dollaro scivola sull’euro

12 luglio 2023, 14:44 Ultimo aggiornamento: 22:06

L’euro sale a 1,1139 dollari. Per Kashkari (Fed) la battaglia contro l’inflazione continua e nuovi stress test potrebbero aiutare. Intanto la Banca centrale Canadese porta il tasso di interesse chiave al 5% | IL VIDEO - The Street | L’inflazione Usa scende al 3%, Fed più vicina alla fine dei rialzi dei tassi

Finalmente l’inflazione rallenta in modo deciso la corsa negli Stati Uniti e così si riaccende la speranza che la Federal Reserve possa mettere fine al suo ciclo rialzista sui tassi. L'indice dei prezzi al consumo è salito del 3% a giugno, in netto rallentamento rispetto al +4% di maggio e al picco del 9% toccato l'estate scorsa. Si tratta del livello più basso dal marzo 2021. Nel finale di seduta, però, è prevalsa la convinzione che la Fed considererà l’inflazione ancora troppo alta (in effetti l’obiettivo dichiarato è il +2%). E così gli indici sono scesi dai massimi di giornata: il Dow Jones ha chiuso in rialzo solo dello 0,2%, meglio lo S&P500 (+0,7%) e il Nasdaq (+1,1%).

Ore 17:50. Wall Street consolida il rialzo

Con l’inflazione Usa in frenata e vicina al target della Fed i mercati virano al rialzo. Dopo aver contribuito a una chiusura in rialzo di oltre un punto percentuale per quasi tutte le borse europee, Wall Street prosegue col segno più (+0,6% il Dow Jones, +0,7% l’S&P, +0,8% il Nasdaq). A beneficiare degli ultimi dati macroeconomici Usa sono anche i cambi e le materie prime. L’euro si è infatti continuato a rafforzare sul dollaro a quota 1,112 (+1%) ai massimi da marzo 2022. Balza dell’1,2% anche l’oro che sale a quota 1.960 dollari l’oncia in contro tendenza al biglietto verde.

Kashkari (Fed): la battaglia contro l'inflazione continua nuovi stress test potrebbero aiutare

Intanto dalla banca centrale Usa, il presidente della Fed di Minneapolis Neel Kashkari ha sottolineato che le autorità di regolamentazione finanziaria statunitensi dovrebbero adottare misure per garantire che le banche possano resistere a ulteriori rialzi dei tassi di interesse qualora la Federal Reserve dovesse fornirli per combattere l'inflazione radicata. «La lotta delle banche centrali per riportare l’inflazione all’obiettivo e preservare le aspettative ancorate deve ancora essere vinta», ha affermato Kashkari in un saggio, aggiungendo che potrebbe essere necessario aumentare ulteriormente i tassi ufficiali. «Un modo in cui le autorità di vigilanza potrebbero garantire che le banche siano preparate è eseguire nuovi stress test ad alta inflazione per identificare le banche a rischio e valutare le singole carenze di capitale».

Bank of Canada alza il tasso di interesse chiave al 5%

Mentre alcune grandi banche come quella australiana e quella neozelandese hanno lasciato i tassi invariati nelle riunioni di oggi, mercoledì 12 luglio, in attesa di capire cosa farà la Fed, la Banca del Canada ha alzato invece i tassi di interesse per la seconda riunione consecutiva, spostando indietro la tempistica per il ritorno dell'inflazione all’obiettivo mentre rivedeva la crescita al rialzo.

La banca ha aumentato il tasso di prestito overnight di 25 punti base, al 5%, il più alto in 22 anni e ha fornito poche indicazioni sul percorso futuro degli oneri finanziari, ma ha ribadito che «rimane risoluta» nel suo impegno per raggiungere la stabilità dei prezzi. I banchieri prevedono che l’inflazione rimarrà intorno al 3% per il prossimo anno prima di scendere gradualmente all'obiettivo del 2% a metà del 2025, due trimestri in ritardo rispetto alle proiezioni precedenti.

Ore 15:30 Wall Street apre positiva dopo i dati sull’inflazione 

Apertura in rialzo per Wall Street in scia ai buoni dati macroeconomici. Dopo i primi scambi il Dow Jones sale dello 0,87%, l’S&P dello 0,8% e il Nasdaq dell’1,09%. Frena oltre le stime l’inflazione statunitense a giugno del 3%, in netto rallentamento rispetto al +4% di maggio e al picco del 9% toccato l'estate scorsa. Si tratta del livello più basso da marzo 2021.

Ma a favorire l’ottimismo è anche il dato core, quello depurato dell'andamento dei beni energetici ed alimentari e dunque più stabile rispetto all'indice generale. La sua crescita annua si è fermata il mese scorso al 4,8%. Ora la palla passa alla Fed che il 26 luglio prossimo sarà chiamata a valutare se riprendere la stretta al costo del denaro, interrotta temporaneamente in occasione dell’ultimo direttivo. All'istituto centrale a stelle e strisce toccherà il compito di stabilire se il raffreddamento dell'inflazione possa essere considerato stabilizzato, senza rischiare nuove fiammate in futuro. Dopo il dato sui prezzi al consumo l’euro resta a quota 1,10 sul dollaro, mentre in campo obbligazionario i Treasury hanno virato al ribasso: la scadenza decennale vale ora il 3,91%. Ecco cinque titoli da tenere d’occhio. 

1. Netflix 

Netflix, il gigante dello streaming, guadagna l‘1,14% in apertura di seduta. A far balzare il titolo a metà settimana sono i giudizi degli analisti. Ubs ha infatti aumentato il suo obiettivo di prezzo su titolo a 525 dollari per azione, il che implica un rialzo di quasi il 20%. Adesso i fari restano puntati sul prossimo 19 luglio quando Netflix riporterà i risultati trimestrali.

2. Google

Google vira al rialzo dell1,2% nonostante i rumors sull’azienda. Il colosso tech nell’ultimo periodo ha lavorato su un’app di chatbot mobile basata sull’intelligenza artificiale e rivolta agli utenti della Generazione Z. Tuttavia, stando a quanto riportato dalla Cnbc, l’azienda ha recentemente rallentato i lavori sul progetto, a seguito di una riorganizzazione interna. L’app, chiamata Bubble Characters, offriva la selezione iniziale di un personaggio digitale parlante, che avrebbe interagito nelle conversazioni con gli utenti «simili a quelle umane» in un linguaggio appetibile per i più giovani. 

3. Amazon

Dopo Zalando questa volta arriva dagli Stati Uniti un’azione legale contro il Tribunale generale del Lussemburgo. Il colosso Usa dell’e-commerce Amazon (+1% sul Nasdaq in apertura) ha deciso di contestare l’inserimento dei regolatori europei in un elenco di società obbligate ad aderire a regole più stringenti nella gestione dei contenuti online, in base a quanto stabilito dal Digital Services Act (Dsa).

4. Bed Bath & Beyond

I tentativi di mantenere aperti i negozi Buy Buy Baby, la catena di prodotti e abbigliamento per l’infanzia di proprietà di Bed Bath & Beyond, sono falliti. La piattaforma di investimento Go Global Retail, che aveva manifestato un interesse a rilevare l’intero gruppo Bed Bath & Beyond e salvarlo dal baratro, ma l’offerta presentata non ha trovato il favore di Six Street Partners, il principale creditore del marchio statunitense. Lo ha detto Jeff Streader, amministratore delegato di Go Global Retail, a Cnbc. Six Street Partners ha infatti stabilito che avrebbe potuto recuperare più fondi mettendo all’asta i suoi contratti di locazione e avviando liquidazioni degli asset, piuttosto che accettare l'offerta di Go Global Retail. A fine giugno, il portale Overstock si è aggiudicato gli asset immateriali di Bed Bath and Beyond per 21,5 milioni di dollari e intende ora ribattezzarsi prendendo il nome della catena che ha salvato, con un’offerta di prodotti online. Dream on Me Industries, un tempo fornitore di Buy Buy Baby con sede in New Jersey, si è invece aggiudicato l'asta per il marchio e gli asset digitali di Buy Buy Baby per 15,5 milioni di dollari. Le azioni della società proseguono ancora piatte in attesa che il prossimo 20 luglio vengano delistate. 

5. Nvidia 

Arm, produttore britannico di processori di proprietà di SoftBank, sta corteggiando Nvidia (+1,95%) come potenziale anchor investor per l’offerta pubblica iniziale programmata in autunno alla Borsa di New York. Nvidia, scrive il Financial Times, starebbe cercando di negoziare un prezzo delle azioni che porterebbe il valore di mercato di Arm tra i 35  e i 40 miliardi. Al contrario, Arm punterebbe a raggiungere un market cap di 80 miliardi, con il debutto a New York previsto a settembre. Il tentativo di assicurarsi il supporto di anchor investor come Nvidia sarebbe inoltre legato alla decisione di SoftBank, che ha acquisito Arm nel 2016 per 24 miliardi di dollari, di vendere quote attraverso l’ipo. (riproduzione riservata)



Condividi Condividi su Whatsapp Invia ad un amico Stampa news









Video

Vedi tutti

Anticipa i mercati.
Scegli gli strumenti giusti per investire senza sbagliare.

  • Annuale
  • Mensile

SITO ILLIMITATO + MF GPT LIGHT
Accesso al sito, alle newsletter e il piano light (30 crediti/mese) di MF GPT

89,00 € per 1 anno
99,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

SITO ILLIMITATO + MF GPT PRO
Accesso al sito, alle newsletter e il piano pro (600 crediti/mese) di MF GPT

188,00 € /anno per sempre

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano pro di MF GPT (600 crediti/mese)

SITO ILLIMITATO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT LIGHT
Il quotidiano digitale, l'accesso al sito, alla borsa e alle newsletter, il piano light (30 crediti/mese) di MF GPT e l'accesso al The Wall Street Journal

229,00 € /anno per sempre

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

SITO ILLIMITATO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT PRO
Il quotidiano digitale, l'accesso al sito, alla borsa e alle newsletter, il piano pro (600 crediti/mese) di MF GPT e l'accesso al The Wall Street Journal

328,00 € per 1 anno

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano pro di MF GPT (600 crediti/mese)