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Wall Street apre in positivo, NVIDIA investe 5 miliardi in Intel

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La diretta da Wall Street | Le borse Usa chiudono in positivo e aggiornano i record: Dow Jones +0,27%, Nasdaq +0,94% e S&P 500 +0,48%

di Mario Olivari
18 settembre 2025, 15:58 Ultimo aggiornamento: 22:16

Il Dipartimento del Lavoro statunitense ha diffuso i dati sulle richieste di sussidi di disoccupazione, evidenziando un calo significativo la scorsa settimana che riporta i numeri sui livelli precedenti dopo il picco della settimana precedente. I titoli tecnologici sostengono i listini | IL VIDEO

Wall Street chiude positiva e aggiorna il record storico. Il Dow Jones cresce dello 0,27% a 46.142,18 punti, il Nasdaq va su dello 0,94% a 22.470,73 punti mentre lo S&P 500 guadagna lo 0,48% 6.631,95 punti. L'euro è scambiato a 1,1784 dollari dopo la chiusura di Wall Street. La moneta unica perde lo 0,25% verso il biglietto verde.

Alle 19:30 le borse Usa confermano la tendenza rialzista

Alle 19:30 gli indici Usa confermano la tendenza rialzista mantenuta nel corso della seduta. S&P500, Nasdaq e Dow Jones guadagnano rispettivamente lo 0,6, l’1,1 e lo 0,3%.

Le nuove proiezioni sui tassi d’interesse diffuse mercoledì al termine della riunione della Federal Reserve mettono in evidenza il rischio di dibattiti sempre più accesi all’interno della banca centrale. Infatti, sette dei 19 membri della Fed non prevedono ulteriori riduzioni nel corso dell’anno, mentre due stimano un solo taglio aggiuntivo. Più aggressiva la posizione del neo-governatore Stephen Miran, che prospetta tassi appena sotto il 3% entro fine anno, contro l’attuale forchetta del 4%-4,25%.

Sul fronte del credito immobiliare, il tasso medio dei mutui trentennali a tasso fisso è sceso questa settimana al 6,26%, dal 6,35% della settimana precedente, toccando il livello più basso da ottobre, secondo i dati diffusi giovedì da Freddie Mac. La Fed ha abbassato i tassi a breve termine, ma ciò non implica necessariamente un ulteriore calo dei mutui, che tendono a seguire l’andamento dei rendimenti dei Treasury decennali.

Alle 17:30 le borse Usa proseguono al rialzo, trainate dall’andamento positivo dei titoli tecnologici

L’S&P500 guadagna lo 0,6%, il Nasdaq l’1,1% e il Dow Jones lo 0,3%. Si conferma la forza del dollaro con il Dollar Index (Dxy) che si apprezza dello 0,43% a 97,431 punti contro un paniere composto dalle principali valute globali. Il rovescio della medaglia di questa rilevazione è la debolezza dell’euro, che nel paniere utilizzato nel Dxy pesa circa il 40%. La moneta unica si deprezza dello 0,33% contro il biglietto verde e il cambio cala a 1,1733. Per rimanere in ambito valutario, si segnala che la Bank of England ha mantenuto invariato il tasso di interesse chiave, come previsto, riducendo però il ritmo del programma di riduzione dei titoli di Stato. A seguito dell’annuncio, la sterlina ha perso terreno contro dollaro ed euro, mentre i rendimenti dei gilts britannici sono lievemente saliti.

Sul fronte macroeconomico, il Dipartimento del Lavoro statunitense ha diffuso giovedì 18 settembre i dati sulle richieste di sussidi di disoccupazione, evidenziando un calo significativo la scorsa settimana, che riporta i numeri sui livelli precedenti dopo il picco della settimana precedente. Nella settimana terminata il 13 settembre, le nuove richieste di sussidio sono state 231.000, in calo rispetto alle 264.000 della settimana precedente, riviste al rialzo. Gli economisti intervistati dal Wall Street Journal prevedevano 240.000 richieste.

Le richieste continuative, che indicano la dimensione complessiva della popolazione disoccupata, sono state 1,92 milioni nella settimana conclusasi il 6 settembre, leggermente inferiori rispetto a 1,93 milioni della settimana precedente. Questo dato è, come di consueto, una settimana in ritardo rispetto alle richieste iniziali.

Negli ultimi mesi, le richieste di sussidi erano in aumento, culminando nel balzo della scorsa settimana, in parte dovuto a un incremento registrato in Texas, dove alcune richieste si sono rivelate fraudolente. Nonostante ciò, vi sono segnali più ampi di un indebolimento del mercato del lavoro a livello nazionale: negli ultimi tre mesi l’economia ha creato in media meno di 30.000 posti di lavoro al mese, contro una media superiore ai 100.000 nei mesi precedenti. Il tasso di disoccupazione resta contenuto, ma ad agosto è salito al 4,3%. Il presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, ha citato i rischi al ribasso per il mercato del lavoro per spiegare il primo taglio dei tassi d’interesse del 2025, pari a un quarto di punto.

Sul fronte societario, spicca la notizia su Intel: il direttore del National Economic Council, Kevin Hassett, ha dichiarato di non essere a conoscenza di negoziati del governo con Nvidia per incoraggiarla a investire nel produttore di chip in difficoltà. L’intervento di Hassett segue l’annuncio dell’investimento da 5 miliardi di dollari di Nvidia in Intel.

Lo scorso mese, gli Stati Uniti avevano annunciato l’acquisizione di una quota del 10% in Intel. Hassett ha sottolineato che la società non stava rispettando i requisiti necessari per ricevere fondi dal Chips Act. «Il governo statunitense aiuta l’azienda a crescere, garantendo che il contribuente possa trarne beneficio in caso di successo», ha dichiarato a Cnbc. La quota governativa in Intel ha già avuto un rendimento superiore al 50% in un mese, con il titolo della società in forte rialzo grazie all’investimento di Nvidia.

Il governo Usa registra così oltre 4,5 miliardi di dollari di plusvalenze. L’accordo annunciato ad agosto prevedeva un prezzo di 20,47 dollari per azione per la partecipazione del 9,9%. Nvidia acquisterà invece azioni ordinarie Intel per 5 miliardi di dollari a 23,28 dollari per azione.

Alle 15:30 i principali indici Usa aprono la seduta in rialzo, trainati dai titoli tecnologici

L’S&P500 guadagna lo 0,4%, il Nasdaq lo 0,9% e il Dow Jones lo 0,1%. Il dollaro si rinforza con il Dollar Index (Dxy) - indice che misura la forza del biglietto verde contro un paniere composto dalle principali valute dei paesi sviluppati - che aumenta dello 0,43% a 97,43 punti. Il rendimento del decennale Usa sale al 4,13% da un minimo intraday del 4,046%.

L’accordo da 5 miliardi di dollari con cui Nvidia investirà nel travagliato produttore di chip Intel, acquistando azioni a sconto rispetto al prezzo di chiusura di ieri, sostiene il rialzo dei titoli tecnologici. All’apertura di Wall Street, il titolo Intel vola del 30%, apprestandosi a conseguire uno dei rialzi giornalieri più marcato della sua storia. In parallelo, le azioni Nvidia — la società più capitalizzata al mondo — guadagna circa il 3%. Le due aziende hanno annunciato che collaboreranno su progetti legati ai data center e al personal computing.

Il comparto tecnologico beneficia anche della decisione di ieri della Federal Reserve, che ha tagliato i tassi d’interesse per la prima volta quest’anno e segnalato ulteriori allentamenti in arrivo. Le ultime proiezioni della banca centrale indicano infatti altri due tagli nel 2025. Powell e i suoi colleghi cercano di raggiungere il difficile equilibrio tra un mercato del lavoro in indebolimento e le persistenti pressioni inflazionistiche, in virtù del doppio mandato che caratterizza la banca centrale statunitense.

In generale, quella in corso si configura come una settimana intensa per le sorti della politica monetaria globale, con nuove decisioni in arrivo da alcune delle principali banche centrali mondiali. Oggi la Bank of England ha lasciato invariati i tassi al 4%, come previsto, rallentando però il ritmo del quantitative tightening, dopo aver già abbassato il tasso guida il mese scorso per la quinta volta in un anno.

In Sudafrica la Reserve Bank dovrebbe annunciare un nuovo taglio di 0,25 punti percentuali, portando il repo al 7%, mentre la Norges Bank norvegese ha ridotto il costo del denaro di 25 punti base al 4%, segnalando un allentamento solo molto graduale. Nessuna sorpresa da Taiwan, dove la banca centrale ha confermato il tasso di sconto al 2%.

Ecco cinque titoli da monitorare nel corso della seduta.

1. Intel

Nvidia ha annunciato che investirà 5 miliardi di dollari nel produttore di chip Intel. Le azioni Intel hanno fatto un balzo del 24% in avvio di sessione, mentre le azioni Nvidia sono salite dell’1,8% all’apertura dei mercati Usa, dopo aver subito una flessione mercoledì.

2. PayPal

La fintech ha stretto una collaborazione con Google nell’e-commerce, pianificando di combinare l’infrastruttura di pagamento di PayPal con le competenze in intelligenza artificiale della società della holding Alphabet. Il titolo guadagna lo 0,1% all’apertura di Wall Street.

3. Meta Platforms

La società ha presentato nuovi smart glasses, il suo ultimo passo nel settore hardware. Wall Street Journal ha inoltre riportato che Meta sta trattando con aziende media accordi di licenza per contenuti AI. Le azioni hanno guadagnato l’1,4% prima dell’apertura.

4. Darden Restaurants

Il proprietario di Olive Garden ha rivisto al rialzo le previsioni annuali, ma ha riportato utili rettificati inferiori alle stime. Le azioni aprono la seduta a -9,2%.

5. American Express

La società ha aumentato la quota annuale della carta Platinum da 695 a 895 dollari, aggiungendo nuovi benefici. Il titolo ha registrato +0,1% all’apertura di Wall Street. (riproduzione riservata)



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