Wall Street chiude la seduta in rosso: Dow Jones -0,4%, S&P500 -0,3%, Nasdaq -0,3%. Sul fronte macroeconomico, l'indice che misura il volume delle richieste di mutui negli Stati Uniti è sceso dello 0,6% nella settimana terminata il 19 settembre, dopo la crescita del 29,7% nell'ottava precedente. Secondo la Mortgage Bankers Association (Mba), le domande di mutui per l'acquisto di una nuova casa sono aumentate dello 0,3%. Le richieste per rifinanziare un mutuo esistente, che sono più sensibili alle variazioni a breve termine dei tassi di interesse, sono invece salite dello 0,8%.
Le vendite di nuove case negli Stati Uniti sono aumentate del 20,5% a un tasso annuo di 800.000 unità ad agosto, rispetto a un tasso annuo rivisto al rialzo di 664.000 unità a luglio, a fronte di un calo a un tasso di 650.000 unità previsto in un sondaggio compilato da Bloomberg. Le vendite di case sono aumentate del 15,4% rispetto ad agosto 2024 e hanno raggiunto il ritmo più veloce da gennaio 2022. L'offerta di abitazioni disponibili per la vendita è diminuita dell'1,4% a 490.000 unità, con un aumento del 4% rispetto a un anno fa. Il prezzo mediano di vendita è salito a 413.500 dollari rispetto ai 395.100 di luglio, risultando nettamente superiore al livello di 405.800 dollari di un anno fa.
Le scorte di petrolio negli Stati Uniti, comprese quelle nella Riserva Strategica di Petrolio (Spr), sono diminuite di 400 mila barili nella settimana terminata il 19 settembre, dopo un calo di 8,8 milioni di barili nella settimana precedente. Escludendo le scorte nella Spr, quelle commerciali di greggio sono diminuite di 600 mila barili, dopo un calo di 9,3 milioni di barili nella settimana precedente, rispetto a un aumento di 802 mila barili previsto in un sondaggio compilato da Bloomberg. Le scorte nella Spr sono aumentate di 200.000 barili nella settimana, dopo un aumento di 500 mila barili nella settimana precedente.
Alle 18 le borse Usa girano in negativo: l’S&P500 e il Dow Jones perdono lo 0,4% e il Dow Jones registra un -0,5%.
Il nuovo ambasciatore americano presso l’Unione Europea Andrew Puzder ha dichiarato che gli Usa seguiranno presto il loro impegno di ridurre i dazi sulle auto europee al 15%. Lo scorso mese, funzionari statunitensi avevano comunicato all’Ue che le tariffe, attualmente al 27,5%, sarebbero state ridotte una volta che il blocco europeo avesse introdotto una legislazione per abbassare i dazi su una serie di prodotti americani, nell’ambito dell’accordo commerciale Ue-USA annunciato a luglio. La Commissione europea ha presentato la propria legge alla fine del mese scorso, ma attende ancora il via libera statunitense; secondo Puzder, la riduzione arriverà molto presto come segnale di buona fede e indicazione di come gli Stati Uniti intendono condurre i negoziati commerciali in corso, anche su acciaio e alluminio, attualmente soggetti a dazi del 50% in Europa.
Sul fronte energetico, i prezzi del petrolio Wti hanno registrato un rialzo dell’1,6% dopo le dichiarazioni del presidente Trump secondo cui l’Ucraina potrebbe riconquistare tutto il proprio territorio occupato dalla Russia. I futures sul Brent, punto di riferimento internazionale, sono saliti di circa l’1,4%, sulla scia dei timori di possibili interruzioni delle forniture russe e dell’invito rivolto agli alleati europei a interrompere l’acquisto di energia russa. Il brusco cambiamento di tono del presidente ha sostenuto anche i titoli della difesa europea, con Leonardo in Italia e Rheinmetall in Germania in rialzo.
Infine, sul fronte delle criptovalute, Tether, operatore del più grande stablecoin al mondo, è in trattative per raccogliere fino a 20 miliardi di dollari in un round di finanziamento che valorizzerebbe la società 500 miliardi di dollari, secondo Bloomberg e il Financial Times. La raccolta prevederebbe l’emissione di equity per una quota pari a circa il 3% del capitale, tra 15 e 20 miliardi di dollari.
L’S&P500 e il Nasdaq guadagnano lo 0,1%, il Dow Jones lo 0,2%. Il Dollar Index (Dxy) balza dello 0,66% a 97,86 punti e si rafforza contro un paniere composto dalle principali valute globali dei paesi sviluppati. Il rendimento del decennale rimane però stabile al 4,14% coerentemente con la riduzione della correlazione tra forza della valuta e tasso reale dei bond statali, già ampiamente dimostrata dagli economisti.
L’oro recupera leggermente dal pullback di ieri sera conseguente al discorso di Powell guadagnando lo 0,1% a 3769 dollari l’oncia. Il metallo giallo oscilla da poco più di 24 ore in un range laterale che ha come supporto i 3750 e come resistenza i 3790 dollari l’oncia.
Circa un’ora fa, il segretario al Tesoro Scott Bessent ha espresso il suo sostegno al governo argentino guidato Javier Milei. L’ex investitore e manager di hedge fund ha scritto:« L’Amministrazione Trump è determinata nel suo sostegno agli alleati degli Stati Uniti, e il presidente Trump ha concesso al presidente Milei un raro endorsement a un leader straniero, a conferma della sua fiducia nei piani economici del governo argentino e della rilevanza strategica della relazione geopolitica tra Stati Uniti e Argentina. Subito dopo le elezioni, inizieremo a lavorare con il governo argentino per la gestione dei rimborsi del debito principale».
Un sostegno che non sarebbe soltanto “morale”, ma finanziario. Bessent, infatti, nello stesso post ha dichiarato che il Tesoro Usa è pronto ad implementare un «Whatever it takes delle Americhe», comprando titoli di Stato argentini laddove sia necessario.
Il Tesoro è attualmente in trattative con le autorità argentine per una linea di swap da 20 miliardi di dollari con la Banca Centrale.
Tornando alle borse, l’ottimismo sull’AI torna a spingere i mercati. Questa volta grazie alla Cina. Il colosso tecnologico Alibaba ha rafforzato il suo impegno sugli investimenti in AI e ha presentato un nuovo modello, favorendo il rialzo dei suoi titoli quotati a New York. In crescita anche altre big tech cinesi negoziate a Wall Street, tra cui il motore di ricerca Baidu e il gruppo e-commerce PDD Holdings.
L’impegno di Alibaba a destinare oltre 53 miliardi di dollari all’intelligenza artificiale e alle infrastrutture cloud arriva sulla scia dei maxi-annunci di investimento da parte del produttore di chip statunitense Nvidia.
La corsa agli investimenti ha contribuito di recente a portare gli indici azionari su nuovi massimi storici, compensando le preoccupazioni per la debolezza del mercato del lavoro, il rischio di shutdown governativo e i dubbi sul ritmo dei futuri tagli dei tassi da parte della Federal Reserve..
Ecco cinque titoli da monitorare nel corso della seduta.
Le azioni del colosso tecnologico cinese sono salite dell’ 8,4% a Hong Kong dopo l’annuncio di un aumento degli investimenti in intelligenza artificiale a oltre 53 miliardi di dollari.
Le azioni della società produttrice di Tylenol consolidano dopo il rimbalzo di ieri. Lunedì avevano toccato un minimo storico dopo che il presidente Trump aveva affermato che il principio attivo del farmaco potrebbe causare l’autismo. Il titolo apre a -0,9%.
Secondo un report dei media, gli Stati Uniti stanno negoziando una partecipazione fino al 10% nella società che ha registrato un balzo oltre l’82% all’apertura di Wall Street.
La società sta sviluppando un progetto estrattivo in collaborazione con Lithium Americas. Il titolo guadagna il 2,2% all’avvio delle contrattazioni.
Il produttore di chip per memoria ha visto crescere i ricavi del 46% nell’ultimo trimestre, grazie alla domanda da parte degli sviluppatori di intelligenza artificiale. Le previsioni per il trimestre in corso hanno superato le attese, ma le azioni sono scese di circa lo 0,5% nei primi minuti di seduta.(riproduzione riservata)