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La diretta da Wall Street | Le borse Usa chiudono positive: Dow Jones +0,52%, Nasdaq +0,65% e S&P 500 +0,5%

di Mario Olivari
17 ottobre 2025, 15:40 Ultimo aggiornamento: 22:12

Trump: i dazi al 100% sulla Cina sono insostenibili. Il segretario al Tesoro Bessent oggi parla con il vice premier cinese He Lifeng 

Wall Street chiude positiva. Il Dow Jones sale dello 0,52% a 46.190,49 punti, il Nasdaq avanza dello 0,65% a 22.679,98 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,5% a 6.664,01 punti.

Alle 19:30 Wall Street viaggia contrastata

Alle 19:30, a metà seduta, gli indici statunitensi mostrano un andamento contrastato: S&P 500 e Nasdaq scambiano vicino alla parità, mentre il Dow Jones guadagna lo 0,2%. Le quotazioni dei listini beneficiano dell’allentamento delle preoccupazioni per possibili tensioni nel credito delle banche regionali, dopo una serie di risultati trimestrali positivi.

L’Etf Spdr S&P Regional Banking ha recuperato l’1,2% dopo che diverse banche regionali hanno pubblicato risultati trimestrali migliori delle attese. Truist Financial ha annunciato utili superiori alle previsioni, mentre Huntington Bancshares e Fifth Third Bancorp hanno anch’esse superato le stime degli analisti. Truist ha guadagnato il 3,9% intraday a 48,79 dollari, tra i titoli migliori dell’S&P 500, seguita dagli altri due istituti in rialzo.

Intanto, Baird ha promosso le azioni di Zions Bancorporation  a “outperform” da “neutral”, fissando un target price a 65 dollari, mettendo in discussione la reazione negativa del mercato di giovedì, quando la banca aveva registrato un accantonamento da 50 milioni di dollari legato a presunte irregolarità e inadempienze contrattuali su due prestiti commerciali e industriali. Separatamente, Western Alliance Bancorp ha annunciato di aver avviato ad agosto una causa contro Cantor Group V per presunta frode legata a una linea di credito revolving, episodio che aveva provocato una forte vendita nel settore finanziario nella seduta precedente.

Sul fronte della liquidità e della stabilità finanziaria, ha attirato l’attenzione degli operatori la recente attività alla Standing Repo Facility della Federal Reserve, lo strumento attraverso cui le banche possono prendere in prestito denaro overnight garantendo titoli di Stato. L’asta di venerdì mattina si è svolta in modo silenzioso, segnale possibile di condizioni più calme nel “plumbing” finanziario, mentre rimane disponibile una seconda sessione giornaliera nel pomeriggio se necessaria. I tassi overnight restano leggermente più alti rispetto alle settimane precedenti, incluso il tasso sui fed funds, che la Fed utilizza come riferimento. Nonostante l’aumento, il tasso resta ben all’interno della fascia target stabilita dalla banca centrale, suggerendo che la politica monetaria è sotto controllo. Gli sviluppi della settimana nel mercato dei repo sembrano avere poco a che fare con l’ansia intorno alle banche regionali, che ha invece spinto al ribasso i titoli del settore. Piuttosto, le condizioni più strette nei repo riflettono il processo graduale della Fed di riduzione del proprio bilancio, un segnale, secondo quanto dichiarato dal presidente Jerome Powell in un discorso questa settimana, che potrebbe essere vicino il momento di sospendere tale riduzione.

Sul fronte societario, Amazon pubblicherà oggi i risultati del terzo trimestre dopo la chiusura dei mercati. Alla vigilia della diffusione, gli analisti hanno alzato il target a 12 mesi da 284 a 296 dollari, basandosi su un Eps Gaap 2027 di 9,87 dollari (in aumento da 9,47), con previsioni di crescita del business e-commerce, pubblicitario e Aws. Tutta l’attenzione sarà rivolta ad Aws e alla possibilità di accelerare la crescita rispetto al 17% degli ultimi trimestri: le stime per il Q3 prevedono un +19%, in linea con il consenso, mentre per il 2026 si ipotizza una crescita di poco superiore al 20%, grazie all’aumento di capacità e al contributo di Anthropic.

Gli analisti si aspettano inoltre indicazioni positive per il Q4, sostenute da forti acquisti natalizi, spesa digitale pubblicitaria e continua domanda di servizi legati all’intelligenza artificiale. Sul fronte dei margini, l’efficienza nella supply chain e il progressivo spostamento delle vendite verso attività a più alto margine, come la pubblicità e Aws, dovrebbero continuare a sostenere l’espansione dell’operating margin. La raccomandazione rimane di Strong Buy.

Alle 17:30, dopo due ore di contrattazioni, Wall Street viaggia in territorio negativo

L’S&P 500 perde lo 0,2%, il Nasdaq arretra dello 0,5% e il Dow Jones segna -0,1%. Tra i settori che compongono l’indice S&P 500, il tecnologico si conferma tra i peggiori: l’Etf Xlk, che ne misura l’andamento, cede lo 0,7%, zavorrato dai cali di Nvidia (-0,3%), Meta (-0,6%), Microsoft (-0,3%) e Broadcom (-1,3%). Male anche il comparto energetico, in ribasso dell’1% complice la flessione del prezzo del petrolio (-0,85%), e quello delle utilities (-0,5%). A sostenere invece il listino sono i beni di consumo essenziali (+1%), seguiti dai beni discrezionali e dai servizi di comunicazione (entrambi +0,3%).

Nel settore farmaceutico, pesano i forti ribassi di Novo Nordisk (-4%) ed Eli Lilly (-3%), dopo che il presidente Donald Trump ha annunciato che il prezzo del farmaco Ozempic -  utilizzato per diabete e perdita di peso - verrà ridotto in modo significativo. Il medicinale, attualmente venduto a un prezzo di listino vicino ai 1.000 dollari al mese, potrebbe scendere fino a 150 dollari per chi non dispone di copertura assicurativa. L’amministrazione Trump sta negoziando con le aziende per allineare i prezzi dei farmaci a quelli praticati in altri Paesi sviluppati. Novo Nordisk produce anche Wegovy, mentre Eli Lilly commercializza i concorrenti Mounjaro e Zepbound, prodotti che insieme generano già decine di miliardi di dollari di vendite globali.

Tensioni anche nel comparto dei semiconduttori, dopo che la società olandese Nexperia ha interrotto le forniture di chip a diversi produttori automobilistici, a seguito del sequestro del controllo societario da parte del governo dei Paesi Bassi per via dei legami con la cinese Wingtech Technology. L’Alleanza per l’Innovazione dell’Industria Automobilistica (Alliance for Automotive Innovation) ha avvertito che i ritardi nelle forniture rischiano di provocare blocchi nella produzione automobilistica negli Stati Uniti e a livello globale. «Se le spedizioni di chip non riprenderanno rapidamente, le conseguenze saranno significative e potrebbero estendersi anche ad altri settori», ha dichiarato il presidente dell’associazione John Bozzella, sollecitando una soluzione rapida alla crisi.

Alle 15:30 le principali borse statunitensi aprono contrastate

L’S&P500 e il Nasdaq cedono lo 0,1% e lo 0,3%, mentre il Dow Jones registra un +0,1%. Il dollaro si rafforza, con il Dollar Index (Dxy) in progresso dello 0,1% a 98,42 punti rispetto a un paniere delle principali valute dei Paesi sviluppati. Il rendimento del Treasury decennale rimbalza, tornando vicino alla soglia del 4%.

Sul fronte delle materie prime, oro e argento registrano rispettivamente un calo dello 0,8% e dell’2,1%, a .4.290 dollari e 53 dollari l’oncia. Il petrolio Wti prosegue nella sua tendenza ribassista, cedendo lo 0,8% a 56,98 dollari al barile.

Sul fronte geopolitico e commerciale, il presidente Donald Trump ha dichiarato che i suoi proposti dazi aggiuntivi del 100% sui prodotti cinesi «non sono sostenibili». In un’intervista da Maria Bartiromo di Fox Business, Trump ha aggiunto: «Questo è il numero… potrebbe rimanere, ma mi hanno costretto a farlo».

La scorsa settimana le tensioni commerciali tra Washington e Pechino erano nuovamente esplose dopo che la Cina aveva imposto restrizioni sull’esportazione di terre rare, essenziali per l’elettronica di consumo e l’industria tecnologica. Trump aveva quindi minacciato dazi supplementari sui prodotti cinesi a partire dal 1° novembre.

Il Segretario al Tesoro Scott Bessent parlerà in giornata tramite collegamento telefonico con il Vice Premier cinese He Lifeng per discutere delle tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina, secondo quanto riferito da un funzionario dell’amministrazione.

Gli indici azionari, che in mattinata in Europa avevano registrato perdite consistenti, hanno parzialmente ridotto i cali dopo le dichiarazioni del presidente Trump. Preoccupazioni per le banche regionali hanno pesato sui titoli giovedì 16, dopo che Zions Bancorp ha annunciato una perdita significativa, accusando alcuni mutuatari di frode. Le rivelazioni arrivano dopo due bancarotte di rilievo e dopo un rally sostenuto che ha portato molti prezzi degli asset a livelli record.

Secondo Florian Ielpo, responsabile macro di Lombard Odier Asset Management in Svizzera, i movimenti dei mercati riflettono «sia dubbi sul settore bancario sia il progressivo deterioramento della fiducia, iniziato con la ripresa delle tensioni commerciali USA-Cina la scorsa settimana».

«Quando le valutazioni sono elevate su tutta la linea, la sensibilità alle notizie negative raggiunge tipicamente il picco», ha aggiunto.

Ecco cinque titoli da monitorare nel corso della seduta.

1. Zions Bancorp

Le azioni dell’istituto bancario segnano un rialzo del 2,2% all’apertura di Wall Street, sulla buona strada per recuperare parte delle perdite registrate giovedì. Recenti comunicazioni dalla banca hanno alimentato nuove preoccupazioni sulla salute delle banche regionali statunitensi.

2. Jefferies Financial

Le azioni della banca d’investimento sono salite del 5,2% in avvio di seduta dopo un calo dell’11% il giorno precedente. La banca, che ha incontrato gli investitori giovedì, ha dovuto rispondere a domande sui legami con il conglomerato automobilistico fallito First Brands.

3. Fifth Third Bancorp

L’istituto di Cincinnati ha registrato un utile trimestrale più alto delle attese. Allo stesso tempo, ha aumentato le accantonamenti per perdite su crediti a 197 milioni di dollari e ha segnalato un peggioramento del tasso di insolvenza. Le azioni sono salite del 2,3% nei primi minuti di contrattazione.

4. Truist Financial

La banca di Charlotte (North Carolina) ha riportato un aumento di utile e ricavi trimestrali, grazie alla forte crescita delle commissioni in investment banking, trading e nei servizi patrimoniali. Le azioni hanno guadagnato quasi il 2% all’apertura di Wall Street.

5. American Express

la società di carte di credito ha annunciato un balzo di utile e ricavi, spinta dall’aumento delle spese dei titolari di carte e delle commissioni. Le azioni segnano un rialzo del 2,5% all’inizio delle contrattazioni.(riproduzione riservata)



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