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La diretta da Wall Street | Borse Usa chiudono contrastate: Nasdaq -0.3%, Dow Jones +0,5%. Gli appuntamenti della prossima settimana
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La diretta da Wall Street | Borse Usa chiudono contrastate: Nasdaq -0.3%, Dow Jones +0,5%. Gli appuntamenti della prossima settimana

di Mario Olivari
03 ottobre 2025, 15:52 Ultimo aggiornamento: 22:24

Il giorno più importante di settimana prossima sarà mercoledì quando saranno pubblicati i verbali dell’ultima riunione della Federal Reserve. I partecipanti al mercato li analizzeranno con attenzione per avere informazioni sulla traiettoria futura dei tassi

Le borse Usa chiudono contrastate, nonostante un’iniziale partenza positiva che aveva spinto i tre principali indici di Wall Street a toccare nuovi massimi storici. Nasdaq e Dow Jones registrano -0,3% e +0,5%, mentre l’S&P500 scambia nei pressi della parità al suono della campanella.

Andando ad analizzare le performance settoriale, sembra di osservare quello che in finanza è noto come “late-cycle price action” (andamento di fine ciclo). Hanno infatti performato meglio settori anticiclici e difensivi come utilities (+1,1%) e pharma (+1,1%). È ancora presto per parlare di rotazione dai tecnologici ai difensivi, ma la performance settimanale dei comparti in questione sembrerebbe confermare la tendenza. Negli ultimi sette giorni, infatti, utilities e titoli sanitari (questi ultimi anche aiutati dall’effetto Trump) hanno conseguito le migliori performance, guadagnando rispettivamente il 3,6 e il 7,25%. Viceversa, i settori che hanno avuto un andamento peggiore sono stati quelli correlati positivamente con il ciclo economico come i finanziari (+0,05%) e gli energetici (-2,2%).

A onor del vero, va però detto che anche gli Ict – di cui la parte prevalente (hardware, semiconduttori e device) è considerata ciclica – hanno performato bene (+2,5%). Ma una possibile spiegazione di questo comportamento borsistico è collegabile al fatto che ci sono aree del comparto come software e servizi cloud che hanno caratteristiche più strutturali e difensive.

Sul fronte politico, lo shutdown del governo Usa, iniziato il 1° ottobre, continuerà con ogni probabilità a ritardare la diffusione dei principali dati economici, a meno che il Congresso non raggiunga un accordo. Tra i report già rinviati figurano i dati sull’occupazione di settembre, attesi il 3 ottobre.

Da un punto di vista finanziario, il giorno più importante di settimana prossima sarà mercoledì quando saranno pubblicati i verbali dell’ultima riunione della Federal Reserve. I partecipanti a mercato li analizzeranno con attenzione alla ricerca di segnali sulla possibilità che al taglio dei tassi di settembre possano seguirne altri nei due meeting di ottobre e dicembre.

«Qualsiasi indicazione sul futuro percorso dei tassi e sui rischi bilanciati tra inflazione e occupazione sarà osservata da vicino dai mercati», hanno sottolineato gli economisti di Hsbc.

In assenza di dati ufficiali, gli investitori punteranno i riflettori su altre pubblicazioni, in particolare la survey preliminare sull’umore dei consumatori dell’Università del Michigan attesa venerdì. I dati sul commercio estero di agosto (martedì) e le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione (giovedì) saranno posticipati se lo shutdown proseguirà. Un’eventuale fine improvvisa dello stallo potrebbe invece portare al rilascio in settimana di alcuni report accumulati, tra cui il cruciale employment report di settembre.

Sul fronte obbligazionario, il Tesoro Usa collocherà 58 miliardi di dollari in titoli triennali martedì, 39 miliardi di decennali mercoledì e 22 miliardi di trentennali giovedì.

Alle 19:30 il Nasdaq gira in negativo, mentre l’S&P500 riduce i guadagni (+0,2%)

Aumenta invece il Dow Jones, che registra un +1%. Segnale di rotazione dai tecnologici verso titoli più difensivi? Ancora presto per dirlo, ma l’andamento dei singoli comparti sembra confermare l’idea.

Nella seduta brillano infatti i settori anticiclici: le utilities e i sanitari guadagnano rispettivamente l’1,6 e l’1,5%, mentre i comparti correlati positivamente al ciclo economico come Ictservizi di comunicazione e consumi discrezionali perdono rispettivamente lo 0,5, lo 0,2 e l’1%.

Alle 17:30 le borse Usa proseguono la seduta in rialzo

S&P500, Nasdaq e Dow Jones guadagnano rispettivamente 0,4, 0,3 e 0,7%.

I listini si avviano verso il terzo record consecutivo, ma il rally partito dai minimi di aprile non convince i massimi esponenti della finanza internazionale. Alle già note e ampiamente espresse voci critiche di Ray Dalio, fondatore del colosso hedge fund Bridgewater Associates, e Jamie Dimon, amministratore delegato di JPMorgan Chase. si aggiunge quella di David Solomon. Il ceo di Goldman Sachs, ha avvertito di un possibile «drawdown» del mercato azionario entro uno o due anni.

«Non sarebbe una sorpresa, considerando la corsa rialzista che abbiamo avuto», ha dichiarato Solomon durante un’intervista all’Italian Tech Week di Torino, riportata da Bloomberg. «I mercati si muovono per cicli, e ogni volta che assistiamo a un’accelerazione significativa di una nuova tecnologia che crea capitale e nuove aziende interessanti, il mercato tende a correre oltre il potenziale. Ci saranno vincitori e vinti», ha aggiunto, citando Amazon e l’ascesa di internet come esempio: molte aziende sono scomparse, Amazon è diventata incredibile; fenomeni simili potrebbero ripetersi oggi.

Secondo quanto scrive il giornalista del Wall Street Journal David Uberti, Solomon non è il solo a ritenere che i mercati record siano fin troppo tranquilli e potenzialmente soggetti a inversione. La speculazione crescente sui titoli ha spinto alcuni trader a mettere in guardia sul fatto che il rally potrebbe avere le «ore contate». L’investitore miliardario Leon Cooperman ha dichiarato a Cnbc che le valutazioni delle big tech sono «elevate in maniera ridicola», mentre chi sostiene l’enorme espansione dell’intelligenza artificiale negli Stati Uniti non ha certezze su quando e come recupererà gli investimenti. I mercati del credito, prezzati «per la perfezione», nascondono segnali di eccesso, tra cui fallimenti improvvisi e default in crescita.

Sul fronte politico, il Primo Ministro canadese Mark Carney si recherà a Washington all’inizio della prossima settimana per discutere l’alleggerimento dei dazi su settori chiave come acciaio e automobili. Carney partirà lunedì sera, con incontri programmati per martedì, incluso un colloquio con il presidente Trump.

Alle 15:30 Wall Street apre in leggero rialzo, nonostante il terzo giorno di shutdown governativo

S&P500, Nasdaq e Dow Jones guadagnano tutti lo 0,3%.

A sostenere i listini l’incessante entusiasmo legato all’intelligenza artificiale. I titoli dei semiconduttori hanno registrato rialzi in avvio di seduta: Nvidia guadagna lo 0,5%, Broadcom e Intel l’1,3%

Sul fronte macro, il report sull’occupazione di settembre atteso per le 14:30 è stato rinviato a causa dell’interruzione delle attività del Bureau Labour of Statistics. Restano invece in calendario gli indici dei direttori degli acquisti del settore servizi elaborati da Ism e S&P Global. I dati macro in questione verranno rilasciati alle 16.

A questo punto, gli operatori di mercato si aspettano uno shutdown prolungato. Il sito di scommesse predittive Polymarket attribuisce una probabilità del 35% che la chiusura duri 15 giorni o più. 

Intanto, per quanto riguarda la politica interna, secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, il presidente Trump starebbe valutando un pacchetto di almeno 10 miliardi di dollari di aiuti agli agricoltori americani, colpiti dalle conseguenze economiche delle politiche commerciali protezionistiche adottate dall’amministrazione.

Ecco cinque titoli da monitorare nel corso della seduta.

1. Applied Materials

Il produttore di attrezzature per semiconduttori prevede un impatto sui ricavi di 710 milioni di dollari a causa delle nuove norme statunitensi, che limiteranno la sua capacità di esportare verso clienti con sede in Cina. Le azioni sono scese di circa il 2% all’apertura di Wall Street.

2. Nvidia

Il contratto firmato cinque mesi fa dal colosso dei chip con gli Emirati Arabi Uniti è in bilico. Secondo l’accordo, Nvidia avrebbe dovuto inviare chip per l’intelligenza artificiale agli Eau in cambio di investimenti statunitensi. Il titolo apre a +0,5%.

3. Chevron

Un incendio è scoppiato nella notte presso la raffineria di El Segundo a Los Angeles, una delle più grandi della West Coast. L’incendio è stato in gran parte contenuto. I futures sul petrolio Wti hanno registrato un leggero rialzo.

4. Hitachi

La società giapponese di elettronica e industria ha firmato un accordo preliminare con OpenAI per supportare lo sviluppo dell’infrastruttura AI. Le azioni sono salite del 10%.

5. Intel

Le azioni dei produttori di chip sono aumentate all’apertura di Wall Street dopo che il tour di OpenAI in Asia ha alimentato l’ottimismo sulla domanda di AI. In lieve rialzo anche i titoli dei concorrenti, tra cui Micron Technology (+0,1%) e Amd (+0,1%).



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