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Wall Street, New York stock exchange
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La diretta da Wall Street | Le borse Usa chiudono contrastate, Nasdaq +0,7%. Vola Amd (+23,7%) dopo l’accordo con OpenAI

di Mario Olivari
06 ottobre 2025, 16:18 Ultimo aggiornamento: 22:00

Nuovi massimi storici per oro, azionario (Nasdaq e S&P500) e bitcoin: la liquidità resta elevata e così la bolla AI non sta per scoppiare

Wall Street chiude contrastata: Dow Jones -0,1%, S&P500 +0,4%, Nasdaq +0,7%. Vola Amd (+23,7%) dopo avere raggiunto un accordo con OpenAi che potrebbe vedere la società di Sam Altman acquisire una quota del 10% del produttore di chip. OpenAI implementerà 6 Gw di unità di elaborazione grafica Instinct di Amd nell'arco di diversi anni e su diverse generazioni di hardware, hanno dichiarato le due aziende. Il lancio iniziale di chip da 1 gigawatt inizierà nella seconda metà del 2026. Nell'ambito dell'accordo, Amd ha emesso a favore di OpenAI warrant per un massimo di 160 milioni di azioni ordinarie Amd, con scadenze legate sia al volume di distribuzione sia al prezzo delle azioni. La prima tranche è destinata al primo dispiegamento completo di gigawatt, mentre le tranche aggiuntive verranno sbloccate man mano che OpenAI raggiungerà i 6 Gw e i traguardi tecnici e commerciali fondamentali richiesti per un'implementazione su larga scala. Se OpenAI esercitasse interamente i warrant, potrebbe acquisire circa il 10% di Amd, in base all'attuale numero di azioni in circolazione.

Alle 20 gli indici Usa continuano a divergere: S&P500 e Nasdaq guadagnano 0,5 e 0,8%, mentre il Dow Jones è in leggero calo dello 0,1%

Da segnalare che il prezzo del Bitcoin supera i record storici, registrando un aumento dell’1,4% oltre i 125.400 dollari.

Le attese di un possibile taglio dei tassi da parte della Federal Reserve hanno spinto molti investitori verso asset più rischiosi, ma alcuni analisti collegano il rally anche al blocco delle attività governative negli Stati Uniti e ai timori che l’impasse politico possa erodere il valore del dollaro.

Secondo gli analisti di Cantor Fitzgerald, la spinta generale sulle criptovalute è iniziata la scorsa settimana, quando il Congresso non è riuscito ad approvare il disegno di legge sulla spesa, causando lo shutdown del governo.

Bitcoin, in crescita di oltre il 30% dall’inizio dell’anno, era scambiato intorno ai 124.700 dollari a metà seduta, stando ai dati riportati da CoinDesk. I sostenitori della criptovaluta lo descrivono come una sorta di “oro digitale”, in grado di proteggere dall’indebolimento delle valute tradizionali, anche se le prove del suo ruolo come copertura contro l’inflazione restano contrastanti. Infatti la correlazione con il Nasdaq e con gli strumenti più rischiosi (per esempio azioni di società non profittevoli) è ancora alta. A onor del vero, bisogna dire che anche l’oro da aprile ha una correlazione alta con l’azionario.

Alle 18 le borse Usa proseguono la seduta con un andamento divergente 

S&P500 e Nasdaq guadagnano lo 0,4 e lo 0,7% mentre il Dow Jones è in calo dello 0,2%

S&P500 e Nasdaq aggiornano nuovamente i record storici, così come l’oro (+1,8% a 3955 dollari l’oncia). Anche il Bitcoin punta ai massimi di sempre, guadagnando un 1,3% a 125.300 dollari. Nonostante i recenti avvertimenti da parte di esponenti di spicco del panorama economico finanziario riguardo a una bolla nel comparto AI come i ceo di Citadel e Goldman SachsGriffin e Solomon, e Jeff Bezos, i titoli tecnologici continuano a trainare i listini. Nonostante le valutazioni siano elevate e “tirate”, c’è ancora abbondanza di liquidità nei mercati. E il fatto che comparti rischiosi (come criptovalute o aziende che non conseguono profitti) continuino a salire, ne è la manifestazione.

Sul fronte commerciale, emerge un rallentamento per l’export di alcolici statunitensi. Secondo i dati del Distilled Spirits Council, nel secondo trimestre dell’anno le esportazioni di distillati americani sono diminuite di circa il 9% rispetto allo stesso periodo del 2024.

Il calo è trainato soprattutto da un boicottaggio quasi totale del Canada nei confronti degli alcolici made in Usa, ma anche altri mercati chiave stanno riducendo gli acquisti: le vendite verso Regno Unito e Giappone sono scese di oltre il 20%, mentre quelle dirette all’Unione Europea hanno registrato un calo del 12%. Insieme, questi quattro mercati - Ue, Canada, Regno Unito e Giappone — rappresentano circa il 70% delle esportazioni complessive di liquori statunitensi.

Secondo l’associazione di categoria, la flessione potrebbe riflettere un malcontento più ampio legato ai dazi imposti dagli Stati Uniti, percepiti come ingiusti da molti partner commerciali.

«Stiamo osservando una crescente tendenza tra i consumatori internazionali a preferire prodotti locali o importati da altri Paesi», ha commentato Chris Swonger, presidente e ceo del Distilled Spirits Council.

Alle 15:30 i principali indici Usa aprono contrastati

S&P500 Nasdaq e Dow Jones guadagnano lo 0,2 e lo 0,3%, mentre il Dow Jones segna -0,2%. Mentre negli Stati Uniti prosegue lo shutdown federale, in Francia il premier si è dimesso e in Giappone si prospetta un cambio di rotta economica. I rendimenti obbligazionari globali sono in aumento - con il rendimento del decennale Usa in rialzo di 4 punti base al 4,16% - e l’oro tocca nuovi massimi intraday guadagnando l’1,2% a 3933 dollari l’oncia. Il rialzo dei rendimenti sembra beneficiare il biglietto verde, con il dollar index che si rinforza dello 0,6% a 98,27 punti contro un paniere composto dalle principali valute dei Paesi sviluppati.

In Francia, i rendimenti dei titoli di Stato sono saliti al 3,57% e l’indice Cac 40 è sceso dell’1,2%, dopo le dimissioni di Sébastien Lecornu dalla carica di premier, a meno di un mese in carica.

Il Bitcoin resta vicino ai picchi raggiunti durante il fine settimana. La criptovaluta è talvolta considerata un bene rifugio, pur seguendo spesso l’andamento dell’appetito per asset più rischiosi, come le azioni tecnologiche.

Le azioni Amd hanno registrato forti rialzi all’apertura, dopo l’annuncio di un accordo di computing con OpenAI, che rappresenta una sfida a Nvidia.

I futures sul Brent sono in rialzo dell’1%, a seguito di un accordo raggiunto dal cartello Opec e dai paesi alleati per attuare un aumento moderato della produzione di petrolio.

Ecco cinque titoli da monitorare nel corso della seduta.

1. Advanced Micro Devices

La società ha siglato un accordo di grande portata con OpenAI per collaborare alla realizzazione di data center dedicati all’intelligenza artificiale basati su processori Amd, sfidando così il leader di settore Nvidia. Il titolo Amd è balzato idel 31% all’apertura di Wall Street.

2. Tesla

Il titolo registra un +2,8% all’apertura. Il produttore di auto elettriche ha lasciato intendere, attraverso alcuni post su X, che martedì potrebbe annunciare un nuovo prodotto. La scorsa settimana aveva sorpreso gli investitori registrando un record di vendite trimestrali.

3. Palantir Technologies

Le azioni sono in rialzo del 4,4% in avvio di seduta, recuperando parte delle perdite di venerdì. La società di analisi dati ha criticato un’inchiesta di Reuters, che segnalava presunti difetti di sicurezza in una piattaforma di comunicazione sviluppata per l’esercito statunitense.

4. Comerica

Il titolo è schizzato verso l’alto del 15% all’inizio delle contrattazioni,  dopo la notizia che Fifth Third Bank acquisirà la società in un’operazione interamente in azioni da 10,9 miliardi di dollari, con l’obiettivo di espandersi nel Sud-Est degli Stati Uniti, in Texas e California.

5. Sony Group

Le azioni del conglomerato dell’elettronica e dell’intrattenimento sono salite a Tokyo del 6,8%, nel contesto di un ampio rialzo dei listini giapponesi dopo la vittoria di Sanae Takaichi, sostenitrice di politiche fiscali espansive, alle elezioni per la leadership del partito di governo. Anche altri big, come Toyota Motor, hanno registrato forti guadagni.(riproduzione riservata)



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