I principali indici di mercato Usa chiudono in rosso: l’S&P500 perde lo 0,6% e il Nasdaq l’1,5%, mentre il Dow Jones è nei pressi della parità.
A pesare sull’andamento dell’S&P 500 è stato il forte ribasso dei titoli tecnologici. Il notevole peso delle aziende tech nel paniere composto dalle 500 società Usa più importanti ha trascinato in negativo l’indice, nonostante la maggior parte degli altri settori che lo compongono abbiano registrando guadagni. La flessione del Nasdaq è stata determinata dal sell-off su alcune delle aziende più performanti di quest’estate, come Palantir (-9,3%), Advanced Micro Devices (-5,4%) e Nvidia (-3,5%). Al contrario, gli investitori hanno puntato su settori meno favoriti finora, come le utility e la sanità. Ciò dovrebbe essere un segnale da seguire con attenzione, in quanto si tratta di settori difensivi. Ossia, comparti che vengono comprati quando si teme un rallentamento economico.
Nel frattempo, diverse grandi catene di distribuzione statunitensi stanno riportando i risultati del secondo trimestre, offrendo uno spunto sul comportamento dei consumatori e sull'impatto continuo della guerra commerciale lanciata dal presidente Usa Donald Trump. Tra le principali aziende in attesa di report, Home Depot ha pubblicato risultati trimestrali deludenti, ma ha confermato le previsioni annuali, con le azioni che sono salite del 3%. Il colosso dell'home improvement ha dichiarato che i consumatori continuano a rimandare i progetti di grandi dimensioni, annunciando «modesti» aumenti dei prezzi, legati ai dazi. In attesa dei dati, Lowe’s, concorrente diretto di Home Depot, ha già mostrato debolezza nelle spese per i grandi acquisti. Target, dal canto suo, si prepara a registrare un calo degli utili anno su anno, con un elenco di problemi, tra cui il rallentamento della spesa dei consumatori. Walmart, che condivide i dati finanziari giovedì mattina, è stato uno dei maggiori gruppi ad annunciare un incremento dei prezzi per coprire i costi dei dazi.
Sul fronte geopolitico, il ministro degli Esteri cinese Wang Yi ha fatto riferimento in modo velato agli Stati Uniti durante un incontro a New Delhi, sottolineando che India e Cina dovrebbero vedere l’una come partner e opportunità, piuttosto che come avversari o minacce. Gli analisti ritengono che il miglioramento graduale, ma costante, delle relazioni tra Cina e India possa guadagnare slancio a causa della guerra commerciale scatenata da Trump. Entrambi i paesi asiatici sembrano rendersi conto della necessità di rafforzare altre alleanze commerciali per proteggere le loro economie, secondo gli esperti.
Il Nasdaq perde l’1,4%, l’S&P500 lo 0,7% e il Dow Jones lo 0,2%. Il Vix (Volatility index) – un indicatore che misura la volatilità attesa del mercato azionario statunitense nei prossimi 30 giorni, basandosi sulle opzioni dell'indice S&P 500 – è salito del 4,7% a 15,70. Spesso chiamato "indice della paura", cresce quando il mercato si aspetta grandi oscillazioni dei prezzi e diminuisce quando la volatilità è percepita come bassa. Un Vix elevato indica incertezze e timori tra gli investitori. Tuttavia, la soglia che separa un mercato volatile da un “mercato tranquillo” è il livello di 20 punti.
Sul fronte dell’innovazione tecnologica, nel corso di un intervento al Wyoming Blockchain Symposium tenutosi martedì 19 agosto, Michelle Bowman, governatore della Federal Reserve e responsabile della vigilanza bancaria, ha esortato i regolatori a superare l'approccio «eccessivamente cauto» nei confronti di criptovalute, blockchain e intelligenza artificiale.
Bowman ha dichiarato di voler collaborare con le istituzioni finanziarie per favorire un rapido adattamento alle nuove tecnologie. Un cambiamento che, secondo Bowman, segna una netta svolta rispetto all'atteggiamento di prudenza adottato dai regolatori in passato. «Nonostante l'inattività del passato, il cambiamento è in arrivo», ha affermato. «Adesso dobbiamo decidere se accogliere questa trasformazione, contribuendo a costruire un framework affidabile e duraturo che garantisca sicurezza e solidità, integrando anche i vantaggi di efficienza e velocità, oppure restare fermi e permettere che la tecnologia nuova aggiri il sistema bancario tradizionale», ha spiegato Bowman. «Dal punto di vista di un regolatore, la scelta è chiara».
Come vice presidente per la supervisione, la governatrice ha anche parlato della Genius Act, la legge firmata dal presidente che regola le stablecoin.
«Un recente sviluppo importante, con l'approvazione del Genius Act da parte del Congresso e la firma del presidente, ha portato le stablecoin sotto i riflettori», ha sottolineato. «Ora sono pronte a diventare una parte integrante del sistema finanziario, portando con sé nuove sfide e opportunità per il sistema bancario tradizionale, inclusa la possibilità di rivoluzionare le infrastrutture di pagamento esistenti».
Infine, Bowman ha anticipato che la Federal Reserve sta lavorando a un piano per rivedere gli obblighi normativi delle banche, adattandoli alla loro dimensione e complessità.
L’indice ha perso 260 punti in poco più di tre ore segnando, a livello grafico, una discesa abbastanza ripida se comparata alla price action laterale che ha caratterizzato il periodo estivo. L’S&P500 scende dello 0,3%, mentre il Dow Jones rimane positivo e registra un +0,2%. Alza la testa anche “l’indice della paura”, il Vix, che supera la soglia dei 15 punti salendo dell’ 1,2%.
Sul fronte del mercato immobiliare, i recenti dati sull’edilizia residenziale negli Stati Uniti hanno sorpreso positivamente, con i nuovi cantieri residenziali a luglio che hanno raggiunto un tasso annualizzato di 1,428 milioni, segnando un incremento del 12,9% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Tuttavia, secondo Peter Boockvar, Chief Investment Officer di Bleakley Advisory Group, l'inflazione non è un fenomeno temporaneo, ma una sfida strutturale destinata a durare a lungo. Boockvar mette in guardia sugli aumenti dei costi nei settori strategici, come quello automobilistico e dell’edilizia, sottolineando come l’aumento dei tassi e l’impatto dei dazi stiano ristrutturando le catene di approvvigionamento globali.
Il cambio dollaro/yen, intanto, ha mostrato una forte volatilità, oscillando tra 160 e 157, mentre i tassi dei bond giapponesi non hanno subito sostanziali cambiamenti, se non un peggioramento. Boockvar avverte che la crescente pressione sulla Banca del Giappone (Boj) potrebbe portare a misure più incisive per contrastare l’inflazione, con alcuni analisti che prevedono rialzi dei tassi entro la fine dell’anno. La forza dello yen, che potrebbe portare il cambio dollaro/yen da 147 a livelli vicini a 130, avrebbe effetti significativi sui mercati azionari globali, influenzando anche i tassi d'interesse negli Stati Uniti. Sul fronte azionario giapponese, l’adozione di politiche aziendali più orientate alla governance e agli buyback ha favorito la crescita delle azioni, mentre le obbligazioni giapponesi continuano a offrire rendimenti inferiori all’inflazione.
In un contesto globale di rialzo dei tassi, Boockvar osserva l’aumento dell’interesse per le obbligazioni sovrane europee, con i rendimenti dei titoli francesi e tedeschi a 30 anni che hanno toccato i massimi storici. In conclusione, secondo il gestore, l'inflazione e l’aumento dei tassi sembrano destinati a influenzare i mercati globali ancora per un lungo periodo, e la reazione delle banche centrali, in particolare la Boj e la Fed, rimane cruciale per il futuro andamento dei mercati finanziari.
L’S&P500 perde lo 0,1%, il Nasdaq lo 0,3% e il Dow Jones sale dello 0,2%. A Wall Street, in piena calma estiva, i listini americani restano vicini ai massimi storici, ma con movimenti minimi e volumi ridotti.
Home Depot, primo dei grandi retailer americani a presentare i conti questa settimana, ha rivisto la propria posizione sui dazi, avvertendo che alcuni rincari dei prezzi sono ormai probabili. L’allarme è arrivato dal direttore finanziario dopo risultati trimestrali deludenti, sebbene la catena del “fai da te” abbia confermato le previsioni per l’intero anno. A ruota seguiranno le trimestrali di Lowe’s e Target (attese domani), mentre giovedì sarà la volta di Walmart.
Nonostante l’economia statunitense abbia finora mostrato una sorprendente resilienza di fronte ai dazi introdotti dal presidente Trump, il mercato del lavoro ha rallentato e alcuni indicatori segnalano un ritorno delle pressioni inflazionistiche. Intanto, i dati diffusi martedì hanno evidenziato un comparto edilizio più solido del previsto, con un balzo nelle nuove costruzioni residenziali.
In evidenza Intel, con il titolo in rialzo del 6,5% all’apertura dei mercati Usa dopo la notizia dell’investimento da 2 miliardi di dollari da parte di SoftBank. Il sostegno del colosso giapponese del tech arriva mentre l’amministrazione Trump valuta l’ipotesi di rilevare una quota del 10% nel gruppo dei semiconduttori.
Sul fronte macro, lunedì 18 agosto, in serata, S&P Global Ratings ha confermato il rating degli Stati Uniti a AA+, con outlook stabile. Secondo l’agenzia, le nuove entrate derivanti dai dazi compenseranno i tagli fiscali e l’aumento della spesa pubblica voluti da Trump.
Intanto, sono entrati in vigore i nuovi dazi generalizzati sull’acciaio e l’alluminio, in una significativa escalation della politica commerciale americana. A essere colpiti dal prelievo del 50% all’import anche coltelli, trasformatori elettrici e centinaia di altri beni finiti.
Ecco cinque titoli da monitorare nel corso della seduta.
Il titolo è salito del 6,5% nelle contrattazioni di apertura dopo che la giapponese SoftBank ha accettato di investire 2 miliardi di dollari nel produttore di chip in difficoltà. La notizia coincide con un piano di salvataggio del governo statunitense che potrebbe portarlo ad acquisire una partecipazione del 10%.
Il produttore di dispositivi medici sta aggiungendo nuovi membri al consiglio di amministrazione, dopo che Elliott Investment Management è diventato un azionista importante. Medtronic ha anche riportato solidi risultati trimestrali e ha alzato le previsioni annuali, citando costi tariffari inferiori alle attese. Tuttavia, il titolo è sceso del 5,2% all’apertura di Wall Street.
La catena di fai-da-te ha registrato risultati trimestrali deludenti, ma ha confermato le previsioni annuali. L’azienda ha dichiarato che applicherà aumenti di prezzo "modesti" e che i consumatori stanno ancora rimandando i progetti di spesa più rilevanti. Nonostante i conti inferiori alle attese, il titolo sale del 3% all’apertura dei mercati Usa.
La società di cybersicurezza ha registrato risultati trimestrali migliori del previsto e fornito indicazioni positive su vendite ed utili annuali. Le azioni sono salite di circa il 6,5% all’apertura di Wall Street.
Le azioni dell’operatore di emittenti televisive ha aperto a +5,7% dopo che Nexstar ha accettato di acquistare la società rivale Tegna per 6,2 miliardi di dollari. La notizia è arrivata dopo che il Wall Street Journal ha riportato che anche l’azienda Sinclair stava valutando una fusione con Tegna.