Le borse Usa chiudono la seduta contrastate. Le tensioni geopolitiche continuano a pesare sui mercati, ma a sostenere il listino è Intel, che guida il rimbalzo del comparto tecnologico. Le azioni del produttore di chip partecipato dal governo Usa balzano di oltre il 23,5% e aggiornano i massimi storici dopo che la società ha riportato vendite in crescita e alzato la guidance, in un contesto di ripresa della domanda di Cpu.
Il movimento spinge il Nasdaq in rialzo dell’1,6%, mentre l’S&P 500 guadagna lo 0,8% e il Dow Jones arretra dello 0,2%. L’indice tecnologico e delle blue chip statunitensi aggiornano i relativi massimi storici e mettono a segno un guadagno settimanale dell’1,6% e dello 0,5%. La trimestrale di Intel è stata un catalizzatore positivo per tutti i produttori di chip, tra i quali spiccano per performance Amd, Qualcomm e Super Micro Computer, le cui azioni chiudono in rialzo di oltre l’8,5%. Nvidia avanza del 4,3% e per pochi dollari non aggiorna i massimi storici.
Lato ribassi, soffre il comparto farmaceutico, con le azioni di Eli Lilly, Regeneron e Moderna che chiudono in flessione di oltre l’1,9% tra pressioni sui prezzi dei farmaci negli Usa, segnali di domanda meno brillante e rotazione degli investitori verso il comparto tecnologico.
Sul fronte politico, il dipartimento di Giustizia ha annunciato la chiusura dell’indagine penale sul presidente della Fed Jerome Powell, rimuovendo un ostacolo alla nomina del suo possibile successore Kevin Warsh. La notizia si è fatta sentire nel mercato obbligazionario, dove i rendimenti sono in calo lungo tutta la curva. Nel mercato valutario, il Dollar Index si deprezza dello 0,28% contro un paniere composto da euro, yen, stelrlina e altre valute dei Paesi sviluppati socio-economicamente.
Resta alta l’attenzione sul Medio Oriente. Secondo il Wall Street Journal, che cita fonti della Casa Bianca, Steve Witkoff e Jared Kushner sono attesi a Islamabad per colloqui con funzionari iraniani, mentre il vicepresidente JD Vance è pronto a intervenire in caso di progressi nei negoziati. In questo contesto, i future sul Brent, in rialzo dello 0,9%, si mantengono al di sopra dei 106 dollari al barile. Tra i metalli preziosi, oro e argento avanzano dello 0,4% e dello 0,6% a 4.711 e 75,9 dollari l’oncia.
Lato macro, le tensioni legate al conflitto hanno contribuito a spingere la fiducia dei consumatori statunitensi ai minimi storici ad aprile, secondo la lettura pubblicata alle 16.
Il Nasdaq balza dell’1,2%, sostenuto dalla performance brillante dei semiconduttori e delle “Magnifiche 7” - le sette aziende più capitalizzate dell’indice tecnologico e dell’S&P500 -, le cui azioni sono tutte in rialzo, fatta eccezione per Apple (-1,1%). In verde anche l’S&P500, che guadagna lo 0,7%, mentre il Dow Jones cede lo 0,1%.
Le trimestrali di Intel (+23,4%), che ha presentato ricavi superiori alle attese e ha alzato alla guidance, hanno evidenziato una forte domanda di Cpu. La notizia ha dato una spinta a tutto il settore e le azioni di Amd, Synopsys, Qualcomm e Super Micro Computer balzano di oltre il 7,5%, collocandosi tra i maggiori rialzi di tutto l’S&P500. Nvidia guadagna il 4,8%. Il sentiment di propensione al rischio della seduta odierna sostiene anche le quotazioni dei titoli legati alle memorie Ram, tra i quali spiccano Sandisk (+5,6%), Micron (+3,2%) e Western Digital (+2,3%).
Tra i metalli preziosi, l’oro avanza dello 0,7% a 4.725 dollari l’oncia e aiuta i corsi di titoli minerari come Barrick Mining (+2,4%) e Newmont Corporation (+7%) . Lato ribassi, le azioni Eli Lilly, Regeneron e Moderna sono in calo di oltre il 2,6% tra pressioni sui prezzi dei farmaci negli Usa, segnali di domanda meno brillante e rotazione degli investitori verso il comparto tecnologico.
Sul fronte macro, nel mese di aprile 2026, l’indice relativo alla fiducia dei consumatori è salito a 49,8 punti dai 47,6 della lettura preliminare, ma ha segnato un calo rispetto ai 53,3 del mese precedente.
Sul versante della politica monetaria, il dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha archiviato l’indagine penale contro il presidente della Fed, Jerome Powell. Lo ha dichiarato Jeanine Pirro, procuratrice federale del Distretto di Columbia, su X, spiegando che all’ispettore generale della Fed, un organo di controllo interno, era stato chiesto di indagare sugli sforamenti di budget nella ristrutturazione della sede centrale della banca centrale a Washington, che erano stati la presunta base per l'indagine penale su Powell.
Il Nasdaq è in rialzo dello 0,7% grazie alla trimestrale di Intel, che stanno contribuendo a risollevare un mercato offuscato dall’ansia bellica. L’S&P500 avanza dello 0,2%, mentre il Dow Jones cede lo 0,4%.
Le azioni del produttore di chip partecipato dal governo Usa schizzano del 23% in avvio di seduta e si apprestano a raggiungere un nuovo massimo storico, dopo che la società ha riportato ricavi in aumento e ha rivisto al rialzo la guidance. La trimestrale di Intel, che ha evidenziato una forte domanda di Cpu, sostiene le quotazioni dei titoli del comparto dei semiconduttori, tra i quali spicca Amd, le cui azioni balzano di oltre il 13%. In rialzo anche Super Micro Computer (+6,6%), Micron (+3,1%) e Nvidia (+1,4%).
Tuttavia, la preoccupazione per lo stallo dei colloqui di pace in Medio Oriente continua a pesare sui mercati e i futures sul petrolio Brent sono in lieve rialzo, mantenendosi al di sopra della soglia dei 105 dollari al barile. Questa settimana gli investitori nutrivano la speranza che Washington e Teheran si sarebbero riunite nuovamente a Islamabad per dei colloqui. Tuttavia, tali colloqui non si sono concretizzati e lo Stretto di Hormuz rimane di fatto chiuso.
Nel mercato obbligazionario, i rendimenti sono in lieve rialzo lungo tutta la curva, mentre nel mercato valutario il Dollar Index è in calo dello 0,1% contro un paniere composto da euro, yen, sterlina e altre valute dei Paesi sviluppati da un punto di vista socio-economico. Lato macro, alle 16 ora italiana verrà pubblicata la lettura del dato relativo alla fiducia dei consumatori.
Ecco cinque titoli da monitorare nel corso della seduta.
Le azioni del produttore di chip balzano di oltre il 26%, dopo la diffusione di guidance positive e dati sulle vendite sopra le attese in un contesto di ripresa della domanda di Cpu. Il movimento sostiene anche il titolo Amd, in rialzo del 13,2%.
Le adr quotata a Wall Street del produttore di chip di Taiwan aprono a +3,8%, dopo che le autorità di vigilanza di Taipei hanno allentato i limiti agli investimenti su singoli titoli, aprendo a maggiori afflussi sul gruppo.
Le azioni della società di car-rental cedono l’1,8% all’apertura di Wall Street, dopo lo “short squeeze” che ha fatto crollare il titolo del 68% nelle ultime due sedute.
Le azioni del gruppo d’abbigliamento sportivo aprono a +0,6%, dopo aver annunciato il taglio di circa 1.400 posti di lavoro (circa il 2% della forza lavoro) nell’ambito di un piano di razionalizzazione globale.
Le azioni del colosso attivo nel settore dei beni di largo consumo aprono a +3,1%, dopo che la società ha riportato risultati del terzo trimestre superiori alle aspettative degli analisti, grazie alla crescita generalizzata registrata in tutto il suo portafoglio prodotti. (riproduzione riservata)