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La diretta da Wall Street | Le borse Usa chiudono deboli. Nasdaq -0,7%. In rialzo i rendimenti Treasury e le attese sui tassi Fed
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La diretta da Wall Street | Le borse Usa chiudono deboli. Nasdaq -0,7%. In rialzo i rendimenti Treasury e le attese sui tassi Fed

di Salvatore Licciardello
01 marzo 2023, 14:40 Ultimo aggiornamento: 22:02

Le azioni Usa iniziano il nuovo mese con una seduta debole. La domanda di mutui è ai minimi da 28 anni, stabile l’indice della produzione. Musk pensa a un veicolo più economico. Binance e Coinbase sotto osservazione ma Bitcoin ha fatto +41% nel 2023, le azioni del listino tech +10% | Obbligazioni, per Jp Morgan Am si è aperta una nuova finestra sui bond. Ecco dove conviene investire

Chiude poco mossa e alla fine debole la seduta di apertura del nuovo mese a Wall Street. Dow Jones sulla parità a 32.660 punti dopo una giornata in lieve ribasso, con S&P 500 (-0,4%) e Nasdaq (-0,6%) in flessione con un recupero sul finale. Tra le materie prime sale il petrolio a 77,7 dollari al barile, mentre bitcoin è stabile a 23.475 dollari.

Neutri e senza novità particolari i dati macro Usa della giornata. L’indice della produzione industriale a febbraio è rimasto quasi invariato, mentre si conferma il momento negativo per il mercato immobiliare con i mutui in declino del 6%. Si guarda perciò con più attenzione agli eventi societari dove tra le notizie del giorno si segnala il dibattito congressuale sul possibile divieto all’app social TikTok e la drastica riduzione del prezzo dell’insulina annunciato da Eli Lilly.

Il produttore di veicoli elettrici Tesla è atteso dal mercato a dare nuovi dettagli e aggiornamenti su una serie di argomenti, dai piani di produzione al suo tanto atteso pickup Cybertruck e alla produzione di celle per le batterie. Ma intanto Rivian supera la casa di Musk nel sondaggio sulla soddisfazione dei veicoli elettrici. Il pickup elettrico Rivian R1T ha superato Tesla sulla soddisfazione dei clienti di J.D. Power: per la prima volta Tesla non è in cima alla lista da quando il sondaggio è stato lanciato due anni fa.

Sotto i riflettori ancora il mondo delle criptovalute. L’agenzia di rating Moody’s ha retrocesso il merito di credito della cripto banca Silvergate e dell’exchange Coinbase di due gradini sotto il livello di junk bond. Secondo Wall Street Journal l’agenzia ha puntato il dito contro gli istituti più esposti dopo il caso del crash di Ftx distinguendo però i casi di chi invece non è coinvolto nella vicenda di esposizione al rischio elevato. E’ il caso di Signature Bank che conserva il suo livello di rating grazie alla diversificazione in attività più liquide e sicure.

Cominciano a diradarsi, invece, le nubi sulle operazioni di investimento alternative. In un report afferma di aspettarsi ricavi per 115 milioni di dollari dopo i 78 dell’anno precedente. Quest’anno, secondo un report di Nasdaq private market l’attività di private equity dovrebbe riportarsi ai livelli precedenti la crisi dello scorso periodo che ha visto letteralmente azzerate le asset class su cui erano state investite ingenti risorse. Intanto però La Hub Cyber Security ha perso il 36% al debutto sul listino tecnologico come spac. La società trattata sul mercato di Tel Aviv prima del debutto si era fusa con Mount Rainier Acquisition.

Ore 18:00 Le borse Usa proseguono contrastate. In rialzo i Treasury con i fari puntati sulla Fed

L’entusiasmo per l’andamento del settore manifatturiero cinese è scemato, facendo spazio ai timori che la Federal Reserve possa portare avanti una politica monetaria restrittiva e severa per combattere l’inflazione. Prosegue dunque contrastata Wall Street, con il Dow Jones che sale dello 0,2%, mentre l'S&P e il Nasdaq proseguono in calo rispettivamente dello 0,24% e dello 0,4%.

Sul fronte macroeconomico, l’indice Ism manifatturiero statunitense è salito nel mese di febbraio ma meno delle stime. L’indicatore si è collocato a 47,7 punti, contro i 47,4 di gennaio e al di sotto dei 48 attesi dagli analisti.

Intanto, i rendimenti dei Treasury restano sui massimi (3,9% il rendimento decennale) spinti dai commenti dei membri della Federal Reserve. Il presidente della Fed di Minneapolis, Neel Kashkari, ha detto di essere «aperto» a un rialzo dei tassi a marzo sia di 25 che di 50 punti base, mentre il presidente della Fed di Atlanta Raphael Bostic ha detto che la politica monetaria dovrà rimanere restrittiva «fino al 2024 inoltrato».

Ore 15:45 Rendimenti dei Treasury restano sui massimi. Borse Usa aprono contrastate

Wall Street apre contrastata la prima seduta di marzo. Dopo i primi scambi il Dow Jones segna il +0,05%, mentre l’S&P 500 scivola dello 0,2% e il Nasdaq dello 0,1%. Il rendimento del Treasury decennale resta alto e sfiora il 4% (è al 3,95%), mentre il rendimento del Treasury a due anni continua a posizionarsi sui massimi dal 2007 al 4,85%. In netto rialzo la moneta unica: un euro vale 1,067 dollari (+0,9%). Ecco cinque cose da sapere sui mercati nella giornata di mercoledì 1 marzo.

1. Tesla lancia un’utilitaria più economica

Nel giorno dell’Investor Day di Tesla i mercati si attendono l’annuncio di un’utilitaria elettrica accessibile anche ai meno abbienti. «Si tratta di un test chiave per il rally azionario della casa automobilistica di Elon Musk, con il titolo cresciuto del 60% nel 2023», spiega Ben Laidler, global markets strategist di eToro. «Gli investitori sono alla ricerca di aggiornamenti anche sulle tempistiche per i cyber-camion e le Roadster, così come sulle sedi scelte per l’espansione degli stabilimenti, dal Messico all’Indonesia. La produzione di un’auto più economica pensata per il mercato di massa sarà inoltre fondamentale per raggiungere l’obiettivo di produzione annuale di 15 milioni di auto nel 2030».

2. Domanda di mutui ai minimi da 28 anni

Le richieste di mutui per l’acquisto di case negli Stati Uniti sono diminuite del 6% su base settimanale, secondo la Mortgage Bankers Association. La domanda, ai minimi da 28 anni, è in calo del 44% rispetto allo stesso periodo del 2021, quando i tassi erano nella fascia del 4%. Il motivo? Il tasso di interesse contrattuale medio per i mutui a tasso fisso a 30 anni è aumentato al 6,71% dal 6,62%. Si tratta della percentuale più alta dal novembre 2021, valore che sta allontanando gli acquirenti proprio mentre il mercato immobiliare si dovrebbe scaldare per l’arrivo della primavera.

3. Fuga di capitali da Binance

Il giro di vite normativo negli Usa sugli asset digitali sta mettendo sotto pressione Binance. A febbraio gli investitori hanno prelevato più di 6 miliardi di dollari da uno dei token digitali con il marchio del più grande exchange di criptovalute al mondo. Sempre a febbraio, il regolatore finanziario di New York ha bloccato la nuova emissione della stablecoin Busd, adducendo «diverse questioni irrisolte» nel rapporto di Binance con Paxos, la società responsabile del conio del token ancorato al dollaro. Da allora i detentori hanno ritirato parte del loro denaro, causando il calo di oltre un terzo del Busd in circolazione.

4. Novavax a rischio fallimento

Il titolo Novavax è crollato del 22% nel pre market dopo che il produttore di vaccini ha sollevato dubbi sulla sua capacità di restare in attività. La società, che ha annunciato piani per tagliare le spese, ha parlato di una significativa incertezza sulle entrate del 2023 e sui finanziamenti governativi. Ma le previsioni sul flusso di cassa indicano che Novavax ha capitale sufficiente per finanziare le operazioni nel 2023. L’azienda farmaceutica ha perso 182 milioni nel quarto trimestre 2022 a causa delle vendite inferiori alle attese di 357 milioni. Gli analisti si aspettavano un fatturato di 383 milioni di dollari.

5. General Motors licenzia 500 dipendenti

General Motors smentisce se stessa. Dopo aver annunciato di non voler ridurre il personale, la casa automobilistica ha licenziato circa 500 dipendenti. I tagli fanno parte del piano dell’azienda per abbassare i costi di 2 miliardi di dollari in due anni. Al contrario delle Big Tech, l’industria automobilistica era riuscita a evitare i licenziamenti fino a poco tempo fa. Ma a febbraio, prima ancora di General Motors, la rivale Ford ha annunciato il taglio di 3.800 posti di lavoro in Europa. (riproduzione riservata)



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