Mentre in serata il presidente presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, ha dato il via libera all'ingresso della Svezia nella Nato, come ha annunciato il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg, l'app Threads lanciata da Instagram (di proprietà di Meta) come rivale di Twitter ha registrato più di 100 milioni di utenti in meno di cinque giorni, battendo il record dello strumento di intelligenza artificiale ChatGpt per app consumer in più rapida crescita. Mentre ChatGpt ha impiegato due mesi per raggiungere il traguardo dei 100 milioni di utenti e l'app di condivisione video TikTok ha impiegato nove mesi, Instagram stesso ha impiegato due anni e mezzo per raggiungere quel traguardo dopo il suo lancio nel 2010. Nonostante il successo inaspettato, il titolo Meta ha chiuso in rialzo dell’1,2%. Intanto il principale economista di Société Générale Kokou Agbo-Bloua, ha dichiarato a Cnbc che le banche centrali sono «alla fine dell'inizio» nella loro battaglia contro l'inflazione, poiché diversi fattori mantengono costantemente alti i prezzi core. Il Dow Jones ha chiuso in rialzo dello 0,6%, lo S&P500 e il Nasdaq dello 0,2%.
Gli indici americani continuano a muoversi intorno alla parità. Alle 19:20 l’S&P 500 si trova a quota 4.404 punti in aumento dello 0,1%. Il Nasdaq Composite si muove in territorio leggermente negativo (-0,06%) mentre il Dow Jones è il migliore e cresce dello 0,5%.
Tra i titoli azionari calano le Big Tech: Microsoft cede il 2,16%, seguita da Apple, in flessione dell’1,3%. Anche Tesla, reduce da un rally che l’ha portata a registrare il +126,39% negli ultimi 6 mesi, diminuisce del 2%. Nel settore dei semiconduttori, invece, Intel sale del 2,13% portandosi oltre il livello dei 32,50 dollari ad azione.
Si segnala la divergenza tra gli indicatori di volatilità: il Vix sale a 15,24 (+2,76%) mentre il Vix 1 day –ticker VIX1D-, introdotto dal Cboe per compensare l’aumento della popolarità delle opzioni a scadenza un giorno (0dte), scende del -13,78% e si porta sotto i 10.
Negli Stati Uniti gli indici si muovono intorno alla parità. Alle 17:00 l’S&P 500 si trova a 4.400 punti, in crescita dello 0,1%. Il Nasdaq Composite invece segna -0,04% e il Dow Jones guadagna lo 0,4%. Tra i titoli si mettono in mostra il costruttore di macchine elettriche Lucid Group, che sale del 4,9%, e la casa di moda Ralph Lauren, che guadagna il 4,33%. Tra i peggiori ci sono l’azienda chimica Fmc Corporation, che perde il 14%, e il colosso dell’ecommerce sudamericano MercadoLibre, che cede il 7,24%.
Le variazioni di prezzo sono molto contenute anche nelle materie prime e nei cambi valutari: il Wti guadagna lo 0,04% a si porta poco sotto i 74 dollari al barile, mentre il Brent cresce dello 0,06% e raggiunge 78,47 dollari al barile. La coppia dollaro/euro cede lo 0,13%, a 0,9109, con l’indice del dollaro (Dxy) che perde lo 0,08%. Il rendimento del Treasury decennale resta sopra la soglia del 4%, il titolo a due anni invece rende il 4,893%. Di conseguenza, la curva dei rendimenti dei bond americani è ancora invertita: preludio di una recessione vicina.
Wall Street apre la seduta in rialzo. Alle 15:30 il Dow Jones sale dello 0,3%, l’S&P 500 dello 0,2% e il Nasdaq dello 0,05%. Sono tre i fattori che potrebbero influenzare le borse Usa durante la settimana dal 10 al 17 luglio. Lunedì 10 luglio la numero uno del Tesoro Usa, Janet Yellen, è ritornata dal suo viaggio di quattro giorni in Cina. Yellen non ha portato a casa dei risultati concreti, ma con la sua visita ha stemperato le tensioni che si erano riaccese quando Joe Biden aveva dato del “dittatore” a Xi Jinping.
Altra giornata decisiva sarà mercoledì 12 luglio, quando verranno diffusi i dati sull’inflazione, che influenzeranno le scelte della Fed nella riunione di politica monetaria di fine mese. Sempre mercoledì la banca centrale Usa pubblicherà il Beige Book, il rapporto che contiene le sue previsioni sull’economia americana. Infine giovedì si aprirà la stagione delle trimestrali, che venerdì 14 vedrà protagoniste Jp Morgan, Wells Fargo e Citigroup. Ecco cinque titoli da monitorare lunedì 10 luglio.
Alle 15:30 il titolo Alibaba è piatto. Le autorità di regolamentazione cinesi hanno sanzionato Ant Group, il braccio finanziario della società, con una multa da 7,12 miliardi di yuan (985 milioni di dollari), che potrebbe rappresentare l’ultimo atto dello scontro con le società tecnologiche nazionali. Per le autorità la maggior parte dei problemi legati alle attività finanziarie delle aziende tech sono stati risolti e il settore sarà soggetto in futuro a una supervisione normale.
Alle 15:30 le azioni delle banche scambiano in ordine sparso. Questa settimana si aprirà la stagione delle trimestrali, che venerdì 14 luglio vedrà protagonisti i colossi bancari Jp Morgan, Wells Fargo e Citigroup. I conti dei tre giganti forniranno i primi indizi sulla salute di un settore colpito da tre fallimenti in meno di sei mesi. All’apertura di Wall Street il titolo di Jp Morgan sale dello 0,6%, quello di Wells Fargo è piatto mentre Citigroup guadagna lo 0,4%.
Alle 15:30 il titolo Meta balza di quasi il 2%. Oltre 100 milioni di utenti si sono iscritti a Threads, il social lanciato da Meta per fare concorrenza a Twitter. «È un risultato ben oltre le nostre aspettative», è il commento del ceo Mark Zuckerberg. In questi giorni il numero di iscritti è salito velocemente, anche perché è possibile registrarsi a Threads con il nome utente Instagram.
Alle 15:30 le azioni Cava guadagnano l’8,3%. Jp Morgan ha avviato la copertura sulla catena di ristoranti. Il rating attribuito dalla banca di New York è overweight, mentre il target price è di 45 dollari, una soglia che suggerisce un rialzo di quasi il 14% del valore delle azioni. Jp Morgan ha giustificato la sua valutazione adducendo il modello di business ben capitalizzato di Cava.
Alle 15:30 il titolo Advance Auto Parts cede l’,17%. Atlantic Equities ha declassato il titolo del fornitore americano di componenti auto a underweight e ha ridotto il target price a 50 dollari. Tale valore implica un ribasso delle azioni del 28%, che per Atlantic Equities sarà provocato dalle «continue prestazioni deboli di Advance Auto Parts». (riproduzione riservata)