Wall Street chiude positiva aspettando i conti di Nvidia, il produttore di chip sostenuto dalle grandi aspettative sugli sviluppi dell’intelligenza artificiale e che da inizio anno è salito del 229%: Dow Jones +0,5%, S&P500 +1,1%, Nasdaq +1,6%. e
Wall Street prosegue la seduta sopra la parità. Alle 19:00 il Dow Jones guadagna lo 0,5%, mentre l’S&P 500 sale dello 1% e il Nasdaq dell’1,6%. Le aspettative sui conti di Nvidia (leggi sotto) spingono il listino tecnologico e soprattutto i titoli del settore: le azioni Intel crescono del 3,1% e quelle Micron dell’1,7%. Oltre all’attesa per il simposio dei banchieri centrali di Jackson Hole, a Wall Street tengono banco i beni macro. A luglio le vendite di nuove case sono aumentate al 4,4% rispetto al -2,8% di giugno. In particolare, le abitazioni cedute hanno toccato le 714 mila unità dalle 684 mila di giugno.
Ma il vero dato macro di giornata è quello sui pmi, che si sono rivelati inferiori alle attese degli analisti. Ad agosto l’indice manifatturiero e quello servizi sono scesi a 47 punti (ai minimi da due mesi) e a 51 (minimi da sei mesi): a luglio il primo indicatore era a 49 punti mentre il secondo era a 52,3. Di conseguenza, l’indice composito si è ridotto a 50,4 da 52, ai minimi da sei mesi. Va ricordato che la soglia dei 50 punti è quella che separa la crescita dalla contrazione economica.
Wall Street apre la seduta in rialzo. Alle 15:30 il Dow Jones sale dello 0,2%, l’S&P 500 dello 0,35% e il Nasdaq dello 0,4%. Le borse Usa guardano fiduciose al simposio di Jackson Hole, che da domani 24 agosto riunirà i banchieri centrali americani ed europei. La data cerchiata sul calendario, però, è venerdì 25 agosto, quando terranno un discorso prima il presidente della Fed, Jerome Powell, e poi quella della Bce, Christine Lagarde. L’obiettivo è trovare nuovi indizi sulle prossime mosse di politica monetaria a settembre.
In attesa del vertice il dollaro prosegue la sua marcia sull’euro: il cambio è a 0,9249 (+0,31%). Se da un lato il biglietto verde si rafforza, dall’altro diminuisce la pressione sul rendimento del Treasury decennale: è al 4,241% (-0,087%). Giornata nera infine per il petrolio: il prezzo del Brent scende dell’1,4%, quello del Wti dell’1,5%. Ecco cinque titoli da monitorare mercoledì 23 agosto.
Alle 15:30 il titolo Nvidia cede l’1,6% (qui la quotazione aggiornata). La società di semiconduttori è quella con la migliore performance del 2023 sull’S&P 500. Le azioni hanno guadagnato oltre il 200% grazie alla spinta data dai chip che alimentano l’Intelligenza Artificiale, settore in cui la società si è specializzata. Nvidia diffonderà i conti del secondo trimestre dopo la campanella: gli analisti si aspettano una crescita dei profitti e dei ricavi.
Alle 15:30 le azioni Amazon perdono lo 0,2% (qui la quotazione aggiornata). La Big Tech vorrebbe riportare i dipendenti in ufficio e ha chiesto ad alcuni impiegati di trasferirsi nelle sedi centrali per avvicinarsi al team di lavoro, riferisce Cnbc. La richiesta ha scatenato diverse proteste: alcuni lavoratori dovranno trasferirsi in un altro Stato per soddisfare i desideri di Amazon e hanno deciso di licenziarsi.
Alle 15:30 il titolo Novavax segna -5%. Il nuovo vaccino della società biotecnologica si è rivelato efficace anche contro la variante Eris del Covid-19. Secondo gli esperti il vaccino di Novavax e quelli di Pfizer e Moderna verranno lanciati sul mercato degli Stati Uniti dopo l’approvazione della Food and Drug Administration, attesa entro poche settimane.
Alle 15:30 le azioni Foot Locker cedono il 35%. Gli utili rettificati trimestrali del rivenditore di scarpe da ginnastica hanno raggiunto i 4 centesimi per azione, in linea con le attese. I ricavi di 1,86 miliardi però sono stati inferiori agli 1,88 miliardi previsti per colpa della domanda frenata dall’inflazione. Foot Locker inoltre ha tagliato la guidance per la seconda volta nel 2023 e ha sospeso il dividendo trimestrale.
Alle 15:30 il titolo Tesla perde l’1,4% (qui la quotazione aggiornata). La casa automobilistica di Elon Musk ha abbassato gli obiettivi di produzione in Germania. Tesla passa così dai 5 mila ai 4.350 veicoli elettrici settimanali di luglio e agosto, cifra che potrebbe ridursi ancora. La mossa segue ai nuovi tagli dei listini in Cina per contrastare la concorrenza dei produttori locali. (riproduzione riservata)