Nel finale gli indici americani riducono i guadagni della seduta: il Dow Jones chiude positivo dello 0,3%, segnando comunque l’ ottavo rialzo consecutivo, S&P500 +0,2%, invariato il Nasdaq. Subito dopo la chiusura di Wall Street sono usciti i conti trimestrali di Netflix, che ha registrato un utile per azione di 3,29 dollari, nettamente superiore alle attese di 2,83 dollari. Mentre il fatturato ha leggermente deluso: 8,20 miliardi di dollari contro gli attesi 8,27 miliardi. Tesla ha battuto le attese sui ricavi trimestrali: 24,93 miliardi di dollari contro 24,53 miliardi, mentre nel secondo trimestre dello scorso anno si erano attestati a 16,93 miliardi. L’utile netto è salito a 2,51 miliardi di dollari dai 2,27 miliardi dello stesso periodo dell’anno scorso. L’utile per azione è di 91 centesimi
Tra i singoli titoli si evidenziano il costruttore Boeing, che scende dell’1,3%, e il colosso dell’informatica Microsoft, che cala dell’1,2% dopo l’estensione del termine dell’accordo con Activision Blizzard. Il mercato dà segnali misti, ma sembra suggerire un posizionamento difensivo degli investitori, che si rifugiano nei beni di largo consumo, nelle utilities telefoniche e nelle assicurazioni. In particolare, Coca-Cola guadagna l’1,8%, Verizon cresce del 5,3%.
La serata di oggi, mercoledì 19 luglio, sarà fondamentale per misurare la temperatura dell’economia e per fare un primo bilancio sulla stagione delle trimestrali. Ecco alcuni dei titoli che diffonderanno i conti del secondo trimestre 2023 dopo la fine delle contrattazioni:
| azienda | stima fatturato (miliardi di $) | stima utili per azione ($) |
| Tesla | 24,53 | 0,82 |
| Netflix | 8,27 | 2,83 |
| United Airlines | 13,93 | 3,99 |
| IBM | 15,56 | 2,00 |
| Alcoa | 2,71 | -0,59 |
| Steel Dynamics | 5,58 | 4,82 |
La seduta a Wall Street continua in positivo. Alle 17:00 l’S&P 500 sale dello 0,41%, l’industriale Dow Jones cresce dello 0,57% mentre il Nasdaq Composite incrementa dello 0,4%. Aumenta anche la volatilità che però si trova a livelli molto moderati: il Vix si muove dello 0,9% e si posiziona intorno a 13,4.
Brillano gli operatori telefonici: Verizon fa il +5,49% e si porta oltre i 34 dollari mentre AT&T sale dell’8,51%. Continua anche la corsa di Salesforce che segna il +3,65% e si porta ridosso dei 236 dollari per azione. In calo l’american depositary receipt (adr) di Asml, che dopo i conti segna il -4%.
Sul fronte materie prime il petrolio Wti consolida il livello dei 75 dollari al barile. Fanno altrettanto le criptovalute: bitcoin rimane stabile a 29.800 dollari ed ethereum intorno ai 1.898 dollari.
Wall Street apre la seduta in positivo. Alle 15:30 il Dow Jones sale dello 0,3%, l’S&P 500 dello 0,4% e il Nasdaq dello 0,45%. In attesa della trimestrale di Tesla, che arriverà a borse chiuse, Goldman Sachs è l’unica delle grandi banche americane a deludere le attese. Le cattive notizie si estendono al settore immobiliare: negli Usa crollano a sorpresa i nuovi cantieri.
A giugno il dato si contrae dell’8%, contro un atteso +7,2% e in netta frenata dal +15,7% di maggio. Il tasso annualizzato si attesta a 1,434 milioni di unità, contro gli 1,48 milioni previsti e gli 1,559 milioni di maggio. Calano anche i permessi di costruzione, posizionati a 1,44 milioni di unità contro gli 1,49 milioni stimati e gli 1,496 milioni di maggio.
Per il resto la seduta del 19 luglio non regala grandi sorprese. Il cambio euro-dollaro è poco mosso (1,1221, -0,04%), come il rendimento del Treasury decennale, in leggero calo al 3,766% (-0,23%). Solo il petrolio viaggia in rialzo: il prezzo del Brent sale dello 0,7% e quello del Wti dello 0,6%. Ecco cinque titoli da tenere sotto controllo mercoledì 19 luglio.
Alle 15:30 il titolo Goldman Sachs cede l’1%. La banca guidata dal ceo David Solomon è l’unica tra i colossi di Wall Street a deludere le attese. Nel secondo trimestre Goldman Sachs registra un utile di 3,08 dollari per azione, inferiore ai 3,18 dollari per azione previsti da Refinitiv. La banca newyorkese riporta però un fatturato di 10,9 miliardi, superiore ai 10,84 miliardi attesi.
Alle 15:30 le azioni Microsoft salgono dello 0,1%. La Big Tech e Activision Blizzard hanno trovato un accordo per prorogare la scadenza della mega acquisizione da 69 miliardi al 18 ottobre. In questo modo Microsoft avrà più tempo per trovare una soluzione con le autorità antitrust della Gran Bretagna, l’unica grande giurisdizione che ostacola il completamento della più grande acquisizione di sempre nel settore dei videogiochi.
Alle 15:30 il titolo Omnicom perde il 9%. Nel secondo trimestre la società di marketing globale delude le attese sui ricavi. Omnicom registra un fatturato di 3,61 miliardi, inferiore ai 3,67 miliardi previsti da FactSet. La società supera invece le aspettative sui profitti, anche se di poco: gli utili rettificati di 1,81 dollari per azione battono il consenso fermo a 1,8 dollari per azione.
Alle 15:30 le azioni Western Alliance cedono quasi il 2%. Anche i conti del secondo trimestre della banca regionale americana sono in chiaroscuro. Da un lato Western Alliance raggiunge un utile per azione di 1,96 dollari, inferiore agli 1,98 dollari per azione stimati dagli analisti intervistati da Refinitiv. Dall’altro i ricavi di 669 milioni oltrepassano il consenso, pari a 652 milioni. La banca regionale registra anche un aumento dei depositi, archiviando le difficoltà post Svb e First Republic.
Alle 15:30 il titolo Nasdaq sale dell’1,2%. Nel secondo trimestre la società che gestisce il listino tecnologico batte le aspettative sui profitti e sulle vendite. Il Nasdaq raggiunge un utile rettificato di 71 centesimi per azione su un fatturato di 925 milioni. Il dato supera le stime degli analisti, che attendevano un utile per azione di 66 centesimi su un fatturato di 914,9 milioni. (riproduzione riservata)