Wall Street praticamente ferma in attesa della decisione della Federal Reserve di mercoledì 26 sui tassi d’interesse. Il Dow Jones e S&P500 ha chiuso invariati, il Nasdaq con un calo dello 0,2%. Guillermo Felices, global investment strategist di Pgim Fixed Income ha dichiarato di aspettarsi che «la Fed annunci un aumento dei tassi di 25 punti base, che dopo luglio rimanga in pausa fino alla fine dell'anno e che in seguito proceda con tagli molto graduali». Cathie Wood di Ark Invest ha affermato che il suo fondo per l'innovazione di punta ha ridotto a zero la sua esposizione alla Cina
Alle 18:50 il Dow Jones sale dello 0,1% e l’S&P 500 dello 0,2%. Il Nasdaq invece e piatto. Le borse Usa proseguono deboli la seduta successiva al tonfo del 20 luglio, provocato dalle trimestrali in chiaroscuro di Tesla (leggi qui) e Netflix (leggi qui). Il prossimo scoglio per gli investitori è rappresentato dalla riunione del 26 luglio della Fed: è quasi scontato un aumento dello 0,25%, ma il vero obiettivo del mercato sarà capire se si tratta o meno dell’ultimo rialzo dei tassi.
È questa l’ipotesi più probabile, e infatti il dollaro si mostra debole all’apertura di Wall Street: il cambio euro-dollaro è a 1,1134 (+0,05%). Il rendimento del Treasury decennale, invece, si muove al ribasso: è al 3,815% (-0,039%). Ma è il petrolio il vero protagonista di giornata: il prezzo del Brent sale dell’1,3% e quello del Wti dell’1,4%. Ecco cinque titoli da tenere sotto controllo venerdì 21 luglio.
Alle 15:30 il titolo American Express cede il 4,2%. La società di servizi finanziari ha registrato entrate trimestrali inferiori alle attese, ma gli utili per azione hanno battuto il consenso. Questi ultimi hanno raggiunto i 2,89 dollari per azione su un fatturato di 15,05 miliardi. Gli analisti si aspettavano invece un utile per azione di 2,81 dollari su un fatturato di 15,48 miliardi.
Alle 15:30 le azioni Intuitive Surgical perdono il 2,6%. Nel secondo trimestre l’azienda di assistenza sanitaria ha riportato guadagni diluiti non-Gaap di 1,42 dollari per azione, sopra gli 1,14 dollari dello stesso periodo del 2022 e oltre gli 1,33 dollari per azione previsti dagli analisti. Anche i ricavi di 1,76 miliardi hanno superato gli 1,52 miliardi del secondo trimestre 2022.
Alle 15:30 il titolo AutoNation cede il 5,1%. Da aprile a giugno il rivenditore automobilistico ha battuto le attese sugli utili rettificati, pari a 6,29 dollari per azione su un fatturato di 6,89 miliardi. Gli analisti si aspettavano un utile per azione di 5,91 dollari su ricavi di 6,78 miliardi.
Alle 15:30 le azioni Scholastic balzano del 14,5%. Nel secondo trimestre l’editore americano ha superato le aspettative sugli utili per azione e aumenterà l’importo del buyback di 100 milioni. Scholastic ha registrato un eps di 2,26 dollari, superiore agli 1,7 dollari per azione stimati dagli analisti. Il fatturato di 428,3 milioni, però, è inferiore ai 541,8 milioni del consenso.
Alle 15:30 il titolo Knight-Swift Transportation sale dell’1,9%. Da aprile a giugno la holding di vettori automobilistici ha registrato utili inferiori alle attese e ha emesso una guidance debole per via della scarsa domanda e del modesto aumento del turnover dei conducenti. Knight-Swift ha riportato un utile rettificato di 49 centesimi per azione su 1,55 miliardi di fatturato. Gli analisti si aspettavano 55 centesimi di utile per azione e ricavi di 1,60 miliardi di dollari.(riproduzione rieservata)