Giornata storica per Wall Street: Apple ha sfondato i 3.000 miliardi di capitalizzazione, cosa che non era mai successa prima d’ora a un titolo azionario. La società guidata da Tim Cook ha chiuso in rialzo del 2,3% a 193,97 dollari, pari a una capitalizzazione di 3.051 miliardi di dollari. Il Dow Jones è salito dello 0,8%, lo S&P500 dell’1,2%, il Nasdaq dell’1,4%.
Le borse americane continuano a scambiare in forte rialzo. Alle 18:45 il Dow Jones sale dello 0,7%, l’S&P 500 dell’1,1% e il Nasdaq dell’1,5% per via del dato sull’inflazione Pce migliore delle attese, che rende meno certi i rialzi dei tassi annunciati dalla Fed (leggi sotto). In settimana anche il dato sul pil del primo trimestre ha stupito gli investitori (+2% e non +1,4% come previsto).
«L’economia statunitense si è dimostrata più resiliente del previsto nonostante le previsioni di recessione», commenta la segretaria al Tesoro, Janet Yellen. «Continuo anche a credere che sia possibile ridurre l’inflazione mantenendo un mercato del lavoro sano», aggiunge. Anche gli imprenditori «esprimono sempre più fiducia e sebbene vi siano parti della nostra economia che rallentano, le famiglie continuano a spendere a un ritmo robusto e le imprese a investire».
Wall Street prosegue la seduta in netto rialzo. Alle 17:00 il Dow Jones sale dello 0,7%, mentre l’S&P 500 e il Nasdaq volano con il +1,1% e il +1,5%. Il merito è del dato sull’inflazione Pce migliore delle attese (leggi sotto), che potrebbe scongiurare nuovi rialzi dei tassi da parte della Fed. Intanto, l’inflazione più bassa del consenso spinge Apple (+1,6%) sopra i 3 mila miliardi di capitalizzazione.
La serie dei dati macro di giornata (leggi sotto) si allunga con l’indice sulla fiducia dei consumatori elaborato dall’Università del Michigan. A giugno il valore finale si attesta a 64,4 punti, al di sopra dei 63,9 della lettura preliminare e del consenso (63,2 punti). Il sottoindice relativo alle aspettative tocca invece i 61,5 punti, mentre quello sulla situazione corrente arriva a 69 punti.
Così le aspettative sull’inflazione a 12 mesi sono al 3,3% e quelle a 5 anni al 3%. All’indice sulla fiducia dei consumatori si aggiunge quello Napm di Chicago, basato su un’indagine condotta sui direttori d’acquisto del settore manifatturiero. In questo caso, però, l’indice sale a 41,5 punti a giugno dai 40,4 di maggio, sotto il consenso (43,8 punti).
Wall Street apre la seduta in rialzo. Alle 15:30 il Dow Jones guadagna lo 0,7%, l’S&P 500 lo 0,8% e il Nasdaq l’1%. Le borse Usa crescono dopo i dati migliori delle attese dell’inflazione Pce. A maggio l’indicatore più osservato dalla Fed sale dello 0,1% su base mensile contro il +0,4% di aprile e il +0,5% atteso dal mercato. Su base annua l’aumento è del 3,8% rispetto al +4,6% previsto dagli analisti e al +4,3% di aprile. Si raffredda anche il dato core. L’incremento congiunturale è dello 0,3%, in linea con le stime e in lieve calo dal +0,4% di aprile. Su base tendenziale l’indice cresce del 4,6% contro il +4,7% di aprile.
Alla luce dei dati potrebbero essere scongiurati i nuovi aumenti annunciati dal presidente della Fed, Jerome Powell, quindi le borse festeggiano. Qualche preoccupazione arriva però dalle stime sulle spese personali per consumi (sono responsabili di una grossa fetta del pil americano). A maggio il dato sale dello 0,1% contro il +0,2% atteso dal mercato e il +0,6% di aprile. I redditi personali aumentano invece dello 0,4% dal +0,3% di aprile.
Il dollaro soffre per via dell’inflazione Pce sotto le attese e le probabilità di nuovi aumenti dei tassi messe in dubbio. Il cambio euro-dollaro è a 1,0904 (+0,37%). Anche il rendimento del Treasury decennale è in calo con le prospettive di una politica monetaria meno aggressiva: è al 3,839% (-0,015%). Il petrolio invece si conferma tonico con il prezzo del Brent che sale dello 0,75% e quello del Wti dello 0,8%. Ecco cinque titoli da tenere sotto controllo venerdì 30 giugno.
Alle 15:30 il titolo Apple sale dell’1,2%. Le azioni di Cupertino sono cresciute del 46% da inizio 2023 e hanno permesso alla Big Tech guidata dal ceo Tim Cook di avvicinarsi ai 3 mila miliardi di capitalizzazione. Secondo Citigroup il titolo Apple potrebbe salire di un altro 30%: l’analista Atif Malik scrive che Wall Street sottovaluta il potenziale di espansione del margine operativo lordo della società, trainato dallo slittamento delle vendite verso gli iPhone di fascia alta e dalla diffusione in Cina e India.
Alle 15:30 le azioni Goldman Sachs crescono dello 0,5%. La banca americana lancia un nuovo bond retail con una durata 10 anni e tasso fisso al 6,5% lordo per i primi due (4,81% netto considerando l’aliquota). L’obbligazione, che ha un taglio minimo di mille euro, ha un ammontare di 80 milioni ed è acquistabile sul Mot di Borsa Italiana con codice Isin XS2482780561. Il rischio di credito dell’emittente è A2 per Moody’s, BBB+ per S&P e A per Fitch.
Alle 15:30 il titolo Tesla guadagna l’1,6%. La platea delle case automobilistiche con accesso al sistema di ricarica (Nacs) della società di Elon Musk potrebbe allargarsi a Volkswagen. Oltre alla produttrice tedesca, anche la coreana Hyundai potrebbe presto servirsi delle colonnine del patron di Twitter e SpaceX, mentre Ford e General Motors hanno già concluso accordi per utilizzare il sistema Nacs. La continua espansione dei suoi supercharger ha garantito a Tesla una performance straordinaria in borsa.
Alle 15:30 le azioni Nike perdono il 2,8%. La società americana di articoli sportivi ha riportato utili sotto le attese. Nel trimestre terminato il 31 maggio i profitti netti hanno raggiunto il miliardo di dollari (-28%), mentre l’utile per azione di 66 centesimi (-27%) è inferiore al consenso (67 centesimi). Tuttavia i ricavi di 12,8 miliardi (+5%) hanno battuto le attese.
Alle 15:30 il titolo Carnival guadagna il 3,2%. Le azioni della compagnia di crociera sono aumentate dopo la promozione di Jefferies. La banca d’investimento americana ha aggiornato il rating di Carnival da hold a buy per via dei cambiamenti apportati dal nuovo ceo Josh Weinstein nel suo primo anno di mandato. Inoltre, Jefferies ha sottolineato il miglioramento della leva finanziaria. (riproduzione riservata)