Wall Street chiude in rosso dopo che l’agenzia di rating Fitch ha tolto la tripla A agli Stati Uniti, abbassandone la valutazione ad AA+. Così il Dow Jones ha perso l’1%, lo S&P500 l’1,4%, il Nasdaq il 2,2%.
Come se non bastasse, ha osservato Laura Cooper, macrostrategist di BlackRock, «ci troviamo di fronte a una certa diminuzione delle speranze di un atterraggio morbido che gli investitori avevano invece sempre più valutato nei mercati azionari». Inoltre, ha sottolineato Cooper, «gli utili delle società stanno diventando un po' meno brillanti». Mentre il colosso del private equity Carlyle ha accusato nel secondo trimestre un rosso di 98,4 milioni di dollari contro un utile netto di 245,4 milioni registrato nello stesso periodo dell’anno scorso. Il titolo ha chiuso in ribasso del 7,2%.
Wall Street prosegue la seduta in perdita. Alle 19:00 il Dow Jones cede lo 0,8%, l’S&P 500 l’1,2% e il Nasdaq il 2%. Al downgrade di Fitch sul rating degli Stati Uniti si aggiunge il calo delle domande di mutuo, scese del 3% nell’ultima settimana di luglio (dati Mortgage Bankers Association). Nello specifico, le richieste di rifinanziamento del mutuo sono diminuite del 2,5% e quelle per l’acquisto della casa si sono ridotte per la terza settimana consecutiva, al 3,2%, il livello di inizio giugno. Come se non bastasse, il tasso di interesse contrattuale medio per i mutui trentennali a tasso fisso con saldi dei prestiti conformi (726.200 dollari o meno) è salito di 6 punti base al 6,93%, ai livelli di novembre.
Wall Street apre la seduta in rosso. Alle 15:30 il Dow Jones cede lo 0,3%, l’S&P 500 lo 0,7% e il Nasdaq l’1,2%. Sulle borse Usa si è abbattuta la scure di Fitch, che ha tagliato il rating degli Stati Uniti da AAA, il massimo della valutazione, ad AA+. Le buone notizie per gli americani arrivano dall’occupazione. A luglio le aziende private hanno creato 324 mila posti di lavoro, il doppio del previsto. Rispetto al mese precedente, però, si è assistito a un rallentamento, e questo nonostante il dato di giugno sia stato rivisto al ribasso (455 mila posti rispetto ai 497 mila iniziali).
Un mercato del lavoro tonico potrebbe spingere la Fed a proseguire con la stretta monetaria. Così il dollaro guadagna terreno sull’euro: il cambio è a 0,9123 (+0,21%). Ma un nuovo rialzo dei tassi peserebbe sul debito pubblico Usa, e di conseguenza il rendimento del Treasury decennale sale al 4,078% (+0,031%). La seduta sorride invece al petrolio: il prezzo del Brent aumenta dello 0,64% e quello del Wti cresce dello 0,75%. Ecco cinque titoli da monitorare mercoledì 2 agosto.
Alle 15:30 il titolo Starbucks sale dell’1%. Nel secondo trimestre le vendite internazionali della catena di caffè sono aumentate del 24% (la Cina, in particolare, segna il +46%), mentre quelle in Nord America sono cresciute del 7%. Ma la spinta estera non ha permesso a Starbucks di battere le stime di Wall Street: le vendite nette sono salite a 9,17 miliardi (+12%), al di sotto dei 9,29 miliardi previsti dagli analisti.
Alle 15:30 le azioni Meta cedono l’1,9%. La Big Tech chiederà ai propri utenti europei di autorizzare esplicitamente, attraverso una procedura chiamata «opt-in», l’uso dei dati a fini di profilazione pubblicitaria. Il cambiamento mira a soddisfare i requisiti normativi europei e segue alla sanzione del Garante della privacy irlandese. L’azienda statunitense ha già ricevuto una multa da 390 milioni di euro per aver violato il Gdpr, il Regolamento generale sulla protezione dei dati.
Alle 15:30 il titolo Apple perde quasi l’1%. Cupertino rilascerà i conti del secondo trimestre il 3 agosto. L’utile per azione atteso è di 1,19 dollari, in linea con lo stesso periodo del 2022. Il fatturato stimato è invece di 81,8 miliardi, poco meno degli 83 miliardi del 2022. La Big Tech da oltre 3 mila miliardi di capitalizzazione ha guadagnato oltre il 50% da inizio 2023.
Alle 15:30 le azioni Amazon cedono l’1,7%. Anche la Big Tech di Jeff Bezos rilascerà la trimestrale il 3 agosto. Le previsioni sono di un utile per azione di 34 centesimi, in miglioramento dalla perdita dello stesso periodo del 2022. I ricavi attesi sono invece di 131 miliardi, sopra ai 121 miliardi del 2022. Da inizio 2023 il titolo Amazon è cresciuto con un andamento simile a quello di Apple e ha guadagnato oltre il 50%.
Alle 15:30 il titolo Thomson Reuters sale dell’1,1%. Nel trimestre la multinazionale canadese dei mass media ha riportato ricavi e utile operativo in crescita grazie alla forte performance della divisione legale, corporate e fiscale-contabile. In particolare, l’utile rettificato di Thomson Reuters ha raggiunto 84 centesimi per azione, 6 centesimi in più delle attese. I ricavi totali sono saliti invece 1,65 miliardi (+2%), poco sotto il consenso. (riproduzione riservata)