Wall Street chiude la seduta contrastata: Dow Jones +0,3%, S&P 500 -0,1%. Il Nasdaq cede lo 0,7% mettendo a segno due settimane consecutive in rosso per la prima volta nel 2023. Ma la vera notizia dell’ultima ora è che Sam Bankman-Fried, l’ex numero uno della borsa di criptovalute Ftx, fallita clamorosamente l’anno scorso, è andato in prigione perché il giudice federale Lewis Kaplan gli ha revocato la cauzione.
Tornando a cose più normali, la crescita dell’inflazione sotto le attese emersa il 10 agosto viene subito cancellata dal dato sull’aumento oltre le previsioni dei prezzi alla produzione. A luglio il valore è salito dello 0,3% su base mensile, in accelerazione rispetto al +0,1% di giugno e sopra il +0,2% atteso. Su base annua, invece, i prezzi alla produzione sono cresciuti dello 0,8% contro il +0,2% segnato a giugno e il +0,7% previsto dal mercato.
La ripartenza dei costi di produzione mette in dubbio un possibile stop a settembre da parte della Fed, che potrebbe alzare i tassi per far scendere i prezzi. L’ipotesi sostiene il dollaro: il cambio con l’euro è a 0,9120 (+0,15%). Anche il rendimento del Treasury decennale sale al 4,148% (+0,066%). Giornata positiva pure per il petrolio: il Brent e del Wti sale dello 0,6%. Ecco cinque titoli in evidenza venerdì 11 agosto.
Alle 15:30 il titolo Tesla cede il 2,7%. Elon Musk ha confermato su X (Twitter): l’incontro di combattimento di arti marziali miste tra il miliardario patron di Tesla e il ceo di Meta, Mark Zuckerberg, si terrà in Italia, anche se al momento non si conosce una data precisa. Lo scontro sarà trasmesso in chiaro sia su X che su Facebook e sarà organizzato dalle fondazioni filantropiche di Zuckerberg e Musk.
Alle 15:30 le azioni Disney perdono l’1,7%. Il colosso dell’intrattenimento vorrebbe che i principali campionati sportivi professionistici degli Usa diventino azionisti di Espn. Ma la Nba e la Major League Baseball nutrono perplessità sulla proposta se l’obiettivo della Disney è quello di ridurre o cancellare i pagamenti per i diritti tv.
Alle 15:30 il titolo Ubs sale del 4,4%. La banca svizzera ha rinunciato agli aiuti di Stato concessi per l’acquisizione di Credit Suisse. Si trattava di 9 miliardi di franchi per la protezione contro le eventuali perdite subite nella vendita di alcune attività della banca acquisita, a cui si aggiungevano 100 miliardi di franchi svizzeri di liquidità offerti dalla Banca nazionale svizzera. Ubs non ritiene più che il sostegno sia necessario e ha pagato 40 milioni di franchi per risolvere il contratto.
Alle 15:30 le azioni Cano Health cedono il 63%. La catena di centri di assistenza agli anziani taglierà la forza lavoro del 17-18% perché potrebbe non essere in grado di restare in attività. Cano Health ha chiuso il secondo trimestre con un fatturato di 766,7 milioni (+11%) e una perdita netta di 270,7 milioni, che si confronta con il rosso di 14,6 milioni dello stesso periodo del 2022.
Alle 15:30 il titolo Maxeon Solar Technologies perde il 25%. Le entrate della società di energia del secondo trimestre (348,4 milioni) hanno mancato le attese minime (360 milioni). Maxeon inoltre ha dichiarato che la domanda si sta indebolendo per colpa dell’aumento dei tassi d’interesse: di conseguenza l’azienda prevedere un fatturato tra 280 e 320 milioni nel terzo trimestre. (riproduzione riservata)